Chi sopravviverà agli ultimi giorni di scuola?

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Altro che dolori del parto, è fine maggio che si dimentica, per bontà e grazia divina.

Io finchè non ci incappo di nuovo con tutti e due i piedi, proprio non me lo ricordo.

Diciamo fino ai primi di maggio.

Poi iniziano i messaggi con oggetto CENA DI CLASSE.

E lì, all’improvviso, si fa strada questa sensazione fastidiosa che qualcosa di brutto stia per caderti tra capo e collo, ma ancora non sai bene cosa.

Intanto osservi con sospetto la chat di classe: preferite pizzata, apericena o merenda al parco dove ognuno porta qualcosa?

Ovviamente una delle prime due, basta poter bere e non fare nulla. Eh, ti piacerebbe: invece t iniziano centoventicinque messaggi, e la pizza no che sono intollerante, apericena no che sono astemia, merenda no che poi piove e che si fa.

Comunque vada, alla fine ci sarà uno stallo che manco Salvini Dimaio e Mattarella: un 33,33% che obbligherà a trattative, disdette, litigi e mediazioni.

Alla fine, cena (a scelta pizza o altro)  alle 7.30  in locale con giardino e son tutti felici: ecco perché non si fa il governo, perché ci son poche mamme in parlamento.

Nel frattempo inizia a lampeggiare anche la chat dell’altro figlio: per la cena va bene il 20 maggio? No,io ho la cena del grande, io del medio, io del piccolo, io ho la cena del calcio, io di karate, io di ginnastica. E lì vi cade la mascella: ecco cosa stavate dimenticando! I saggi!

Nel mentre, trovare due date per due cene di classe a maggio richiede un file excell, una calcolatrice per stabilire la media matematica delle varie opzioni, e una buona dose di culo e sangue freddo.

Quanto si ha la data poi, dovete beccare un ristorante-pizzeria libero: non so da voi, da noi con giardino grande ce ne sono due, e hanno altre centododici piazzate di classe, tutte in maggio. Quindi montano tendoni e ospitano almeno una ventina di classi e gruppi e capisci che Dante deve avere avuto un paio di figli e relative cene di fine anno.

Intanto, iniziano ad arrivare gli avvisi cartacei: saggio di  danza, di ginnastica, di pattinaggio, di chitarra, pianoforte, di go kart varie ed eventuali.

Vabbè, avete due figli, due cene + due saggi (4 se fanno musica): tutto sommato potete sopravvivere.

Poi vi arriva l’avviso della festa di fine anno all’asilo:

“è gradita la partecipazione a 3 riunioni serali per fare uno spettacolo a sorpresa ai bambini”.

Il nido organizza le colazioni di “arrivederci”: tutti i lunedì alle 9.

La scuola la festa degli alberi, della pace e di ‘sto mazzo: “ i genitori sono i benvenuti”.

“ La classe quinta organizza un mercatino di addio, sono graditi dolci casalinghi da vendere per lasciare materiale in eredità ai bimbi di prima”.

“La futura classe prima organizza una merenda per conoscere i bambini che andranno in seconda”.

“La scuola di musica invita i genitori a conoscersi prima del saggio per agevolare l’interazione e conoscenza”.

Ci manca solo il calzolaio che vi manda l’invito “risuoliamo tutti insieme i sandali prima dell’estate” e siete a posto.

E in tutto ciò c’è pure il clima pazzo che vi fa tirare fuori il piumone appena messo sotto vuoto, poi recuperare le canotte, poi riesumare le giacche, e intanto i figli girano in bermuda e maglione.

No, non pensate di cavarvela, qualcosa salterà di sicuro fuori, e avrete i week end impegnati per almeno 4 settimane, se va bene.

Se avete più di due figli, se volete vi insegno come si prepara un nodo scorsoio.

Se siete sociopatiche, idem.

Se siete solo stanchi, tranquilli, un ultimo sprint e poi: finisce la scuola.

Aahahahhahahahahaha

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