Non sei informata

Dal test di gravidanza, anzi prima, l’informazione deve assolutamente essere parte di una madre.
Una futura madre deve aver letto lo scibile su ogni argomento che tocchi lei e che possa anche solo sfiorare il bambino, altrimenti non sarà degna di metterlo al mondo.

Che problema c’è?

Ci piace leggere, ci piace comprare libri, metterli lì sul comodino e pian piano macinarli, uno ad uno, ci piace informarci sui forum, sui blog, sui siti, istituzionali o meno che siano.
Magari abbiamo anche studiato pedagogia o medicina o psicologia all’università e ci sentiamo a buon punto.

Ed è tutto bellissimo.

Poi, arriva quel giorno.

Quello in cui ti senti abbastanza ferrata, e provi ad esprimere un’opinione su qualche tema che ti ha particolarmente appassionato e scopri che vivi in una grande truffa da sempre.

I siti istituzionali non dicono la verità.

I professionisti capiscono una sega.

Chi ha dedicato la sua vita allo studio di una qualunque cosa è sicuramente ignorante, non aggiornato e/o foraggiato da qualche lobby.

I libri di professionisti e scienziati che hai letto sono solo monnezza.

Merda, la tua intera vita è una menzogna.

Per fortuna ogni tanto hai letto Vanity Fair, va, e almeno sai che costumi vanno di moda quest’estate.
Dio sia lodato.

Ti manca che i tuoi genitori ti confessino di averti adottato.

No, vi prego, non ora che ho capito che no, NON SONO INFORMATA.

Non potrei tollerare di sapere di essere figlia di Eric. O di Ridge. Non ora.

Devo leggermi prima avidamente la pagina Facebook anti la qualunque che mi consiglia quella che sa tutto di tetta e quella che sa tutto di azzeramento rischio Sids (?!).
Poi devo leggermi tutti i siti anti qualcosa. Tipo antivaccini. Antisvezzamento. Antionnivori.

Mai ce ne fosse uno antisuocere, cazzo.

Poi tocca a tutti i link condivisi da chi è davvero informato, perché sono quelle le fonti verificate, quelle pubblicate in letteratura e in dottrina, quelle che hanno ricevuto premi e riconoscimenti internazionali, quelle su cui si studia all’Università oggi.

Ah no? Non le studiano?

Ho le idee un po’ confuse.

Eppure…eppure se non sono d’accordo con qualcuno queste persone mi dicono sempre che sono poco informata o che non lo sono proprio.

E no, tu ti sei informata, io pure, abbiamo fonti differenti, semmai, siamo diversamente informate, no?

Normalmente, il “non sei informata”, “informati”, “non sei adeguatamente informata” è il mantra utilizzato per evitare di argomentare, quando argomentazioni, evidentemente, non ce ne sono.

E questo mantra dovrebbe dimostrare la MIA ignoranza? La mia mancanza di informazioni?

Che poi ci sta anche, eh, perché io riconosco di essere una che legge, che ci  prova, ma bon, non ho una formazione scientifica specifica, né svolgo una professione attinente a temi scientifici, né genitoriali. Quindi, sì, mi sento disinformata, per quanto mi informi.

Perché d’altronde dovrei presumere di saperne di bambini più della pediatra di mio figlio?

Sarebbe come credere che la Brigliadori sappia di più sul cancro del Prof. Veronesi.

E no, nessuno può crederlo.

O no?

E ora ditemi che sono figlia di Eric, che mi pare pure strano, perché tipo 20 anni fa, quando stava con quella che poi era pazza, io ricordo che aveva fatto la vasectomia. O no, forse era Ridge?
O erano tutti e 2?

Oddio, vorrete mica dirmi che sono figlia di Thorne?!

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