Viaggio in Russia con un bambino piccolo: Mosca e San Pietroburgo

C’è chi va nei Club Med, c’è chi va a New York, c’è chi va a Mauritius (la mia capa): c’è chi, invece, ha una insana passione per l’ex Unione Sovietica e va in Russia. Con una figlia di 16 mesi.
Anche se Mosca e San Pietroburgo sono così belle, credo che a pochi di voi verrebbe in mente di visitarle con un bimbo appena camminante al seguito. La lingua ostile, i prezzi esagerati, i lunghi spostamenti, il clima non proprio invitante… Ma chi mi conosce sa che ho vissuto in Bielorussia, paese che amo profondamente e a cui sono legata in maniera incredibile, e siccome era difficile portarci il marito per la terza volta (sua, sapete che è a Minsk che mi ha chiesto di sposarlo?), e ancora più difficile convincerlo che in fondo la dittatura di Lukashenko non era così inospitale per i bimbi piccoli, ho ripiegato sulla Russia. Finalmente un po’ di casa.
Ecco dove trovare un articolo per affrontare i voli aerei coi bambini e un altro per scoprire le 10 regole per viaggiare sereni coi bambini.

In Russia coi bambini: Mosca e San Pietroburgo

L’organizzazione è stata davvero maniacale. Come prima cosa, ho prenotato i voli, e fin qui… L’andata su Mosca e il ritorno da San Pietroburgo. Poi ho prenotato il treno da Mosca a San Pietroburgo. I treni sono ad alta velocità e bellissimi, iper moderni. Il viaggio dura quattro ore e mezzo ma trasmettono anche i film, non avrete problemi ad intrattenere i bambini.
Poi sono passata ai visti… Mica facile. Un giorno sono andata all’ambasciata a Parigi: fila chilometrica. Ho rinunciato e ho contattato un’agenzia che per una sciocchezza mi ha fatto tutto.
Viaggiare in Russia con i bambini
E dove alloggiare? I prezzi degli hotel (decenti) sono proibitivi: si passa dal lusso alle catapecchie, purtroppo (dati aggiornati a maggio 2011). Quindi meglio gli appartamenti, dove per molto meno di 100 euro al giorno si ha un bilocale in centro. Perfetto, no?
E il cibo? Come faranno i poveri bambini europei a mangiare in un posto tanto lontano? Non vorremo mica dargli vodka? Oddio, magari…
Io avevo scandagliato le marche di prodotti per bambini e trovato l’equivalente russo. Se conoscete l’inglese sarà facilissimo. Ho scoperto dove vendevano determinati prodotti e mi sono fatta una mappatura intorno agli appartamenti di Mosca e San Pietroburgo. Tutto inutile: per quanto Penelope adorasse le pappe russe (ommioddio), pranzavamo spesso in catene di self-service in cui potevamo scegliere quello che volevamo sul momento, e lei mangiava con noi, essendo autosvezzata. Zuppe, bliny e carne compresi. Un lettore dvd portatile (vi stupirà sapere che la Russia è l’unico, giuro L’UNICO, paese in cui abbiamo trovato i seggioloni ovunque, anche nei ristoranti di lusso), qualche librino ed il gioco è fatto (ndr anno solare 2018: altro che tablet!). Perché non hanno sempre 16 mesi?!
Visitare la Russia con bambini
Per il resto, è stato tutto un camminare, scoprire, stupirsi, ridere e meravigliarsi. Sulla piazza Rossa immensa con le cupole di San Basilio che brillavano nel cielo blu, sulla Moscova a sognarsi abitanti di una città magica, nel parco Gorky a dare da mangiare alle anatre, nel mausoleo di Lenin con mia figlia che faceva “ciao ciao” alla salma imbalsamata… I canali di San Pietroburgo, l’Hermitage, il caviale nei supermercati, le donne bellissime, le babushki che ti consigliano di mettere il cappello alla tua bimba pelata
La Russia è stato il più bel viaggio della mia vita, e a renderlo speciale anche il fatto che Penelope fosse con noi. Conto i giorni che mi separano dalla prossima, grande, partenza in quattro… Per ora ci prepariamo al week end di Pasqua con altre 3 famiglie (per un totale di 8 bimbi) nella Champagne… si salvi chi può!
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8 Comments

  • Già. Crescendo hanno le loro pretese, e le loro fisime.
    L., ad esempio, collega l'aereo alle orecchie che si tappano e bisogna convincerlo per salirci, mentre quando era più piccino ne era attratto ed era felicissimo di prenderlo.
    Mantiene invece curiosità nel vedere posti nuovi, voglia di fare e di vedere, che è la cosa più importante. Anche per la sua crescita.
    Con l'andare del tempo, però, esprimono opinioni interessanti e partecipano – a loro modo – all'organizzazione del viaggio. E questa è una cosa divertente ed educativa.

  • Ciao ho appena letto questo post su Mosca e San Pietroburgo con nana al seguito. Domanda: come lo vedi invece lo stesso viaggio tra Natale e Capodanno con nani di 6 (quasi) e 3 (quasi)? Mi piacerebbe molto ma ho paura che faccia troppo freddo per loro e troppo faticoso….anche per noi genitori! Grazie! Tiziana

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