La Montessori? Più infallibile del Papa

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In Italia non ci si deve azzardare a toccare 3 cose:

il Papa, la Mamma e… La Montessori.

Chi?!

La famosa pedagogista, sì, lei.

La Montessori negli ultimi anni è assurta al rango di divinità, le è stato attribuita l’infallibilità, sì, come al Papa, riesce a comunicare con le sue adepte dall’aldilà e secondo molte aveva doti divinatorie. Tipo che era contraria ai giochi di plastica e a quelli elettronici. Che non esistevano ai suoi tempi, appunto.

Non mi è chiaro perché sia ciecamente venerata lei, mentre il pediatra sia un cretino, l’Organizzazione Mondiale della Sanità sia solo un covo di ignoranti divenuto lobby, la suocera sia sempre e solo una stronza che vuole del male alle nuore e ai bambini e le insegnanti e le educatrici siano delle decerebrate assolute.

Ma non staremo un po’ esagerando?

Ma non ve lo chiedete mai?

Non possiamo guardare semplicemente le cose come stanno e, ancora una volta, limitarci a fare le mamme?

Dati di fatto:

la Dottoressa Maria Montessori è stata una studiosa grandiosa; plurilaureata, nonché una delle prime donne a laurearsi in medicina in Italia;

con i suoi dettami ha rivoluzionato la società, il concetto stesso di bambino, il sistema scolastico di un Paese;

il suo lavoro NON aveva come obiettivo quello di insegnare nulla alle mamme: le detestava? No, non si rivolgeva proprio a loro, non erano i destinatari del suo studio;

il suo lavoro può insegnare tanto alle mamme, anche se queste NON erano il suo bacino di interesse;

è stata una donna eccezionale, che ha perseguito i suoi studi e la sua carriera con determinazione e lungimiranza, data soprattutto l’epoca;

ebbe un bambino dal suo amore, ma non lo crebbe, affidandolo ad altri, fino a che non morì sua madre;

scrisse diversi testi, diresse scuole, fondò correnti, viaggiò in mezzo mondo, contribuì all’emancipazione femminile come poche donne della sua epoca e non solo.

Bene, tutte d’accordo?

Ora  aggiungiamo un paio di tasselli:

da qualche anno si commercializzano quantità di libri, giochi e complementi d’arredo col timbro “montesorriano”, molti davvero ispirati ai suoi studi, molti esclusivamente e assolutamente prodotti che di montessoriano non hanno NIENTE, ma ne sfruttano il nome per fare quattrini facendo abboccare gli allocchi;

da qualche anno le mamme hanno idolatrato la Montessori: alcune in modo corretto e moderato, consce dei propri limiti e di quelli del metodo che non nasce per le mamme, né per l’epoca del 2020; altre in maniera accorata e passionale, ma tutto sommato equilibrata; altre in maniera cieca e ottusa, tanto da leggere i suoi libri come fossero il Vangelo. La quasi totalità di loro è peraltro priva degli strumenti necessari per capirli a fondo (perché no, non basta leggere 4 testi della Montessori per sapere cosa sia la pedagogia e capire cosa dice davvero la studiosa in questione, né leggere 50 libri sul tema, o io sarei una strabiliante pedagogista, invece sono solo un mediocre legale, pur avendo dedicato anni allo studio del diritto);

pullulano su Facebook gruppi montessoriani in cui si leggono tantissime cose interessanti e utili, in cui si impara molto, ma in cui si leggono dei deliri di onniscienza e di onnipotenza imbarazzanti, che a volte fanno anche preoccupare davvero (ricordo ancora di aver letto il post di una mamma che in nome dell’autonomia aspettava in piscina che il figlio di pochissimi anni risalisse dal fondo della piscina dove era finito  senza aiutarlo; per fortuna intervenne il bagnino che salvò il bambino e la spedì fuori dalla piscina minacciando di denunciarla. Beh, lei chiedeva al gruppo dove avesse sbagliato, perché ancora non aveva capito. Per dire, eh… ). Negli stessi gruppi la lotta e l’insulto alle insegnanti e ai loro metodi è all’ordine del giorno e molto spesso del tutto irrazionale, oltre che diseducativo.

Si sprecano le interpretazioni della Parola di Maria, come fosse una religione.

Sembra che molte davvero abbiano un filo diretto con l’aldilà da come parlano di lei.

Non ci si può azzardare a dire che la tal pratica non funziona o si viene tacciate di essere delle madri di merda.

Se alzi la voce, se alzi una mezza mano (non che sia favorevole, ma in quasi 10 anni di maternità, sì, mi è successo, lo ammetto e non per questo mi ritengo una pessima madre, magari lo sono per altri motivi, ma non per questo o non solo per questo), se dai giochi elettronici, luminosi, di plastica (come se poi, ragioniamo un attimo, davvero la Montessori si sia mai pronunciata su questo un secolo fa quando non esistevano), se non stimoli l’iperautonomia a 6 o 12 mesi (ricordiamoci che a lei in qualche modo serviva lo stimolo perché si rivolgeva a strutture in cui gli adulti erano infinitamente pochi rispetto alla quantità dei bambini, pensiamoci un attimo), sei una madre indegna.

Se imponi delle regole, un ordine, se insegni il rispetto e l’obbedienza, sei violenta e irrispettosa del bambino.

Se non vige l’anarchia più assoluta in casa tua, in sintesi, non sei montessoriana.

Eh no, mamme, no, non è questo il metodo:

il metodo Montessori è una cosa molto, ma molto, ma molto più seria di no plastica, anarchia totale e allacciarsi le scarpe a 1 anno.

Non credete?

 

 

 

 

 

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1 Comment

  • Pienamente d’accordo,il “Montessori” è molto di più, è uno stile di vita e di educazione che fa crescere bambino,mamme e maestre in maniera più consapevole riguardo se stessi, il nostro modo di rapportarci con gli altri e il mondo, e li dico da mamma e maestra.

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