Sicure sia colpa della suocera?

Quando una donna si lamenta del compagno, nove volte su dieci dà la colpa al modo in cui è stato cresciuto. Non fa niente in casa perché in casa non ha mai fatto niente, non sa farsi un piatto di pasta perché la mamma gli ha sempre fatto tutto, e via dicendo.

Ma siamo proprio sicure che sia così? O forse è solo una scusa che ci diamo perché noi non siamo state capaci di cambiare le cose, o semplicemente di impostarle diversamente all’inizio della nostra relazione?

Probabilmente questo post farà tre like su Facebook, perché succede sempre così: quando abbiamo il coraggio di scrivere qualcosa di impopolare, di dire che forse stiamo sbagliando (stiamo sbagliando noi tutte, badate bene), a nessuno fa piacere, anzi. E nemmeno quello che sto per scrivere vi farà piacere.

No, non è vero che è colpa della suocera.

Io non ho mai fatto niente, in casa. Voi eravate casalinghe perfette? Sapevate preparare le lasagne, stirare alla perfezione una camicia, cambiare un pannolino o resistere al sonno? Immagino di no, tranne forse una minima parte. E così tutti i miei amici maschi, o mio fratello: nessuno di loro faceva praticamente niente. Il padre lavorava, la mamma raramente lo faceva, o anche se lo faceva era quella che in casa faceva praticamente tutto, anche qui tranne rare eccezioni. Insomma, la nostra generazione è cresciuta piuttosto comoda, eppure non siamo tutti uguali. C’è che tra di noi fa tutto e chi non ha voglia di fare niente, ma davvero è colpa dei nostri genitori?

O forse siamo noi che all’inizio, prese come spesso accade dalla sindrome della geisha, ci sentiamo importanti perché coccoliamo i nostri compagni? Perché magari ancora non viviamo insieme e ce ne freghiamo di cosa fanno o non fanno, perché tanto pensiamo che DOPO sarà diverso (e certo, ma se non fate niente perché lo sia…), perché ci piace farci trovare carine e preparare le torte per farci dire che siamo brave e speciali, e ne conosco pure che vanno a casa del compagno a PULIRE. Sai, mica posso stare in quel casino…

Salvo poi svegliarsi un giorno, di solito quando si hanno i figli piccoli, e gridare al mondo: ma non fa niente in casa! E la colpa di chi è? Della suocera, certo.

Perché continuiamo a trovare scuse per le cose che non riusciamo a gestire? Chi vi ha spiegato come fare la madre o la moglie? Avete fatto un corso? Può darsi che, per abitudine o per costume, la donna sia più incline alla figura dell’angelo del focolare, ma pensate davvero che sia impossibile fare in modo che un uomo si ritenga tale? Che ritenga sua responsabilità occuparsi della casa e dei figli?

Certo, “ma lui lavora”.

Avete scelto di stare a casa di comune accordo con lui? Allora non è giustificato. Potrà non passare l’aspirapolvere, ma occuparsi dei figli è un suo dovere a prescindere dai vostri impieghi. Ma se non lo fa, è colpa di sua madre? Pensate che i padri che oggi sono presenti coi figli abbiano avuto a loro volta padri che cambiavano pannolini, che accompagnavano a scuola o dal pediatra? Ma su, non scherziamo. Almeno, io non ne conosco. I padri che oggi sono presenti coi figli o hanno capito da soli che devono farlo, o hanno avuto una compagna che gliel’ha fatto capire. Che la notte ha messo loro il neonato in braccio per riposarsi, che ha lasciato un biberon di latte (materno o artificiale) per andare a fare una passeggiata, che ha lasciato fare il bagnetto, pure preteso magari, che ha chiesto di cambiare pannolini, e via dicendo.

Troppo difficile? Beh, dipende dal vostro rapporto. E non da quello con la suocera. Dipende da come eravate all’inizio, se accettavate tutto o piuttosto pretendevate parità anche nelle piccole cose da fidanzati. Se vi piaceva fare tutto voi per dimostrare che siete tanto brave, salvo poi pentirvene. Beh, vi svelo un segreto: farsi vedere incapaci ogni tanto, anziché  sempre wonder woman, contribuisce ad avere collaborazione.

No, ragazze, non è colpa della suocera. Perché ditemi, quante di voi pretendono che i propri figli mettano a posto i loro giochi, mettano i vestiti nella cesta dei panni sporchi, apparecchino e sparecchino e contribuiscano al ménage familiare seriamente, ogni giorno? E cosa ci diranno, le nostre nuore, un giorno?

La famiglia fa tantissimo, sicuramente, ma dove si insegna il rispetto non importa chi sparecchia e chi pulisce. Perché quando c’è il rispetto, quando c’è il senso di responsabilità, il resto si costruisce. Ma se siamo noi per prime carnefici di noi stesse, se per prime vogliamo dimostrare all’uomo di cui siamo innamorate quanto siamo brave, quanto sappiamo coccolarlo, quanto siamo belle e perfette, a che serve lamentarsene quando lui se ne sarà abituato? Quando lui sarà abituato a non fare niente e voi arrancherete tra casa, lavoro, figli?

Per ottenere il cambiamento dobbiamo smettere di cercare dei colpevoli ed iniziare ad agire. Basta pensare che non ci sia una soluzione, la soluzione c’è sempre, basta volerla.

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9 Comments

  • Sono d’accordo su tutto quello che hai scritto! Quando sento dare colpe alle suocere per qualunque cosa mi devo mordere la lingua per non controbattere e magari litigare. Mia suocera è molto brava a cucinare, ad organizzare, ha una sua attività ed è anche una persona molto discreta che non si impiccia degli affari altrui. Io sono pure discreta ma quando sono andata a convivere con mio marito non sapevo fare assolutamente nulla. Be ho imparato, anzi abbiamo imparato assieme. Lui è molto più ordinato di me che sono invece piuttosto disordinata ma grazie a lui io cerco di non esagerare col disordine e lui ha smussato un po’ della sua rigidità. Abbiamo un figlio e anche li ci dividiamo i compiti, certo le difficoltà ci sono certi stereotipi tipo angelo del focolare sono duri a morire e anche mio marito, che non è certo uno con la mentalità anni 40, deve essere sollecitato ad occuparsi di un paio di cosette. Alla fine, come scrivi tu, tutto dipende da come si imposta un rapporto che penso sia la cosa più importante. Se la nostra mira è superare una suocera per sentirsi dire “sei meglio di mia madre” si è perso in partenza. Barbara

    • Anch’io ho notato che anche negli uomini più emancipati esiste un retaggio culturale duro a morire. Mio marito – che come sapete è assolutamente interscambiabile con me – a volte vorrebbe sentirsi dire bravo perché fa determinate cose, oppure sottolinea “quanti ce ne sono come me?!”.
      Certo, ma allora anch’io potrei dire “quante ne trovi come me?”, e quindi ora ha un po’ smesso perché ha capito che come io lavoro, guadagno, vado in trasferta, mi occupo di utenze, lavori in casa, mobili, ecc, lui può occuparsi delle pulizie o delle figlie. Però come dici, nella testolina in fondo un’idea di divisione rimane…

  • Ho sempre detto che bisogna educare il proprio uomo a condividere le responsabilità in casa….io ho sempre preteso che mio marito capisse che la responsabilità della casa e ora del figlio fosse di entrambi….poi è ovvio che se io non lavoravo e lui si grande parte del da fare ricadeva su di me, ma ci sta…e non significa comunque che per quanto riguarda casa, figlio è tutto il resto debba sentirsi esonerato da avere una logica di lavoro di squadra. Poi devo sottilineare due aspetti…mio marito ha un carattere meraviglioso, è proprio buono e farebbe di tutto per vedermi felice…ha avuto un ottimo esempio da suo padre in casa…secondo, nonostante ciò è pur un uomo è avvolte su certe cose non ci pensa proprio, se vede un cosa fuori luogo non da fastidio come a me….ma assicurandomi di fargli notare certe cose e concedendogli che vabbè siamo diversi su certe cose…è pur sempre un uomo e noi donne sappiamo essere estremamente esigenti…comunque abbiamo sviluppato un ottima collaborazione nelle cose di casa e con il figlio

    • Ma infatti è sbagliato pensare che il nostro compagno debba essere come noi, ma piuttosto pretendere collaborazione in quello che sa fare o semplicemente impegno per imparare qualcosa in più, o poterci sostituire in qualche modo se noi non ci siamo. Ci sono uomini che non fanno NIENTE, che non sanno nemmeno come funzioni la famiglia, e le mogli se ne lamentano. Ma ecco, se un uomo ti ama, cambia. Se non cambia, c’è qualcosa che non va.

  • Come è vero che non è sempre colpa della suocera non è sempre colpa delle mogli/compagne … come sempre le generalizzazioni lasciano il tempo che trovano.

  • Mah, forse ho male inteso io … ma “spesso siamo noi che all’inizio del rapporto ecc, siamo noi che li abituiamo male, siamo noi che …” per me è un generalizzare … Io poi sono sempre stata dell’idea che la famiglia di origine abbia un certo peso ma non sempre … ho visto fratelli cresciuti con lo stesso metodo che sono diversissimi. Per cui, no … non è tutta colpa della suocera …

  • Sono d’accordo su tutto! Anche mio marito viene da una famiglia in cui la mamma non gli faceva fare da solo neanche un caffè perché dai poverino… gli stirava anche i calzettoni da calcio e magari ci spruzzava pure sopra acqua di gio’… cose allucinanti ve li giuro ! Ma voglio dire… Io ero di meglio? Avevo una camera che… solo a pensarci mi sento male! L’ idea che mia figlia possa fare come me… beh mi starebbe pure bene ! Scusa mamma scusa! Vestiti, libri, pennelli, riviste, fogli ovunque! In un unico marasma… L’ unica differenza sta nel fatto che mia suocera viveva per buttare le calze puzzolenti nel cesto… la mia di mamma bestemmiava dicendomi, con ragione, le peggio cose e si rifiutava di mettere in ordine, mi obbligava con degli ultimatum feroci.
    Ora il risultato di questi esseri sapete qual è? Siamo entrambi ordinati, adoriamo la nostra mini casa. Aiutarsi è un dovere, è qualcosa che è incluso nell’ amore e nel rispetto. Certo lui all’ inizio non sapeva fare niente… Ma ha avuto voglia di imparare. Io, bastarda, ero capace a fare le cose in casa… ma prima non ne avevo mai voglia.
    Sentirci insostenibili é un errore. Mi è capitato pochi giorni fa davanti a delle parenti sentirmi dire :” Ma ti fidi ?” vedendo che la bambina veniva cambiata dal padre. Ma è il babbo cretine! Non il donatore di sperma che mi è servito per portare a termine il mio progetto di diventare MAAAMMMAAA! Come se a lui non facesse piacere mordicchiare i piedini mentre la cambia…

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