Trento e dintorni con bambini: itinerario per 2, 3 o 4 giorni

Sono una trentina acquisita, ma ormai vivo a Trento da quasi 10 anni, oltre ai 4 dell”Università.
Mi lamento di questa città un giorno sì e l’altro pure perchè, diciamocelo, è un po’ smortina.

Lo è soprattutto per la vita sociale e culturale, c’è poco da fare, poca gente in giro la sera, i soliti 3 bar se non ci si vuole trovare a fare da baby sitter a ragazzini di 20 anni.

Per fortuna, per la famiglia è invece l’ideale.
In estate è una meraviglia, l’autunno con i suoi colori incredibili è spettacolare, la primavera.. beh, è la primavera! E l’inverno, specie se novoso come questo, è semplicemente un incanto.
Noi non sciamo (sì, esistono trentini che non sciano), ma adoriamo fare camminate con le ciaspole sulla neve fresca e abbiamo moltissimi sentieri utili allo scopo a meno di mezz’ora da casa.

Quindi, quando andare?
Beh dipende da cosa volete fare ovviamente.

Qui vi parlo di Trento città, quindi forse  l’inverno è il periodo peggiore: c’è freddo (come in qualunque città del nord, nulla di più) e grigio, a meno che non veniate a dicembre per vedere i mercatini: ce ne sono praticamente in ogni paese trentino (non perdetevi quelli di Rango), ma ovviamente i prezzi saranno più alti, e la folla notevole.
Io, comunque suggerirei primavera o autunno, mentre in estate e inverno di solito si prediligono le nostre belle montagne.
Provo a suggerirvi una sorta di itinerario:

Primo giorno a Trento

Il primo giorno lo dedicherei al Muse e alla visita alla città.
Il Muse è davvero un museo da vedere con i bambini, ne resteranno incantati!
Trovate più informazioni qui e qui, in ogni caso mettete in conto almeno 2 o 3 ore. La cosa bella è che si può uscire, riposarsi un po’ nel bellissimo parco delle Albere (al cui interno si trova il Muse stesso), pranzare in uno dei diversi locali del quartiere, e poi rientrare.
Il quartiere è particolare: è stato progettato da Renzo Piano, ci sono appartamenti con interni molto curati, ma purtroppo è stato un criticatissimo flop.
Infatti gli appartamenti sono carissimi, e sono rimasti quasi interamente invenduti.
Peccato, anche se quasi tutti i trentini li schifano, io adoro questo quartiere purtroppo fantasma e ci vivrei davvero volentieri.
In ogni caso, come dicevo, si presta ad una bella passeggiata, c’è un enorme prato con pista ciclabile, per roller, e con giochi per i bimbi. Potete fare anche tranquillamente un ottimo pic nic, o scegliere uno dei ristoranti o bar del quartiere.
Prenotate online, per evitare le code.

 

credits visitrentino

Dal Muse, in 10 minuti di gradevole passeggiata siete in pieno centro.
Il centro di Trento è davvero piccino, lo vedete in un paio d’ore o poco più.
Dirigetevi nella meravigliosa piazza Duomo (che dovete tornare a vedere anche di notte, è stupenda) e da lì inoltratevi nelle vie del centro.

credits visitrentino

Non perdetevi via Suffragio e i suoi portici, e da lì potete scendere fino alla zona di san Martino, un po’ decadente ma per me affascinante.
C’è anche una libreria per bambini molto bella, si chiama La seggiolina blu.

Poi andate in via Torre d’Augusto,  per me una delle viste più belle sul Catello del Buonconsiglio.


Se volete acquistare dei giochi per i vostri figli, negozio Primo Piano, in via Matteotti a Trento: non è centralissima, ma 2 minuti in auto e merita perchè trovate giochi particolari e scelti davvero con amore uno ad uno.

Secondo giorno

Potete dedicarvi ai castelli:
Se avete l’auto sicuramente Castel Thun, in val di Non.
La val di Non merita semrpe, ma se potete non perdetevi i meli in fiore.
E ovviamente non dimenticate di mangiare un ottimo tortèl di patate, per me i migliori sono al Ristorante Centrale a Flavon, Da Sandro a Sporminore o (più lontano) da Mirella a Mione di Rumo.
In Val di non c’è anche il Parco faunistico, che merita una visita: i bimbi potranno ammirare orsi, lupi, gufi, linci e molti altri animali.

Se non avete l’auto potete raggiungere la Val di Non con il trenino Trento Malè.
Altrimenti, se preferite rimanere in centro, c’è il castello del Buonconsiglio, anche se a dire il vero per i bimbi non c’è moltissimo, salvo che siano in previsione mostre ad hoc (noi ne abbiamo vista una sui draghi stupenda).

Ci sono molti altri castelli in trentino(Castel Beseno, Castel Drena, Castel Pietra, Castello di Sabbionara) ma non li ho ancora visitati, quindi mi limito a segnalarli.

Terzo giorno a Trento

Vi cosiglio una scappata a Rovereto.
Con il treno sono 15 minuti, è una cittadina carina e ci sono molti musei meritevoli, in primis il MART e il Museo della Guerra, che ha appassionato molto i miei bambini.
A Rovereto c’è anche il sentiero con le orme dei dinosauri (vere eh!), ma serve l’auto e mettete in conto una bella scarpinata.
E’ tutta al sole, quindi da evitare se ci sono 40 gradi.

Il pomeriggio, potreste andare a visitare un lago.
Se non avete molta voglia di guidare c’è il lago di Caldonazzo, sostanzialmente casa mia, a 15 minuti di auto da Trento (e per noi 15 minuti sono 15 -o anche 10-, non sono i “10 minuti a piedi” dei milanesi ;-P).

Potete raggiungerlo anche in treno da Trento, fermata San Cristoforo, ma se avete l’auto la prenderei, così potete visitare qualche paese nei dintorni.

Molto carina la passeggiata di Tenna, verso il forte, che vi mostra i due laghi, di Levico e Caldonazzo.
In alternativa c’è il lago di Levico, poco più lontano. Se invece amate la montagna potete andare al lago di Pinè o al lago di Molveno o ovviamente il lago di Garda, con la bellissima cittadina di Riva del Garda.


Quarto giorno 

Se avete anche un quarto giorno, io prenderei il treno e andrei a Bolzano.
Adoro Bolzano!
E’ diversissima da Trento, assolutamente germanica come città, quindi non è affatto una “ripetizione”.
In treno ci vuole meno di un’ora, e la stazione è centralissima, in auto 40 minuti scarsi.
Ci sono bar molto più carini che a Trento, diversi ristoranti, negozi decisamente chic (e cari).

Non perdetevi il Museo dell’Archeologia ( Iceman), dedicato ad Otzi, ma prenotate online (serve la carta di credito), così saltate eventuali code.
Se andate, spiegate ai bambini che è tutto su Otzi, niente dinosauri o simili, il mio piccolo era rimasto deluso :-).

Se invece non siete mai stati sulle dolomiti, allora potreste dedicare l’ultimo giorno alla montagna.
Io adoro la Val di Fassa, ma è bellissimo anche il Primiero, con le pale di San Martino, o Madonna di Campiglio, con le dolomiti di Brenta, tutte a un’ora e mezza circa da Trento.

Dove dormire:
Ovviamente non per esperienza diretta, ma ho sentito parlare bene degli appartamenti Komodo, li trovate su booking.
Ho sentito buone opinioni anche su NH Hotel, zona Albere (Muse).
Io personalmente sono innamorata del B&B Berry House: un gioiello, anche solo per la cena. Ci sono pochissimi tavoli, con precedenza agli ospiti. Ci hanno detto che c’è una colazione spettacolare, tipo brunch, e prenotando si può fare anche solo la colazione.
In ogni caso, ve lo consiglio (e ahimè non mi pagano per dirlo, anzi, ignorano la mia esistenza).

Dove mangiare
A Trento centro:
molti mi uccideranno, ma io vado sempre volentieri al ristorante Pedavena, attaccato a Piazza Fiera, una sorta di vecchia birreria, posizionandomi sempre nei tavolacci in legno all’entrata, non nella sala dietro che è più anonima.
Si mangia tipico trentino, io adoro lo stinco al forno, e anche gli strangolapreti sono ottimi. Ma moltissimi lo detestano, ovviamente è soggettivo.
Prezzi da osteria.
Salendo di livello consiglio Orso Grigio, Tre Garofani, Due Mori, o, uscendo un po’ da Trento Villa Madruzzo.

Fuori Trento
Stube Valzurg, a Vignola-Falesina, Al Filò a Pinè, Due Camini a Miola di Pinè.
Per il tortèl di patate, Ristorante Pizzeria centrale a Flavon, Da Sandro a Sporminore, o da Mirella a Mione di Rumo (semmai andate la domenica a pranzo, a Rumo c’è un parco giochi fichissimo, in più è lontanuccio da Trento. Ma ricordate di prenotare).

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