Maschi e femmine: quando si è inceppato l’ingranaggio?

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Credits Francesca Guerrini Photography
È qualcosa che succede di solito alle mamme di coppia, figlio maschio e figlia femmina: il confronto di genere. Se la femmina è primogenita, poi, il confronto arriva all’ennesima potenza.
La femmina è colei che, a quanto pare, arriva prima sempre in tutto. Fin da neonati, si sente dire che sai, le femmine sono più sveglie. Alzano la testa prima, camminare no perché è da agitati e solo i maschi sono agitati, mangiano prima da sole, dormono tutta la notte, parlano, cagano nel vaso, tutto prima dei loro coetanei maschi che, a quanto pare, sono dei babbazzi.
Tralasciamo i confronti di genere più elaborati, quelli che “il maschio è colui che fa casino” e “la femmina è la principessa di casa” perché esagererei e diventerei più antipatica di quanto già non lo sia.

Fin dalla nascita facciamo confronti tra maschi e femmine

Ma ecco, provate a contraddirmi: quante volte avete sentito fare confronti di questo tipo? Dire che un maschio non faceva ancora qualcosa perché… semplicemente era un maschio?
Io tantissime volte. E penso di averlo detto anch’io, per tranquillizzare qualche mamma che mi diceva “sai, mio figlio a 4 anni ancora non sa fare le moltiplicazioni, eppure sua sorella alla sua età faceva le equazioni!”.
Tranquilla, cara, è maschio.
Ok, abbiamo capito, siamo d’accordo. E io un po’ ci credo anche, lo sapete che amo le donne e le credo molto più brillanti degli uomini, e anche spesso più capaci (uomini voi mi piacete molto ma non posso farci nulla, siamo forti noi donne, e non sono di parte).
Ma ditemi: quand’è che questo meccanismo s’inceppa? Quand’è che noi diventiamo TARDE?

Ad un certo punto le femmine restano indietro

Ancora alle elementari, le femmine hanno spesso una media più alta. Sono globalmente più brave, più disciplinate, più volenterose. Almeno, io ricordo così: le secchioncelle erano tutte femmine, e mia figlia fa i compiti sull’autobus, appena uscita da scuola.
Alle medie riusciamo ancora a primeggiare: facciamo le tesine più belle, a educazione artistica spacchiamo e sui temi non ci batte nessuno.
Arriviamo al liceo e generalmente abbiamo ancora voti più alti. Siamo mediamente meno impegnate nello sport, probabilmente perché non ci piace la tuta, ma per il resto ce la caviamo.
Poi arriva l’università. E d’improvviso tutto cambia.
Gli uomini iniziano a scavalcarci. A prendere i nostri posti negli stage, dopo essersi accaparrati la prima fila a lezione, anche dopo essere tornati gonfi dalla serata universitaria.
Iniziano a discutere di politica mentre noi, improvvisamente, viriamo su Glamour. Si danno un’aria comprando il quotidiano e noi ci facciamo le foto da pubblicare su Instagram (ci seguite, vero, su Instagram?). Ok, adesso, ai nostri tempi si passava la lezione a parlare di struggimenti d’amore.
Per carità, sono generalizzazioni, ma da qualche parte bisogna pur cominciare: dove si rovescia la situazione? Dov’è che i maschi iniziano a rubarci i voti migliori e ad essere primi?
A passarci gli appunti?
A trovare lavoro prima di noi?
A guadagnare più di noi?
A potersi comprare casa prima di noi?
A poter parlare di tanti argomenti, molti più di noi?
Io lo so che qualcosa si inceppa. Perché un po’ a quelle bambine un po’ sempre avanti, sempre più sveglie, sempre brillanti, ci credo.
E mi dico: ma se ci credessimo davvero tutte, noi e le nostre mamme che lo dicevano di noi – sai, lei è femmina, è più avanti! – non è che saremmo ancora lì, un passo avanti?
Quand’è che siamo rimaste indietro?
Forse quando ci hanno regalato quel gene lì, quello dell’amore, del romanticismo, quell’età ingrata tra l’adolescenza e la maturità, in cui vorremmo essere qualcuno eppure perderci dentro qualcuno, quando vorremmo finalmente mettere il punto sull’essere sempre avanti e fare un enorme respiro e, semplicemente, non fare niente.
Forse ci siamo fermate lì, solo un attimo, a riposare. E siamo rimaste indietro.
Ma per me, amiche mie, voi sarete sempre quelle avanti. Perché solo noi siamo capaci di prenderci una pausa, chiudere gli occhi e ripartire al nostro ritmo.
Il ritmo del cuore.
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18 Comments

  • Bellissimo articolo… e che dire… ancora non se capita sta cosa, ma sicuramente viene stabilito al momento che quell'esserino nella nostra pancia si crea femmina.
    Io ho appena partorito una bambina e non potrei sentirmi più felice, certo anche se fosse stato maschio lo sarei stata, però è vero che le donne trasmettono sempre qualcosa in più. Dico sempre le donne hanno i poteri, le mamme i super poteri, altrimenti non si spiega come facciamo già da quando siamo in pancia a fare più cose contemporaneamente. 😛

    http://primamoglieoramamma.blogspot.it/

  • Ma non è vero che i maschi prendono voti più alti all'università e trovino lavoro prima e nemmeno che parlino di politica mentre le donbe di scarpe e smalti. Se per questo possiamo dire che i maschi parlano di calcio. È per via di questi complessi che poi arriva il contentino che porta a dire che le femmine sono più sveglie solo perché gettonano prima. Non è vero che guadagnano sempre di più. Un uomo ra un lavoro? Bé avrà colleghe donne. Se caia è infermiera e suo marito chirurgo bé avrà colleghe donne che fanno il suo stesso mestiere. Poi la storia che l'amore le rallenti già a 20 anni proprio no! Mi sono laureata con i suoi stessi voti, per un anno lui ha fatto il master e io mantenevo tutti e 3 e non ho mai notato disparità all'università né la noto in chi la fa adesso! Basta con quest'idea che l'unico campo in cuible donne sono più brave sia quello della maternità

    • Ognuno ha la sua intelligenza…e non e'omologata per sesso maschile o sesso femminile…ci sono donne intrapendenti e se tutti stimolati e sopratutto se da piccoli riceviamo fiducia siamo tutti intelligenti.
      Il cervello e'un muscolo ingenioso che puo essere allenato. Il cervello dell uomo e delladonna non e'comunque identico.
      Altrimenti esisterebbero o solo uomini o solo donne.
      Ognuno e'diverso che sia maschio o femmina. Ognuno ha la sua intelligenza…oguno ha i suoi tempi per raggiungere la propria consapevolezza.
      Questa societa'compreso l'educazione moderna che ormai di educativo a poco tende a omologare i piccini…devono essere tutti uguali standard…e se a tre anni non parli perfettamente hai problemi…e via dai logopedisti e foniatri spendi 150/200 euro per sentirti dire: il bambino e'sano e molto sveglio semplicemente ognuno ha il suo tempo.
      Peccato che pochi ragionino cosi..adulti e maestri tendon a buttare le loro ansie da prestazione sui bimbi…
      Si tende a robotizzarli…e se un bimbo 'naturale come i bimbi felici e vivaci di 40/50 anni fa….allora e'troppo vivace o iperattivo…
      La vivacita e'energia e intelligenza da non confondere con la maleducazione e mancaza di regole.

  • Ognuno ha la sua intelligenza…basta queste differenze utili solo a far contenti gli adulti.
    E lasciate giocare i bambini e le bambine…non bloccateli con le vostre ansie su chi e'piu intelligente o meno….dai per favore….
    Cmq da ex insegnante di asilo e infanzia dico che i maschi hanno una intelligenza diversa.piu motoria ingenio,costruiscono studiano provano.si lanciano nelle esperienze e giochi.
    Le bimbe vengono gia da piccole considerate dalle mamme piccole donne. Con smalto e orecchini gia piccine.ben vestite sempre in ordine e composte.
    Lasciate invece giocare quelle bimbe e vivere la loro infanzia come i maschietti….piu giocano toccano si sporcano sperimentano saltano corrono….piu imparano e piu giocano piu sono intelligenti.
    Le bimbe sviluppano prima il linguaggio poiche le mamme tendono a parlare molto con esse. Sono piu peperine a parole. Ma forse vivono sin da piccole con troppa pressione e aspettative dellamadre sopratutto ecco perche'forse poi l uomo passa avanti.
    Ha avuto tutto il tempo x sperimentare giocare conoscersi e sviluppare autonomia e sicurezza.

    • Mi pare che le differenze sul lavoro, in termini di responsabilità, aspettative e stipendi, siano una realtà. Anche per femmine cresciute non da principesse e assolutamente intelligenti e brillanti.

  • Secondo me il fatto è che i maschi, siccome sono meno svegli come dici tu, imparano presto a fare una cosa per volta è quella fanno. Quindi quando cambiano pannolini non si tormentano all'idea che non sono al simposio sulla fusione a freddo, hanno mi da schifo e chissà che penserà tizio del loro rendimento sul lavoro o caia del loro sedere. Alla lunga è cosa che aiuta. Oltre al fatto che sono competitivi, ma sanno fare rete.
    Infine oh, l'università è praticamente l'unico posto in Italia dove sono sopravvissuti insegnanti maschi, magari si sentono compresi di più.
    Sono creature semplici, lo sappiamo (anche se poi caspita se sanno elaborare pensieri profondi)

    • Mi spiace 🙂 Io invece credo fermamente che sia così. Al più tardi ieri ho sentito discorsi sulle femmine più avanti dei maschi (si parlava di primogeniti, gli altri due genitori dicevano che i loro grandi, maschi, hanno paura a restare soli, io ho detto che Penelope non vede l'ora che me ne vada, mi hanno fatto notare che è femmina – i loro hanno 10 e 12 anni, Penny 6). E trovo altrettanto vero che ad un certo punto questo essere avanti si inceppi, perché poi sono loro che hanno i posti migliori e gli stipendi migliori.

  • Io all’università stavo quasi sempre con i compagni maschi perché le colleghe erano spesso… NOIOSISSIME! Mediamente parlavano di: grande fratello, serie tv del momento, i libri di Fabio Volo, saldi, scarpe, borse, vestiti, ragazzi, gossip.

    Sempre a farsi mille paranoie su ogni cosa!

    E poi il multitasking è una ca… volata! Si, è vero, fai più cose assieme ma tutte male o così così.

  • Ciao,
    è da un po’ di tempo che leggo questo blog, da circa sei mesi. Come avrete intuito dal mio nome, io sono un uomo.Non so se sono l’unico ad aver commentato un vostro post, o se ce ne sono stati altri, ma non importa perché magari me lo potete dire voi. Quello che voglio dirvi oggi è qualcosa che non è mai stata detta, ed è solo una mia osservazione, magari pure sbagliata, ma volevo comunque condividerla con voi e, se non chiedo troppo, mi piacerebbe ricevere una risposta da una di voi tre. Mi sembra di notare in alcuni vostri post una sorta di “astio” (passatemi il termine) per il genere maschile. In questo post in particolare. Certo, direte voi, sei in un blog di donne per donne, cosa ti aspetti? Avete ragione. Però secondo me certe frasi sono esagerate, aldilà dell’ ironia che ha i suoi confini. Ad esempio, in questo post mi sembra che vogliate dire ,seppur in maniera implicita, che i maschi sono stupidi. E non è assolutamente vero! I maschi non sono affatto poco svegli ( non so perché si continui a dire così) , non sono ritardati, sono esseri umani che non valgono meno delle femmine. Questa storia della “marcia in più femminile” , ma insomma? Possibile che nel 2020 non si riesca a capire che uomo=donna, che nessuno è meglio di nessuno, che nessun genere ha qualcosa in più dell’ altro poiché ci completiamo a vicenda? È così difficile accettare di essere davvero uguali, senza la “soddisfazione” di dover dire che “ho una marcia in più poiché sono donna/uomo”? L’ intelligenza dei bimbi maschi è DIVERSA, NON è minor intelligenza. È vero, i bimbi maschi sono più agitati e vivaci. E allora? Lasciate che questi bambini corrano e si esprimano come vogliono, lasciate che si sporchino le mani di terra, che prendano i vermi con le mani. Leonardo Da Vinci ha cominciato così, con un suo zio si divertiva ad aprire i corpi degli animaletti morti per guardare cosa avessero dentro. Grazie a quelle esperienze ha potuto compiere i suoi studi anatomici. Leonardo Da Vinci era un genio, ed era un maschio. Come vedete, anche i maschi hanno la loro intelligenza, solo si esprimono in maniera diversa . Magari forse i maschi ci arrivano dopo, alle cose. Ma poi recuperano, non è vero che rimangono immaturi per sempre. Anzi, secondo me vanno ben oltre le femmine, in certi casi. Ad esempio alcuni comportamenti “infantili” come l’ essere permalosi, sono quasi assenti negli uomini. Non mi potete dire lo stesso delle donne. E poi mi dà fastidio il fatto che si dica che gli uomini sono deboli, è FALSO! Vengo da una famiglia la quale ha potuto sperimentare la forza degli uomini, mio nonno è partito povero a 15 anni per l’ America, ha lavorato duramente per anni, dormendo sulle panchine. Poi è riuscito a costruirsi una fortuna anche per i suoi sei figli, mio padre è l’ ultimo, e anche lui è un uomo forte. Dal nulla ha fondato l’ azienda in cui oggi lavoro io , con i miei cugini. Quindi , per favore non dite che noi non siamo forti senza prima conoscere le storie degli uomini. In un vostro post avete detto che alle femmine non si insegna il rispetto per il sesso opposto. Ah, quindi noi uomini siamo immeritevoli di rispetto!? Non penso proprio. Perché mai dovremmo esserlo ? Proprio perché abbiamo pari dignità , meritiamo rispetto . Non credete che le femmine nascano educate, le ragazzine che conosco io hanno la bocca piena di parolacce che non ho mai sentito in un maschio. Come vedete, l’ educazione e la maleducazione non hanno sesso. Mi dispiace che scriviate che tendete a sminuire i maschi, a non dargli valore. Perché sappiate che non vi fa onore. Sminuire una persona a causa del suo sesso non fa onore a nessuno. E poi se c’è una cosa che proprio non mi è piaciuta è quando avete scritto qualcosa come “essere donna è la cosa più bella che possa capitare ad un essere umano. E tu sei stata fortunata”. Allora, capisco che è un augurio ad una bambina nel giorno dell’ 8 marzo, ma è troppo. Prima di tutto non potete liquidare a priori l’ essere uomo a una sfiga semplicemente perché non lo siete, e poi non so come riusciate a vedere i vostri mariti, padri, amici, figli come degli sfigati solo perché non hanno gli organi genitali che avete voi, scusate ma l’ho visto così. Un umano, che sia uomo , donna, nero, bianco, ebreo, cristiano… NON È MAI UNO SFIGATO SOLO PERCHÉ È CIÒ CHE È. Essere donne non vi rende meritevoli di più rispetto, non vi rende meritevoli di poter dire certe frasi, siete come noi, NON SIETE UN GRADINO PIÙ SU. ESATTAMENTE SULLO STESSO PIANO. Ho notato che in questo blog vedete il genere maschile come la versione difettosa del genere femminile, ma non è così. Perché continuate a sminuire le capacità maschili, come se sapeste fare tutto voi? Legittimo riconoscere le virtù femminili, ma è altrettanto legittimo riconoscere le TANTE virtù degli uomini. Non siamo cattivoni a cui piace solo molestare le donne, opprimerle, violentarle. Ci sono gli uomini che lo fanno, ma non sono degni di essere chiamati così. Il genere maschile non è il genere della cattiveria, chiunque può diventare cattivo, il sesso prescinde dall’ indole buona o meno dell’ animo umano. Perciò, che siate contente/orgogliose di essere donne va benissimo. Anche io sono contento di essere un uomo. Ma non va bene dire ciò che avete detto voi, che se un essere umano vuole aspirare alla perfezione deve essere donna. Dai, non è mica la santità! Certe volte serve un po’ di umiltà in più, e soprattutto meno presunzione. Quanto ai maschietti meno bravi a scuola, anzitutto non è sempre così ( io sono sempre stato il primo della classe). E poi essere più bravi a scuola non è segno di intelligenza. Certo, se sei il primo della classe non sei un lobotomizzato, ma molto spesso i bravi sono bravi perché imparano a memoria, senza ragionare. Il ragionamento è tipica caratteristica maschile, e molto spesso (mi racconta mio nipote) i maestri/ professori chiedono solo ciò che è stato imparato a memoria, e poi, detto in parole povere, chi ha la memoria migliore ha il voto più alto. E molto spesso sono le bimbe che imparano a memoria. E comunque in generale, nella mia esperienza eravamo sempre noi maschi ad essere i più bravi, io e altri tre miei amici (MASCHI!) venivamo chiamati appunto “i secchioni”. Comunque, anche se non lo condivido mi piacerebbe scoprire le ragioni del vostro “astio” per il genere maschile. Da parte mia vita posso dire che da adolescente , io provavo ODIO per il genere maschile, e dire che ne faccio parte. Sono cresciuto con quattro sorelle , io sono l’ unico maschio. Mi sentivo a disagio , e di punto in bianco ho cominciato a sentirmi inferiore a loro. Non avevo nessun motivo per farlo, ma mi facevo schifo da solo e stavo male. A scuola avevo troppa ansia, perché credevo che essendo inferiore non sarei riuscito a fare i compiti per bene. Mi tremavano le mani, mi tremava la voce. Un giorno, avevo quindici anni, ero tornato da scuola e mi ero steso sul letto a piangere contro il cuscino, non mi ero tolto nemmeno lo zaino, le scarpe e il giubbotto. Mio padre mi vide e mi chiese che avessi, io gli dissi tra le lacrime che mi sentivo inferiore perché appartengo al genere maschile. Lui mi accarezzò, sorrise e disse praticamente ciò che ho detto a voi. Da allora non ho più avuto sensi di inferiorità. Spero che non ve la prendiate per questo commento, non voglio offendervi, anzi cerco ilavoro confronto. Non guardatemi con diffidenza solo perché sono un uomo, perché saremo pure semplici ma di certo non siamo stupidi! E poi, chi ha detto che semplicità e stupidità sono la stessa cosa? Giacomo Leopardi (uomo) diceva che la semplicità è segno di saggezza, anche se spesso è intesa come il contrario. Di certo lui non era proprio monotasto (ma in realtà nessun uomo è monotasto) perché anche gli uomini sono profondi, e infatti se ci pensiamo… al 99 % la filosofia occidentale, le basi del nostro pensiero, ruotano attorno alle idee degli UOMINI. Se fossimo realmente montasto, non esisterebbe nessuna filosofia. Ogni essere umano è unico, ed è speciale. Il sesso non c’entra.

    Buona giornata😊

    • Ciao Riccardo,
      la tua osservazione è più che giusta. Non c’è però nessun astio, questo posso assicurartelo!
      Più che altro, sono spesso le mamme dei maschi a ripetere questa frase (quella riguardo al fatto che i piccoli siano più indietro rispetto alle coetanee femmine) ed è un fenomeno che mi incuriosisce molto, unito al fatto che, effettivamente, nei primi anni di scuola spesso (non sempre!) le femmine hanno risultati migliori e si applicano meglio un po’ in tutti i campi. Io ho solo femmine e l’esperienza da femmina, quindi parlo in base a ciò che ho sempre sentito. Dovessi riportare la mia esperienza personale, posso dire che mio marito, per dire, è sempre stato molto bravo a scuola fin da piccolo, anche più delle femmine. Nel mio caso, invece, io, insieme ad altre femmine, ero sempre la migliore della classe. Da qualche parte ci perdiamo, questo è sicuro, ma non per una questione genetica (femmine più o meno intelligenti dei maschi e viceversa) ma perché l’uguaglianza che tu stesso citi è ancora lontana. Mi spiace anche, allo stesso modo, che si considerino i bambini meno svegli, perché non si fa che rafforzare la teoria e mettere un carico da novanta su entrambi i sessi.

  • Ciao a tutte, non ho avuto tempo di rispondere prima. Anche a me danno fastidio gli stereotipi sui bambini, perché ad esempio i maschietti secondo me non sono meno svegli, ma lo sono in maniera diversa. Se le coetanee imparano prima a parlare, a leggere ecc. i bambini sviluppano meglio l’ attività motoria e logica matematica. Che non è di minore importanza ma forse è vista solo come “agitazione” e non come una tappa importante (anche dalla scuola). Comunque, ben ven i bimbi capaci, maschi o femmine che siano; e mi dispiace di aver intravisto dell’ astio nei confronti del genere maschile, forse mi sono troppo sentito chiamato in causa 😉
    Buona serata

    • Sono d’accordo, infatti spesso si dice che i maschi sono più agitati, e mi sembra assai svilente. Quando non lo sono, o sono rincoglioniti o ancor peggio i genitori pensano di avere un figlio effemminato… Mai che si dia spazio alla sensibilità e allo sviluppo di determinate capacità come si fa con le femmine (l’attenzione per gli animali, l’amore per i bambini piccoli anche attraverso le bambole, la lettura di determinati libri, le attività di concentrazione…). E all’inverso con le femmine guai a farle arrampicare, se fanno troppo casino ci si dispera perché le bambine non devono farlo. Purtroppo non ci rendiamo conto di essere i primi fautori delle differenze di genere, già da quando compriamo i giochi perché sicuro ai maschi piacciono certe cose e alle femmine altre (oppure il maschio sta col papà e la femmina con la mamma, va ancora molto di moda). Dobbiamo cambiare le cose!

  • Concordo su tutto, ma solo una piccola precisazione… eliminare gli stereotipi va bene, però non bisogna cadere nell’ eccesso opposto (ovvero spingere le femmine a comportarsi come i maschi e viceversa) poiché nonostante l’ influenza culturale sui nostri comportamenti per quanto riguarda il genere, alla fine qualcosa di naturale c’è per forza (per dirne una… non avremmo corpi diversi altrimenti!). Bisogna anche valorizzare la differenza!
    Cari saluti, e complimenti per il blog 🙂

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