L’estate non è una cosa da mamme

Avete presente quanto aspettate a gloria l’arrivo della bella stagione? Ma poi, ripensandoci bene, vi accorgete che magari tanto male in inverno non si stava? Ok ok, si va al mare, c’è luce fino a tardi, non bisogna mettere ottocento strati di vestiti, spariscono (quasi) i malanni, e via dicendo. Ma scommetto che, quando vi capitano queste cose, pure voi sognate la vostra tazza di tè fumante sul divano, sotto la copertina in stile hygge, davanti a Sense8.

Ecco cosa rovina l’estate delle mamme

Il caldo

Lui, solo lui. Che fa venire i puntini rossi e voi pensate sia la quinta malattia. Che fa perdere l’appetito ma solo ai vostri figli, perché voi intanto vi state scofanando le peggio cose all’ennesimo aperitivo e altro che “d’estate solo frutta”. Che non fa dormire la notte, soprattutto quando la creatura decide di dormire SU di voi, TRA di voi, incastrandosi con un ginocchio nelle vostre costole, un piede sulla vostra faccia, e via dicendo. E la nanna pomeridiana, vogliamo parlarne? Se accendete il condizionatore domani mal di gola assicurato. E le bevande ghiacciate? E i gelati? Meglio tre strati di pile, date reta.

Le zanzare

Vostro figlio è lo spuntino perfetto di quei cazzo di insetti odiosi (quando ci vuole ci vuole), e pure il pranzo, la merenda, la colazione e la cena, e potete provare tutto, ma proprio tutto, che tanto non funziona. Lui si gratterà, urlerà, farà scenate incredibili e voi dovrete sperare soltanto che si faccia condizionare mentalmente dalle palline omeopatiche che promettono miracoli. Sennò, so’ cazzi.

Il mare

Ah, che bello! Andiamo finalmente al mare! Bello finché non vi ritrovate cariche come muli a fare in su e in giù perché o è troppo caldo, o è troppo stanco, o fa brutto, o deve mangiare, o qualsiasi cosa. Rincorrendolo per km di spiaggia mentre vorreste solo leggervi un buon libro (tipo Dieci cose che avevo dimenticato, di Lucrezia Sarnari, piccolo consiglio) e riposarvi dopo un lungo e faticoso anno. Mi spiace.

Le vacanze

Prenotare le vacanze quando si ha figli diventa una specie di prova di coraggio. C’è chi non prende rischi e investe tre stipendi per andare sempre nello stesso hotel di Riccione servito e riverito, chi invece prenota per mete esotiche salvo poi pentirsene amaramente un minuto dopo. Stare a casa sarebbe un’opzione, però non ve la consiglio, fa caldo.

I peli

Va beh, non riguarda solo le mamme, ma vogliamo parlarne? Oltre a tutto quello di cui dovete occuparvi, c’avete pure il pelo che ricresce alla velocità della luce grazie al sole, alla pelle scoperta e al richiamo della natura. Sono noie non da poco.

3 mesi senza scuola

Queste sono le grandi tragedie. Perché se non si lavora, bisogna occupare i bambini per tre mesi. TRE MESI. Se si lavora, bisogna fare i salti mortali, vendere un rene, fingersi morti per trovare una soluzione. Solo per questo, io abolirei l’estate.

E poi vogliamo mettere che non potete coprire la panza sotto maglioni XXL? Vogliamo parlare di quell’abbronzatura rimandata a metà agosto (forse) mentre tutti intorno a voi sono neri come la pece? E certo, belli gli aperitivi, peccato che il giorno dopo lavori e non c’hai più 20 anni, e se hai figli non è che li trascini per locali fino all’una, e se i figli sono coi nonni devi pure gestire le lamentele dei nonni, e poi è un attimo che arriva settembre e ti tocca fare i buoni propositi, tipo vado in palestra, mi segno al corso di samba, imparo a cucire, sarò una persona migliore, ecc ecc, ma tanto ti deprimi già sapendo che non farai niente di tutto ciò.

Quindi dicevamo: l’estate non è una cosa per mamme, credetammè.

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