10 trucchi per salvare la coppia dopo i figli

Amore non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione“.

Queste parole di Saint Exupéry sono secondo me l’emblema della relazione di coppia dopo i figli: amarsi, quando si è genitori, diventa un affare complicato, e lo diventa per tutti. Chi non ha particolari problemi se li fa venire, chi li ha non riesce ad affrontarli perché semplicemente i figli sconvolgono tutto, si insinuano in mezzo e prendono uno spazio enorme, uno spazio che, per volume, separa a km di distanza quella che era una coppia (più o meno, si spera più) solida. Un giorno ho incontrato una donna argentina sui 45 anni, in treno. Lei e il marito affrontavano il loro primo viaggio da soli, dopo oltre vent’anni come genitori. Parlando di relazioni e di matrimonio, mi ha detto: essere coppia significa camminare uno accanto all’altra, poi arrivano i figli: i figli si mettono nel mezzo, quindi queste due linee che erano la coppia si allontanano per fare spazio a loro, ci provano a riunirsi ma niente, i figli stanno lì e prendono spazio, tanto spazio. Poi, piano piano, iniziano a prenderne sempre meno, le due linee ormai lontane iniziano a riavvicinarsi finché, finalmente, i figli non hanno più bisogno di quello spazio e i genitori possono ritrovarsi. Certo, solo se hanno tenuto duro.

L’ho trovata una descrizione tanto semplice quanto geniale di ciò che avviene. Un giorno eravamo una coppia, libera di fare quello che voleva: fare l’amore quando e come voleva, uscire al ristorante quando e come voleva, andare al cinema quando e come voleva. I motivi di litigio c’erano, ma se ci pensate bene, cos’erano in confronto a tutti i motivi di tensione che ci sono oggi, coi figli? Quanto la stanchezza gioca sulla relazione? Infinitamente. Ma non vale la pena aspettare di riavere quello spazio? In fondo, insieme, abbiamo fatto dei figli. In fondo ci siamo scelti. Scegliamoci di nuovo.

Premessa: ci sono coppie che, semplicemente, non ce la fanno. Perché non erano destinate a stare insieme. Questo post è per tutti coloro che pensano di avere ancora una possibilità, o più di una.

Intanto, se siete in vena di romanticismo, leggetevi il nostro post sull’amore e quello su San Valentino.

10 consigli per vivere una vita di coppia serena, anche coi figli piccoli

1. Parlare

Sembrerà la cosa più banale del mondo, ma voi non avete idea di quanto possa fare la differenza. Parlate, parlate, parlate e parlate ancora, cercando di dirvi tutto quello che va o non va. Gli uomini, in particolare, non leggono nel pensiero, è l’ora di smettere di crederlo. Se avete qualcosa che non va, o cercate sostegno, parlategliene.

2. Provare empatia

La famosa empatia… È quella che ha salvato il mio matrimonio. Invece di continuare ad accusare mio marito per quello che mi aveva fatto di male, ho provato a cercare di capire perché lo avesse fatto, cosa passasse nella sua testa e se io potevo far andare le cose diversamente. La risposta è stata sì. Perché se l’altro sbaglia, noi possiamo comunque evitare di metterci il carico da 90.

3. Perdonare

Noi sbagliamo, loro pure. Ma si può perdonare. In particolare, se decidete di perdonare un comportamento imperdonabile (anche un tradimento) basta, l’avete perdonato. Non rinfacciate, non tornateci sopra. Un capitolo chiuso deve restare tale.

4. Non sentirsi sempre nel giusto

Leggo ogni giorno centinaia di sfoghi di donne secondo cui i propri compagni sbagliano SEMPRE. Ripeto, ognuno di noi ha diritto di sbagliare, ma sicure che noi siamo sempre nel giusto? Sicure che le stesse cose che rimproverate a loro non le facciate anche voi, o che facciate di peggio? Quando sbagliano ad occuparsi dei bambini, a pulire, a fare la spesa… Chi vi ha detto che avete ragione voi? Pensateci.

5. Non lamentarsi di TUTTO

Lamentarsi continuamente di cosa non fanno, di come sono stati cresciuti, di come dormono, di come mangiano non farà altro che aumentare la distanza tra di voi. Voi sarete sempre più antipatiche, loro faranno sempre di più quello che vi disturba. Siete sicure che valga la pena sottolineare ogni volta che russa, ogni volta che non sa fare come voi la lavatrice, ogni volta che passa troppo tempo in bagno? Noi donne siamo così: loro vivono nel proprio mondo, noi li rincorriamo sempre per trovargli difetti e dirci, sotto sotto, che noi siamo troppo meglio. E se la smettessimo?

6. Non credere alle favole

I genitori, in generale, non fanno la vita dei piccioncini. Ma possono fare tantissime altre cose insieme! Essere una coppia solida non significa scopare da mattina a sera o uscire ogni giorno insieme o fare vacanze da soli o scambiarsi messaggini a tutte le ore. Non dovete essere quello che si aspetta “la società”, dovete essere quello che vi fa stare bene. Essere una coppia solida significa rispettarsi, sostenersi, ridere insieme, avere interessi in comune. Significa essere l’uno il braccio dell’altra, essere complici, capirsi all’istante. Anche se si è troppo stanchi per fare sesso: ci sono coppie che lo fanno tutti i giorni e sono lontane anni luce, magari hanno pure l’amante e non hanno più niente da dirsi. Consolidate il vostro rapporto su ciò che davvero vi fa stare bene.

7. Farsi delle domande

È dura, ma un esame di coscienza ogni tanto fa bene. Pretendiamo sempre che LORO si mettano nei nostri panni, ma quante volte ci mettiamo noi nei loro? Quante volte capiamo cosa provano, o ce lo chiediamo anche soltanto? Quante volte apprezziamo i piccoli sforzi che fanno, e quante volte invece li accusiamo che anche se ci hanno provato, non hanno fatto abbastanza? Quanto sono più importanti i nostri bisogni dei loro?

8. Chiedere sempre

Se qualcosa di lui non va bene, non andate a dirlo in un gruppo. O almeno, non solo: non fareste altro che esacerbare il vostro scontento. Andate da lui, senza accusarlo, aperte alla discussione e ditegli quello che pensate. Non vi piace come parla ai bambini? Spiegategli perché. Ma se anche lui vi muove una critica, ascoltatela, magari è utile. Avete bisogno di più collaborazione? Basta chiederla, in genere.

9. Non fate a gara a chi fa di più

In casa mia era così: un continuo rinfacciarsi chi faceva di più, chi sbagliava di meno, chi era più bravo (sul lavoro, coi figli, in casa). Ovviamente io pensavo di essere sempre nella ragione, finché guardandomi da fuori, intenzionata a salvare la baracca, effettivamente mi sono resa conto che eravamo in competizione da sempre (perché insicuri entrambi) e che i figli avevano peggiorato notevolmente la situazione. Ho capito col tempo che contare i minuti o le mansioni non serviva a niente: proprio come sul lavoro, c’è chi ci arriva prima, chi lo fa meglio, chi è più portato per una cosa o per l’altra. L’importante è che tutti contribuiscano, l’importante è giocare come una squadra, non come avversari: siamo nella stessa partita, perché non possiamo vincere insieme? Se lui pulisce a modo suo, lasciatelo pulire a modo suo. Non pensate di avere sempre la ragione dalla vostra parte, su come crescere i figli, su come tenere casa in ordine, su come organizzare le giornate. Se pensate veramente di saperne di più (in particolare sui figli, dai, su come si pulisce il water passate oltre…) e ci sta, perché noi donne di solito ci informiamo di più, parlategliene senza accusarlo di niente, senza rimproverare, senza pretendere. In questo periodo sto leggendo un libro di parenting: ogni tanto mando uno screenshot a lui e gli dico: guarda, proprio il contrario di quello che faccio 🙁 La volta dopo, gliene mando un altro: vedi, te lo dico sempre! 🙂 In questo modo, qualcosa forse assimila, sentendosi parte della stessa squadra (contro i figli, ahahah) e non mio rivale.

10. Abbiate pazienza

Quando i figli sono molto piccoli, è davvero tanto, tanto difficile. Molte coppie si allontano irrimediabilmente, le donne concentrate su tenere in piedi la baracca, gli uomini si sentono esclusi… Tenete duro. I figli, piano piano, crescono. E piano piano, se avrete avuto perseveranza e avrete continuato a credere nella vostra coppia, i motivi di scontro saranno sempre meno e voi vi ritroverete. Ricorderete ciò che vi faceva ridere, riuscirete a fare una cena godendovi un buon vino (anche coi figli eh!), a guardarvi un film la sera sul divano, a fare delle belle passeggiate mentre insieme guardate le vostre creature correre e fare cose pazze.

Ecco, in quel momento di pura perfezione, in cui vedrete i vostri figli felici e ormai grandicelli, capirete che ne è valsa la pena.

Perché anche se non vi state guardando negli occhi, state guardando nella stessa direzione. E, vi assicuro, questa è la vera favola.

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4 Comments

  • Quante verità in queste poche parole…. anche se devo dire (e ho letto tutto approfonditamente e lo condivido appieno eh!) che la conclusione (nonché la frase di Saint Exupéry) esprime più un concetto d’amore al “femminile” che al “maschile” e per me, il vero trucco per salvare la coppia, è proprio riuscire a far condividere questo concetto d’amore al proprio partner. Questo perché, almeno dal mio punto di vista, come gli uomini e le donne sono diversi in tantissime cose, lo sono ancora di più nel dare un significato all’amore. Non so se sono riuscita a spiegarmi…. non vuole essere né una critica né altro…..

    • Sì, capisco benissimo cosa vuoi dire 🙂
      E non hai tutti i torti. Essere più “femminili” non sarebbe un male per tanti uomini, ma a volte potrebbe stupirci scoprire che semplicemente basterebbe parlarne 🙂

  • Quanto è vero, quanto, pur ripromettendomi ogni volta di non farlo più, critico il mio compagno per come fa, non fa, pensa o non pensa alla casa e al nostro primo piccolo di 5 mesi e mezzo…eppure lui a suo modo fa tanto, ci prova cavoli!!! Spesso lo tratto da avversario e non da compagno di strada, sebbene lo ami moltissimo. Grazie per avermi fatto riflettere profondamente.
    Silvia

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