L’essere donna spiegato a mia figlia

Essere donna significa tante, tantissime, infinite cose ed è il privilegio più grande che la vita potesse concederti.

Ci saranno tanti momenti in cui non la penserai così: ti succederà quando capirai di non aver avuto una possibilità o un’occasione e non certo perché tu non te la sia effettivamente meritata, ma perché sei donna.

Succederà quando ti faranno sentire inferiore a un uomo e ti farà male, ma ti servirà: ti basterà sentirti così una volta sola, perché non succeda mai più, perché nessun altro possa mai più farti sentire così.

Succederà quando a un colloquio di lavoro – pur non potendo farlo – ti chiederanno se sei mamma o se hai intenzione di avere figli o se vuoi sposarti o se lo sei già o se convivi e da quanto tempo.

Succederà quando vorrai disperatamente avere un lavoro e ti preferiranno un uomo. E non lo preferiranno a te perché quell’uomo sia maggiormente qualificato, non perché abbia un curriculum migliore o perché sia più capace, ma solo perché… Beh, è uomo!

Succederà quando ti guarderanno per strada più del dovuto e ti sentirai a disagio, penserai che la gonna forse è troppo corta o il rossetto troppo acceso, ti sentirai sbagliata, ti maledirai, ma non sarà colpa tua, amore mio.

Succederà quando ti parleranno guardandoti le gambe o il seno invece che negli occhi.

Succederà quando i  titoli che ti sei sudata sui libri verranno invece regalati agli uomini e tolti a te, “signorina”.

Succederà quando un tuo paziente chiederà di essere operato da un uomo o un tuo cliente non assistito da una donna come te.

Anche se sarai la più brava.

Ti chiederai perché tu sia pagata molto meno del tuo collega pari grado, ma uomo.

Perché tu sia tenuta a ricordare gli impegni di una famiglia intera per poter sopravvivere.

Perché tu debba essere multitasking in quanto donna e un uomo no.

Perché tu ti accorga che i piatti sono da lavare e la lavatrice da fare, mentre ad un uomo va fatto notare.

Perché leggerai e saprai di donne uccise per aver deciso di chiudere una relazione, di accettare un lavoro, di vestirsi come volevano, di indossare quella gonna o quel paio di scarpe.

Perché ti accorgerai che quelle donne sono state uccise come fossero insetti, esseri fastidiosi, faccende da eliminare per sentirsi di nuovo uomini. Il tutto nell’indifferenza dello Stato e di chi quelle donne avrebbe dovuto proteggerle.

Non credere che la tua mamma e le tue nonne non abbiano lottato mai, che non lo facciano ogni giorno, che ogni giorno non vivano la loro vita cercando di sfidare i pregiudizi, i preconcetti, gli sguardi, le credenze, le tradizioni, il maschilismo, le barbarie, il sessismo, no, tesoro, noi ci proviamo e lo farai anche tu.

Le tue bisnonne hanno potuto votare nel 1946, adulte.

Tu lo farai a 18 anni, non dovrai guadagnarti il diritto di farlo, lo hai già.

Le tue bisnonne hanno dovuto vivere la vita che i loro padri, i loro fratelli e i loro mariti hanno deciso per loro.

Tu vivrai la vita che vorrai, amata e rispettata da tuo padre e da tuo fratello.

Sceglierai chi, come, dove, quanto, se amare.

Potrai essere madre, se lo vorrai. Non esiste niente di più potente, enorme, meraviglioso, carnale, viscerale che avere dei figli, portarli in grembo, partorirli, allattarli, accudirli e amarli come solo una madre può fare.

Potrai essere bellissima e intelligente, sono sicura che non dovrai scegliere tra le due cose, vedrai.

Potrai essere chi vorrai, dovrai solo volerlo davvero, sì, dovrai volerlo più di un uomo, ma potrai farcela.

Perché noi donne sembriamo fragili, noi donne piangiamo, ci lamentiamo, ci disperiamo, sembriamo essere sull’orlo del precipizio, ma nessuno come noi sa risalire la china e rinascere dalle sue ceneri.

Noi donne siamo capaci di tutto, non dimenticarlo mai.

Essere donna è la cosa più grande che possa capitare a un essere umano.

E tu, bimba mia, sei stata fortunata.

 

 

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