Fenomenologia della mamma: la mamma gelosa

Ne avrete sicuramente incontrata una. Anzi, tra di voi ce ne saranno sicuramente tante. 

La mamma gelosa

Una che, per la verità, a me fa un po’ tenerezza. 

Perché è quella che già da incinta, non vuole che le si tocchi la pancia. 

E a me fa senso toccare le pance, eh. 


E’ quella che quando ha partorito, non permette a nessuno di toccare il neonato, con la scusa che deve allattarlo, che deve dormire, che può prendere pericolosissime malattie (peccato abbia più anticorpi ora che in tutta la sua vita, probabilmente). 

E’ quella che se vai a trovarla a casa, non puoi mica prendere in braccio il bebè. No, c’è sempre un motivo. 

Via via che cresce, cerca di dare il meno possibile il bambino agli altri. Solo quando è veramente indispensabile. La suocera? Non ne parliamo, vorrete mica che lo cresca come suo figlio??

La babysitter? Orrore, potrebbe amare di più lei. 

Un’amica? Guai, se poi la fa ridere e non vuole più stare con la mamma (noiosissima)?

E’ quella che se fate le coccole a suo figlio, perché gli volete bene, lei con una scusa ve lo porta via. 

O dice: tesoro, ma non vieni un po’ dalla mamma? Povera mamma, è tanto triiiiiiste. 

In genere, si sente indispensabile: senza di lei il figlio non può fare niente. Se lo tiene nel lettone perché senza di lei non può dormire (chissà se senza di lei il marito può scop… ehm, dormire). Può mangiare solo le cose cucinate da lei, perché sono le altre non le digerisce o non gli piacciono. Mandarlo a dormire a casa di un amico? No sai, non è abituato, chiederebbe sicuramente di me. 

Solitamente, la mamma gelosa è una donna insicura nei rapporti. E’ gelosa del figlio come prima lo era stata del marito, ma ora il figlio è il suo nuovo centro, e quindi concentriamoci su quello. Capita anche che sia gelosa di entrambi, e li usa a piacimento per sottolineare questo suo simpatico sentimento. 

Allora, cara mamma gelosa, magari è arrivato il momento di capire che la gelosia soffoca, nelle relazioni amorose come in quelle madre-figlio. Un giorno, la persona che subisce la gelosia se ne renderà conto, e inevitabilmente ti punirà per quello che le hai tolto, che le hai impedito di vivere. 

Pensaci, prima che sia troppo tardi. L’esclusività non premia mai, in nessun rapporto.

E tuo figlio ti amerà sempre, anche se lo lascerai abbracciare da tua suocera. 

Eitchette adesive
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38 Comments

  • Io quando vedevo mamme che vivevano 24 ore su 24 per il figlio escludendo anche il marito, mandandolo a dormire sul divano, provavo pena per questi uomini.
    Poi mi è venuta l' illuminazione.
    Questi uomini fanno quello che vogliono, perchè la moglie li ignora, hanno l'amante, trombano in giro, non se la sono mai vista così dritta.
    A farne le spese sono queste madri, che appena i figli cominceranno a farsi una vita loro, si ritroveranno senza un compagno, senza amiche, senza un hobby, senza un interesse.
    Lo so, perchè mia sorella ha fatto esattamente così e a 45 anni con figli adolescenti, si ritrova SOLA.
    Matilde.

  • Solo un commento, perché mi tocca personalmente. E nonostante sia chiaro che non si può generalizzare, questo sassolino dalla scarpa me lo devo proprio togliere (anzi, scusami se "sfrutto" il tuo post come spunto per parlarne). Attenzione a bollare per "gelosia" l'avversione di certe mamme verso la "toccata di pancia". Io sono stata accusata di essere gelosa, mi hanno detto che "il figlio che mettevo al mondo non era mio ma del mondo", che dovevo smetterla di essere così protettiva se no avrei cresciuto un figlio mammone, e mi sono fatta una gravidanza intera a temere di essere troppo ansiosa, a sentirmi "sbagliata". Poi bimbo è nato, e passa molto più tempo in braccio agli altri che a me (anzi, appena posso…!). E ora ho razionalizzato e capito quella cosa della pancia: mi dava fastidio perché la pancia è mia. Finché bimbo era nella pancia non lo sentivo come qualcosa di distinto da me. E toccarmi era una violenza gratuita, perché lì dentro ci sarà anche tuo nipote/cugino/amicodellavicinadicasa, ma per me è la mia pancia, solo la mia pancia. Io sono una donna, non un'incubatrice. 🙂

    • Mi collego a questo post perché anch'io ho un problema con la pancia. Aspetto una bimba, tra pochi giorni inizierò il nono mese e non sopporto che mi si tocchi la pancia. La pancia è mia, non amo gli abbracci di persone che conosco poco, non amo il contatto fisico da parte di persone con le quali non ho un rapporto stretto. E spiegatemi perché dovrebbe farmi piacere il fatto che la vicina di casa, ogni volta che mi vede, si fiondi sulla mia pancia. Quando nascerà, non so che mamma sarò, se sarò iperprotettiva (e mi auguro di non esserlo) o se la creatura sarà la figlia di tutti. L'unica certezza che ho è che la pancia è mia e guai a chi me la tocca.

      RominaV

    • Verissssssimo!!!!! I miei nanetti in braccio a chiunque li voglia (a volte sarei disposta a pagare il temerario volontario…), ma la pancia è mia!! quoto:"Io sono una donna, non un'incubatrice."

    • Concordo a pieno, io sono gelosa e quando sento dire amore di nonna, amore di qua o di là io specifico che prima di tutto è l’amore di mamma e poi, poi (forse) di altri… 🤣

  • Va bè, ma di tutto il post, abbiamo capito solo il toccare la pancia?
    Ovvio che il vicino di casa che ti tocca la pancia può dare fastidio.
    Ma ci sono persone che non vogliono farla toccare nemmeno alla prorpia mamma e non perchè non amano il contatto fisico, ma perchè "il bambino non deve essere toccato, già nella pancia, da estranei".
    Mio marito un giorno aveva in mano una torcia a batteria per un lavoretto che stava facendo in casa e mia sorella che era da noi, incinta di 5 mesi, gli urlò contro di mettere via la torcia che se disgraziatamente il fascio di luce fosse finito verso la sua pancia, il feto avrebbe potuto spaventarsi.
    …mia sorella, quella che ora è inesorabilmente SOLA
    Matilde

    • Quella del fascio di luce non l'avevo ancora mai sentita!!! ancora rido, spero che tua sorella cambi idea con il passare del tempo. Scusate per la difesa troppo animata della pancia, sarà lo choc delle culture: qui in Francia dove abito, la tua migliore amica chiede il permesso di toccarti… quando siamo arrivati in Italia, altro che il vicino di casa, uno/a sconosciuto/a dietro l'altro tra benedizioni e previsioni sul sesso del nascituro…un altro po' e serviva il biglietto numerato per la fila… mio marito (francese) non ci poteva credere, ogni volta mi chiedeva "ma sei sicura che non lo conosci? dai mi prendi in giro?"

    • si ma infatti anch'io non capisco questo toccare a destra sinistra IL MIO CORPO.
      C'è dentro un bambino, ma rimane IL MIO CORPO.
      Questa non è gelosia, è solo che non voglio essere toccata da estranei.

  • Una così la conosco…da esaurimento nervoso! Devo confessare che la evito perchè nella sua follia, si intromette anche nei giochi di suo figlio, nei rapporti che il bimbo prova ad instaurare con gli altri bimbi…E' una violenza, non la sopporto.

  • Io sono gelosa solo quando si tratta di mio suocero, non lo sopporto e ho valide ragioni. E faccio uno sforzo immenso per far prevalere la mia parte razionale, più che altro perché non voglio che la bimba maturi l'idea di nonni di serie a e nonni di serie b. Capirà da sola quando crescerà.

  • In gravidanza mi sentivo la persona più felice del mondo e la mia pancia avrei voluto farla toccare a tutti, (tutti tranne i miei suoceri) perchè mi sentivo di essere in una condizione "di grazia"..
    La bimba è nata (10 mesi) e mi piacerebbe se fosse un pochino più socievole (con tutti, ma non con i miei suoceri) ! cerco di stimolarla ad essere più autonoma e di non soffocarla, ma mi costa fatica perchè sotto sotto so di essere un'insicura e il suo cercarmi mi lusinga…….
    solo l'idea che quei xxxxx dei miei suoceri le si avvicinino, mi fa schiumare verde… si nota?
    sono insicura ma garantisco che migliorerò! o meglio, sarà lei a fami migliorare perchè vederla crescere e imparare a camminare sulle sue gambette è una gioia troppo grande.

    • i tuo suoceri sono i suoi nonni.
      I problemi li hai tu, non loro.
      Schiumare perchè la bimba gioca felice con i nonni, la dice lunga su quanto immatura e piccola di spirito sei.

    • Insicura si. Immatura no, su questo sbagli. E permettimi di dirti che non mi conosci così come non conosci i miei suoceri e le ragioni per cui penso determinate cose. Ti ha sfiorato l'idea che forse non ho tutti i torti?
      Comunque, ho evidentemente ampi margini di miglioramento!
      ps. Non ho mai parlato di mia figlia che gioca felice con loro!

  • Io sono una persona molto ansiosa e quando aspettavo il mio bimbo tutti erano molto preoccupati del come avrei gestito la cosa. Ebbene, sono ansiosa per tutto ma non per lui, potrei anche passare da menefreghista.
    Quando era più piccolo ed andavamo a casa di amici, la prima cosa che facevo era darlo in collo a qualcuno, venivo anche presa in giro per questo. Adesso invece che ha 5 anni, capita ormai da tempo, che rimanga da qualche amico a dormire.
    Un saluto
    Claudia

  • Da incinta, essendo gelosissima di mio marito e un po' insicura, pensavo sarò gelosissima di mio figlio, ma devo lavorarci su, non posso fargli questo…poi ê nato e ho scoperto che non sono gelosa nemmeno un po'!!! L'ho fatto prendere subito a chi voleva, suoceri, cognata zii vari, anche adesso che ha 3 anni se vuole stare con altri ben venga, felicissima che all'asilo si trova bene e ama la sua maestra, sono stata in ospedale perche ho partorito la mia seconda figlia lui a casa con suocera e cognata, i miei lavorano non possono aiutarmi, io gelosa per niente per niene, anzi felice che lui è stato bene, ma sai perchè? Perché ho capito che la mamma è la mamma, insostituibile, e che il fatto che voglia bene ad altri o socializzi o adori la zia o la nonna paterna non significa che a me voglia meno bene! Anzi lui a volte mi viene vicino mi dice mamma voglio andare con la nonna…(suocera, che è a casa con noi questi giorni),e io, amore ma che me lo devi chiedere, vai! Vai a vedere che sta a fare e vai con lei, corri! Lui tutto felice ah ah ah e io di più che mi riposo! La mamma gelosa soffre secondo me inutilmente, e fa soffrire chi le sta vicino.

  • Ho un bimbo di tre mesi, mai stata gelosa, anzi…spero che sia amato e ben voluto da tutto e non solo ora che un frigo letto di 60.cm, come purtroppo spesso accade ai primi nipotini. All'inizio sono amati coccolati, stra viziato e poi quando crescono non vengono più calcolati. Detto questo, a breve riprenderò a lavorare e quando penso che non sarò io a vedere la maggior parte dei progressi quotidiani del mio bimbo (una nuova espressione, forse la prima parola, forse il primo passo) provo gelosia per chi potrà farlo. Poi però ringrazio di avere un lavoro a cui tornare, dei suoceri disponibili che mi faranno risparmiare il costo di una baby sotterraneo e la pena di lasciarlo ad un estraneo, la possibilità di tornare ad essere una donna e non solo una mamma, la felicità di riabbracciarlo quando tornerò da lavoro.

  • Io (un figlio di 6 anni e mezzo, un altro in arrivo) all'inizio della prima gravidanza e subito dopo temevo che sarei stata cosi'… ansiosa e, si' proprio "gelosa" delle attenzioni che mio figlio poteva riservare a chiunque altrA rispetto a me (non mi preoccupavo di eventuali uomini). Poi pero', verso i suoi 8 mesi, mi sono rilassata moltissimo perche' ho capito due cose: 1) se LUI e' felice (di stare con la babysitter quando io vado al lavoro, di stare con mia mamma quando io ho un viaggio etc.), allora va tutto bene; 2) se i miei nipoti amano (come vedo che fanno) la loro mamma (mia cognata), una super str**** fredda e indifferente che a me mette i brividi, allora qualunque cosa io faccia… non potranno mai smettere di amare me, che almeno non mi vergogno di sedermi a terra a giocare col fango e non li sgrido se cadono e si sporcano!

  • Mai stata gelosa dei miei figli: sarò sempre la loro mamma e penso di essere una mamma sufficientemente buona per meritarmi illoro affetto. Ma la pancia no, quella non doveva toccarla nessuno. Né estranei né parenti perché non ho mai amato i contatti fisici non richiesti. E se richiesta, rispondenvo di no! La pancia è mia. Non era gelosia del bambino ma del mio corpo.

  • non so se me la sono persa io, ma vogliamo parlare della fenomenologia della mamma (della mamma) gelosa di sua figlia che ha appena partorito???
    no, non la suocera…ma tua madre…credetemi a me mancava ma a quanto pare l'ho dovuto sperimentare sulla mia pelle che esiste anche questa "fenomenologia"…purtroppo!

  • Ho passato 9 mesi sentendomi dire che nn ci voleva questo bambino …ho passato 9 mesi di esaurimento dietro a loro se litigo con il figlio …Che continuavano a ripetermi ….era troppo presto per avere un figlio …(6 anni fidanzati lui 24 e io 22emezzo) ora da un mese e nato ryan mio figlio voluto desiderato con ben 10 mesi di prove per averlo …poi è arrivato e ora??? Vogliono fare i nonni ! Ma che andassero a quel paese …E nn ditemi che sono cattiva …Ma guai se me lo toccano con me hanno chiuso . vicino a mio figlio nn voglio persone che ogni volta dopo l ecografia di routine andata bene …mi dicano eeeeh speriamo sia sano! Cmq per quanto riguarda le altre persone glielo lasciò tranquilla ovviamente sotto occhio vigile 😉

    • E non ti sei mai chiesta perchè ti dicessero che era troppo presto? forse perchè ti conoscevano bene e non ti ritenevano all'altezza perchè ancora non sei cresciuta nemmeno tu Il tuo scritto denota una grande immaturità , sei una mocciosa presuntuosa e arrogante. Scommetto che dei tuoi suoceri ti piace solo quando mettono mano al portafoglio. Un consiglio, rifletti su quello che stai insegnando a tuo figlio , l'odio e il rancore tieniteli per te.

  • A me non dà fastidio che mi si tocchi la pancia ecc. Manon vedo perché scrivere articoli così acidi e giudicare così apertamente chi ha un comportamento che non si condivide! Ognuno fa quello che vuole e se una madre con il proprio figlio è gelosa, affari sua! L'importante è l'amore che su dà al proprio figlio…

  • Mia madre con me è sempre stata gelosa e possessiva: nessuno mi ama come lei, lei deve avere l’esclusiva, se qualcuno mi fa una gentilezza o un regalo ( mio marito o le mie amiche o i nonni quando erano vivi ) lei si innervosisce e subito mi fa un regalo più grosso o bello. Vorrebbe essere il centro di ogni mio pensiero e della mia vita, quando mia nonna sua madre mi faceva un complimento scattava in lei la competizione diventando invidiosa di me, se per un qualche motivo un giorno mi concentro più su di me ( studio, lavoro, un problema, intimità con mio marito- quando stacchiamo i cellulari per poi un paio di ore) fa la risentita. ( fosse per lei verrebbe a letto con noi). Facendo così sono cresciuta con l’ansia ed insicura, paura che mi rovini le relazioni e le attività come ha fatto più volte. Il giorno più bello della mia vita è stato quando sono partita per l’università e non sono più tornata: lontana da lei mi sento libera di essere, respirare, vivere una vita normale di lavoro, studio, hobby, casa, amiche, passeggiate. Se perde il controllo su di me va fuori di testa… per quanto le voglia bene, provo più paura che affetto e sinceramente non tornerei più a vivere vicino. Se tardo a chiamare per qualunque contrattempo mi chiude il telefono per giorni. Un esempio? Oggi non ho chiamato al mattino perché dovevo prendere di fretta il bus, ho chiamato alle 14 in pausa e poi mi sono concentrata sul lavoro…..sono rientrata a casa e mi sono messa ai fornelli e ho chiamato: non mi ha risposto e ha fatto chiamare a mio padre che mi invitava a chiamare la mamma dato che non mi sono più fatta sentire da ore ( dalle 14 alle 19!!) e chiederle scusa. Ma stavo lavorando!!! Non può vedere nessuna delle mie amicizie, sono tutti antipatici, disonesti, approfittatori, furbi, maleducati…. io non vorrò essere così, per paura sto davvero meditando di non diventare madre perché non vorrei causare i traumi che ho e che vedo in tante persone per colpa dei genitori. Solo lei mi ferisce, agita, umilia, innervosisce così, non riesco a maturare un distacco emotivo. Ho quasi 40 anni e lei quasi 70…mi sa che andrà così fino alla morte.

  • Il principio di base dell’articolo mi trova d’accordo ma pur essendo in linea col pensiero generale l’articolo non mi piace. 1) è davvero critico e non è assolutamente di supporto a chi sperimenta le ambiguità del rapporto mamma-figlio/a sia durante la gravidanza che durante la maternità , 2) non fornisce alcuna soluzione, ossia povera mamma gelosa, sei scema, stop. 3) se io avessi questo problema e leggessi questo articolo mi sentirei solo giudicata (come se chi lo scrive potesse arrogarsi il diritto di giudicare con tanta leggerezza i comportamenti delle altre madri). Ho letto ,tra l’altro, dei commenti molto sprezzanti…fastidiosi, non so se chi ha commentato è l’autrice o meno, spero di no..
    In sostanza: buono il tema, simpatici alcuni spunti ma assolutamente da rivedere! Si può fare di meglio!

    • Si tratta di una fenomenologia, cioè di un post scritto per fare polemica e ironizzare su una “categoria” di mamma. Non è un sito di psicologia questo, non diamo consigli su come rimediare a certi comportamenti.

  • No, certo che il sito non è di psicologia, altrimenti non sarebbe un buon sito di psicologia visti i contenuti. Comunque ok, ho frainteso io lo scopo dell’articolo.

  • Articolo pessimo, anche se nei commenti precedenti si sottolinea il tono ironico, io come mamma gelosa, che già si sente in colpa per questo sentimento che non porta bene a mia figlia, mi sento anche giudicata e malamente pure. Sosteniamo le mamme, giudichiamo meno, anche se in tono ironico. Si rischia veramente di far stare peggio qualcuno che già sta male.

    • Cara Elena, mi dispiace per i tuoi problemi ma forse un blog ironico non è il posto in cui parlare della gelosia che provi verso tua figlia, che pare ti metta a disagio. Qui si scherza un po’ su tutte le mamme, senza intento di giudicare. Però se credi che il tuo sia un problema, dovresti parlarne con qualcuno di preparato. Un abbraccio

    • Porre ironia su situazioni che mettono a disagio le mamme pensate che le faccia star meglio? No, sminuisce le loro difficoltà. E dico solo, da mamma che questo problema lo ha vissuto, che preferirei ci fosse più comprensione tra mamme e meno giudizi, anche se ironici. Il fatto che molte non riescano a comprendere e empatizzare con mamme che hanno difficoltà (che poi diciamolo, ogni mamma ha le sue difficoltà ma queste non ci rendono madri di serie A o serie B), questo mi mette molta tristezza.
      Punto 2. Questo non è il posto deve commentare le mie difficoltà sicuramente, ma se c’è posto per commentare non vedo perché non dovrei esprimere un’opinione e la mia esperienza.

      • Post come questo servono a sdrammatizzare, e ognuna di noi si ritrova in una o più categorie di quelle su cui abbiamo ironizzato. Le fenomenologie sono tante, tu ti sei ritrovata in questa, io in altre (a volte scritte da me, a volte dalle mie socie), ma ripeto che l’intento non è il giudizio. A nessuno spetta giudicare, tanto meno a noi.
        Nemmeno il mio consiglio, espresso considerato il tuo disagio, non aveva connotati negativi, ma anzi. Capisco che la cosa ti faccia stare male e forse potresti renderla più sopportabile parlandone con qualcuno.

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