REMISE EN FORME: DA DOVE SI PARTE?

A settembre, fallita miseramente la prova costume, praticamente tutti siamo animati dal buon proposito per eccellenza: la remise en forme. Tutti pensiamo “stavolta non mi farò cogliere in fallo, mi prendo per tempo, sana alimentazione, palestra e a Pasqua sarò un fiore”.

Lo so, al 90% abbiamo miseramente fallito già ad ottobre, ma voglio essere ottimista.

Io sono carica e motivata ed ecco cosa intendo fare.

  1. PALESTRA E CAMMINATE

Già passati i 30 il metabolismo inizia a far cilecca, figurarsi dopo i 40.

E’ essenziale mettere su muscolo se non ci si vuol trasformare in un barattolo si schifidol molliccio.

Per cui, per quanto detesti la palestra e sia arrivata alla mia veneranda età senza praticamente mai metterci piede (salvo rare e fallimentari occasioni) quest’anno sono proprio decisa. Ho bisogno di massa magra, di rafforzare la muscolatura, per una questione di salute prima che estetica.

Mi sento 20 anni ma ne ho il doppio e se non corro ai ripari mi troverò gobba e senza forze nel giro di … vabbè non lo dico nemmeno perché non succederà e attraveserò questo decennio in splendida forma.

Ho deciso per i pesi proprio perché mi serve muscolo, e comunque i vari corsi li ho provati ma proprio non fanno per me. La prenderò come un dovere, e spero che i risultati mi diano motivazione.

Sono troppo digiuna del settore, quindi ho deciso che cercherò un personal trainer, almeno all’inizio, e via di macchine e pesi.

A questo voglio abbinare le mie camminate mattutine, sospese da un paio di mesi per pigrizia e sonnolenza.

In questo volere è potere (frase che detesto), ma davvero, una volta iniziato è tutto in discesa.

2 ALIMENTAZIONE SANA

Ovviamente se non si abbina una buona alimentazione non si va da nessuna parte.

E pure il contrario, se non si fa movimento si resta inesorabilmente flaccidi.

Per me la sana alimentazione è sempre stato un tasto dolente.

Adoro mangiare, sin da bambina è stato un chiodo fisso, mi svegliavo e chiedevo “cosa si mangia oggi?”.

Ho tendenzialmente una fame da lupi, amo le cose gustose e un minestrone per cena mi deprime per una settimana.

Ma vabbè posso rinunciare alla cotoletta e alle patate fritte e cercare di cucinare bene senza per questo affogare nei condimenti.

Però io personalmente ho bisogno di una botta iniziale.

Vi avevo già detto di come io la veda un po’ come il signor Dukan: se mangiare equilibrato e in modo moderato fosse facile, non ci sarebbero tante persone in sovrappeso.

Ci sono persone che hanno bisogno di cambiare radicalmente, sia abitudini che immagine, per poi, una volta raggiunti i primi risultati, tornare gradatamente ad un regime sano ed equilibrato.

Per questo anche per quest’autunno ho deciso di dire addio alle colazioni a base di the e biscotti, alle soste al bar e ai pranzi con pizza o con fritti ed intingoli, e  cambiare totalmente .

Poi, una volta ottenuta una prima perdita di peso sarà più facile proseguire sulla retta via, moderandomi e prediligendo cibi sani.

Anche quest’anno quindi per il primo periodo (e cioè per tutto settembre)  mi affiderò gli shake So Shape. Io mi sono trovata bene, i gusti dolci mi piacciono molto ed è un modo semplice e veloce per fare colazione e per pranzare in ufficio: li avevo già testati e trovate tutti i dettagli tecnici nel precedente post.

Perché li ho ri-scelti?

Come vi ho già detto, sono belli, colorati e con tanti gusti per variare spesso (a proposito, con il codice 50GUSTI è possibile avere il doppoio dei gusti sui programmi 14 e 28 giorni).

E soprattutto, a differenza di altri prodotti, non sono  iperproteici, ma sono pasti con nutrienti bilanciati, seppur poveri di calorie grassi e zuccheri.

Ma, cosa a cui tengo moltissimo, li ho scelti anche perché si acquistano in via autonoma: niente multilevel, niente presunte coach o venditrici che vi tampinano su facebook per convincervi e non vi mollano più, nessuno che vi giurerà che cambierete vita e lavoro o che vuole farvi spendere miliardi, qui li si deve cercare: vai sul sito, scegli quanti prenderne (tra 3 challenge) scegli i gusti e via,  nessuno ti stresserà più.

Il challenge So Shape consiglia 2 smart  meal al giorno, a colazione e cena. Io però preferisco  colazione e pranzo, perché sono in ufficio, sempre di corsa e il pranzo è spesso un problema. Cucinare a casa e portare in ufficio proprio non mi riesce e quindi mi trovo o a saltare i pasti o a pranzare con pizza o al ristorante (e non riesco mai a scegliere cose dietetiche).

Quanto al costo, come ho già detto nel precedente post, quando mangio fuori spendo tra i 7 e i 10 euro qui con il programma da 28 giorni si spende 3,24 a pasto. Per me sono sicuramente convenienti.

Questa ovviamente è la mia scelta e non voglio convincere nessuno (sia chiaro che non guadagno nulla dai vostri eventuali acquisti)  e dico anche che personalmente non potrei mai seguire un mese così tosto se fossi a casa, ma lavorando è davvero semplice perché ha le sue monodosi comodissime e lo puoi portare ovunque. Se siete interessate vi rimando al mio post in cui ho davvero raccontato tutto nel dettaglio.

  1. TEMPO LIBERO

Quest’estate in montagna ci siamo dedicati alle camminate, anche lunghe, ed è un’abitudine che non voglio perdere.

Ho la fortuna di avere itinerari meravigliosi e voglio scoprirne un bel po’. Se la stagione è simile all’anno scorso ci saranno temperature perfette ancora a lungo.

  1. ABBIGLIAMENTO

Ho miliardi di vestiti in cui non entro più e da tempo non faccio shopping. Non ho soldi da buttare e non serve un miracolo per rientrare nei miei vestiti, bastano 5 chili, forse 3 ben assestati e rientrerò nei miei pantaloni bellissimi e seminuovi.

Ma investirò in abbigliamento sportivo. Quest’estate in montagna mi sono vergognata, ero vestita come una scappata di casa, invece avere cose carine e consone secondo me migliora lo spirito e la motivazione.

Che sia in palestra o in montagna, vedersi con il pile azzurro  orrido comprato nelle offerte tutto a 3 euro, leggins e scarpe verdi e zaino viola non era esattamente di aiuto all’umore.

Non serve spendere miliardi, in fondo basta avere due cambi, ma anche solo gli abbinamenti giusti danno subito un’idea di ordine.

  1. ULTIMO E FONDAMENTALE PUNTO

Ho sempre detto che odio i buoni propositi e li odio perché li fallisco miseramente ogni volta, ma  stavolta l’ho scritto apposta, perché urlandolo ai 4 venti devo pur metterci tutto l’impegno per non fare la figura della signorina quaquaraqua.

Quindi ci rivediamo qui a metà ottobre, io vi racconto se ho seguito i punti sopra, e voi mi dite se avete rispettato i vostri propositi, ok?

 

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