Tutti hanno le risposte a tutto. La mia è solo una: sticazzi

Ancora prima di diventare madre, hai intorno un sacco di gente che deve spiegarti tutto. Che sa tutto della vita, soprattutto della TUA vita. Tu non sai un cazzo, niente di niente, vaghi persa cercando certezze, provi l’ennesima dieta perché quei brufoli non se ne vanno, ed ecco che tac! il barbiere che ha la bottega sotto casa tua ti dice: secondo me questi brufoli sono perché non ti lavi bene i capelli.

E sticazzi!

Poi resti incinta e apriti cielo. Hai la sciatica e non riesci a risolvere? Tranquilla, gli altri hanno la risposta che fa per te! Di sicuro cammini troppo, o di sicuro cammini poco, o di sicuro fai troppi sforzi, o di sicuro stai troppo seduta!

Partorisci in anticipo, senza un motivo particolare, ma chi ti vede: eh, te lo avevo detto che non dovevi mangiare il peperoncino! Eh, sicuramente hai fatto sesso. Eh, si vede che nella pancia non ci stava bene.

Ri-sticazzi!

Perché ovviamente se hai partorito oltre il termine, mica cambia! Eh, si vede che non hai fatto sesso! Eh, si vede che non hai mangiato il peperoncino!

Perché sai, sono tutti nella tua pancia…

Dopo che hai partorito, l’onniscienza della gente raggiunge livelli divini, celestiali, ultraterreni! Se il tuo bambino non dorme, e tu le stai provando tutte, sei una cretina!

Basta andare dal macellaio, lui sicuramente ha la risposta! Mentre gli chiedi due fettine da impanare (non vale per le mamme vegane), ecco che ti fa una lectio brevis sulle tue occhiaie e su cosa devi fare per far dormire tuo figlio. Se hai fortuna, sicuramente in coda ci sarà anche nonna Teresa, chiamata così da tutto il paese perché è una zitella vecchissima, che avrà da spiegarti come sua mamma faceva dormire i suoi figli (dal quinto in poi) semplicemente lasciandoli nei campi, all’aria aperta. E che, non hai provato?

Se tuo figlio non prende il seno, ecco che ostetrica fornaia e pediatra benzinaio arriveranno in tuo soccorso: hai provato così? Hai fatto cosà? No perché sai mia cuggina, la cliente, c’era una che, e quella volta il bambino, no perché sai se non fa così…

Tuo figlio si ammala sempre? Opzione uno: lo copri troppo. Opzione due: lo disinfetti troppo (ai miei tempi…). Opzione tre: il tuo latte non era buono (o non hai allattato abbastanza). Tu sei lì che bestemmi dietro all’ennesimo aerosol e di fronte a queste risposte vorresti solo infilarci la loro testa, nella macchina infernale, magari con una dose massiccia di lassativo dentro ma poi sei una brava persona e te lo immagini e basta.

Non parla ancora? Guarda, devi parlargli in questo modo.

Non cammina ancora? Guarda, anche il bambino della mia vicina non camminava, poi si è scoperto che aveva un grave ritardo dovuto ai geni della madre che in gravidanza ecc ecc

MA VAFF! Pure gufi!

Ovunque andrai, qualcuno dovrà darti delle risposte. Tu sei lì che ti barcameni tra capricci (nooo, non sono capricci!), metodi educativi, scelta delle scuole, scelta del nido, scelta della babysitter, scelta dei vestiti, scelta dell’alimentazione, scelta della cameretta, scelta del biberon, scelta del pannolino, scelta della tetta, scelta del vasino, scelta dei libri, scelta delle lingue, scelta dello sport, scelta di solodiosacosa e loro… loro sanno tutto.

Sanno tutto, hanno sempre una risposta. Tu scegli la tetta, loro ti dicono che dovevi scegliere il biberon. Tu scegli l’autosvezzamento, loro ti dicono che, come nonna Pina, dovevi fare lo svezzamento tradizionale. Tu scegli il vasino, loro ti dicono che se tuo figlio non caga bene è perché non lo metti sul water. Tu scegli il piumino, e se tuo figlio di ammala per loro è troppo coperto. Tu scegli la cameretta, e se tuo figlio non dorme hai sbagliato colore, non lo sapevi? Tu scegli la scuola, e se tuo figlio è agitato è perché era meglio la Montessoriana, dai!

E MAI, MAI nessuno che ti aiuti davvero nella scelta.

Le risposte ce le hanno tutti, eh. A posteriori.

E quindi sapete che? La risposta è sempre e soltanto una:

STICAZZI.

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