Volere (e dovere) fare tutto ci seppellirà

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Una mamma deve fare tutto, dicono, e deve pure farlo bene:

deve accudire e crescere i figli, deve essere compagna dell’uomo che ha accanto, deve lavorare, deve badare alla casa, deve essere amica, deve essere tour operator, deve essere comparatore di prezzi per banche/assicurazioni/viaggi, deve organizzare giornate, corsi, campus, deve far conciliare vacanze scolastiche/scioperi/malattie e ferie/permessi lavorativi, deve gestire tata/nonni, se ha la fortuna di averli, deve fare la tassista, il medico, l’infermiera, la maestra…

Devo andare avanti?!

E tutte queste cose, mica una mamma può permettersi di farle alla cazzo, no! Deve farle bene!

Crescere i figli non significa mica più allevarli con buon senso e renderli adulti indipendenti, piuttosto vuol dire essere pedagogiste (o, almeno almeno, aver letto quei 30 libri di Montessori e colleghi);

essere sempre presenti, fisicamente o virtualmente, facendo aleggiare il nostro spirito sopra chiunque sia con i nostri figli Fenomenologia della mamma: la Mamma Avatar

Che vorremo mica non esserci lì a fare il tifo mentre il figlio nuota?

Che se poi affoga tutti a dare contro a quella stronza di madre che si è fidata degli istruttori invece di presenziare, mani sui fianchi, a bordo piscina?

Che se la maestra non è all’altezza, certo tu madre avresti potuto e dovuto scegliere una scuola migliore leggendoti programmi, pof, curricula delle insegnanti, del preside, degli avi del personale intero fino alla settima generazione, come le maledizioni, no?

Che se all’asilo ti menano la bambina, scusa, ma come hai fatto a non accorgertene, troppo presa a guardare “C’è Posta per te”, vero?

Una mamma deve fare tutto, essere quindi medico, ovvio: come fai a non essere certa dei componenti del tal vaccino?

Come puoi non sapere leggere un INCI, eccheccazzo?!

Come fai ad essere così ignorante da non sapere riconoscere uno streptococco silente prima dell’esito del tampone di cui ha bisogno quella capra ignorante della pediatra (che poi mi chiedo come ancora tu possa non averla cambiata scegliendo un medico preparato come… Come una mamma)?

Una mamma deve fare tutto, compreso organizzare le agende proprie, di padri, nonni, tate, calendari scolastici: come non sai farle quadrare e ti resta scoperto il 4 di agosto?! Ma che razza di madre sei?!

Una mamma deve fare tutto, compreso il comparatore di prezzi, tipo Trivago, presente?, e lo deve per qualunque spesa si debba affrontare, dal confronto dei volantini della spesa del sabato alla macchina nuova o all’albergo delle vacanze. Altrimenti non capisci una mazza e sai solo sperperare soldi.

Una mamma deve fare tutto… Ma chi lo ha detto?!

Ci criticano se facciamo meno?

Ma si fottano, scusate tanto, siamo le uniche al mondo?

Siamo le uniche dotate di arti e cervello funzionanti in famiglia?

La finiamo con ‘sta inculata del multitasking?

E , soprattutto, ce lo chiede qualcuno o siamo noi ad avere manie di controllo?

A non sentirci mai abbastanza?

A sentirci delle merde se la torta al cioccolato si è crepata e non è più così bella come quella che abbiamo visto su Instagram?

Siamo donne, siamo madri, siamo esseri umani intelligenti e pensanti, poniamo un freno a tutto questo prima di esserne seppellite o di diventare vechie e non esserci godute niente.

Quando saremo delle settantenni sedute sulla poltrona a far la maglia o a prendere il sole in crociera, che mi pare meglio, cosa ci scalderà il cuore? Il ricordo di come eravamo perfette ad organizzare la nostra vita e quella degli altri?

O il pensiero di quei baci bavosi, di quei due dentini davanti prima e di quella finestrella poi, di quegli abbracci spontanei, di quei “ti voglio bene, mamma!” senza motivo, di quei giochi sul tappeto e di quelle coccole sul divano che ci siamo concesse?

Liberiamoci dell’inutile, dividiamo l’utile, deleghiamo, freghiamocene se qualcosa non va come avremmo voluto che andasse, accontentiamoci di più, lasciamo correre e molliamo questo controllo che non ci fa mai staccare.

Nessuno ci chiede la perfezione, siamo noi a cercarla. Leviamocela dalle palle una buona volta!

Tanto, care mie, mi duole dovervelo dire, ma di mamme perfette non ne sono mai esistite e non ne esisteranno MAI.

 

 

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