Fenomenologia della mamma: la mamma chioccia

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La mamma chioccia è colei i cui figli non hanno mai visto uno sconosciuto.
La madre in questione si aggira per le corsie del supermercato braccando il pargolo come fosse un diamante da 30 carati, o magari un ereditiere, per paura che possa incappare in qualcosa o qualcuno di non adatto alla sua sensibilità.
Ché si sa, certe confezioni del Dash fanno fare gli incubi.
La mamma chioccia non manda mai e poi mai il figlio da sconosciuti, perché “si sa mai che persone sono” o “io mio figlio non lo do in pasto ai pedofili”: sconosciuti sono tutti coloro che non hanno legami di sangue diretto con la creatura (fate i conti).
La gita di scuola? Evitata fino ai 18 anni, perché prima gli mancherebbe troppo la mamma, poi gli mancherebbe la sua routine serale, poi gli mancherebbe il suo letto, poi vi fiderete mica degli insegnanti? E quei bambini terribili figli degli altri?
La mamma chioccia protegge da qualsiasi esperienza al di fuori dalle mura di casa, ché si sa, potrebbero essere tutte all’origine di traumi irreversibili o peggio causa di morte. Il calcio? Ma sei matta, che si prende le pallonate? Il tempo pieno? Ma sei matta, che gli viene l’alopecia da stress? Il catechismo? Beh quello sì se ci può stare anche lei!
La mamma chioccia non vuole che il figlio presenzi a compleanni in cui i genitori non sono previsti, o si impunta per restare perché “sai, poi se mi cerca…”.
Evita qualsiasi contatto con i suoceri, a meno che non sia di vitale importanza (tipo nel caso lavori, ma la vera mamma chioccia non può lavorare, come farebbe ad affidare il suo pargoletto??), perché i suoceri poi lo educano male o lo viziano o comunque il bambino non li vuole, vuole solo lei.
Non osate prendere in braccio il figlio di una mamma chioccia: potrebbe beccarvi!
Invitarlo un pomeriggio a casa?
Fargli un regalo?
Offrirgli un dolce?
No no e no.
La mamma chioccia è l’unica che sa cosa vuole suo figlio e nessuno può mettersi in mezzo.
Ovviamente non esce mai, non dorme più col marito perché il bambino ha bisogno di lei anche mentre russa (attenzione che verso i 12 anni passano ad altro!), se lo porta dal parrucchiere mentre si fa la tinta coi fumi tossici, dall’estetista mentre si fa pelare la patata, dal ginecologo mentre che ve lo dico a fare. Lo imbocca ancora a sei anni, lo porta in braccio a 8, lo veste a 12 e lo addormenta a 14.
La mamma chioccia, a differenza delle chiocce vere, non ha capito che ad un certo punto bisogna mollare.
E se ci sono arrivate le galline e voi no… riflettete, gente!

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2 Comments

  • Io lo confesso, non sono mamma chioccia MA un po’ protettiva lo sono, non sono esattamente una “lasciagli fare tutte le esperienze”, mi faccio 1000 problemi, sono molto in empatia con loro. Forse mi potrei definire solo un po’ invadente piuttosto che realmente chioccia.
    Ma da mamma di 2 figli (13 e 9) ne ho viste di tutti i colori tra le mamme dei compagni dei miei figli. Quindi non riesco a essere troppo autocritica con il mio approccio.
    Ho visto mamme scrivere le poesie per i concorsi (dei figli di 9 anni), le ho viste fare i disegni per i compiti alle medie, le ho viste fare i compiti stessi o aprirgli il diario per decidere con loro come impostare il pomeriggio di compiti, insomma campionario vasto di comportamenti scorretti e diseducativi. Ma quello che più non capisco come si possa essere protettivi a scompartimenti stagni: per esempio, tu tuo figlio non lo mandi in gita perché “altrimenti l’autobus si ribalta e tuo figlio muore senza assistenza materna” però va bene anche che stia a casa (spesso assente alle lezioni) a giocare con video giochi tutto il giorno, alienato più che mai. Qui non si tratta di mamma chioccia, perché lo è solo in apparenza, si tratta di mamma morbosa e incapace.
    quindi per mia esperienza la mamma chioccia spesso corrisponde alla mamma paranoica e dissociata, non solo quel filo protettiva
    brave sempre voi a scrivere questi post comunque
    Barbara

    • Sì, la descrizione è un po’ esagerata, come ogni fenomenologia (credo che la vera mamma chioccia si ritrovi in alcuni punti ma non in tutti!) e io mi ritengo una mamma chioccia, ma ho anche l’intelligenza (penso) per capire che devo mollare!

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