Che cos’è l’hygge

cosa significa hygge

Se siete su Instagram e su Pinterest, probabilmente la parola hygge non vi giungerà nuova. Se ne avete cercato la traduzione, no, non l’avete trovata, ed è normale: hygge è un termine danese che non ha traduzione in italiano, e nemmeno in altre lingue. Perché probabilmente è un modo tutto loro di dare un senso alla vita che noi non riusciamo a cogliere, o almeno, ancora non ci siamo riusciti. Ed è per questo che i danesi sono il popolo più felice al mondo ormai da decenni.

Cosa significa quindi hygge?

Significa riuscire a godere delle piccole cose della vita avendo così le persone care, creando un’atmosfera unica, intima e complice, con chi ci sta intorno. Familiari, ma anche amici, con cui condividere gli spazi, nella nostra casa o nella loro o ancora in uno chalet. Significa vivere ritmi umani, dedicarsi alla propria famiglia, stare a contatto con la natura, preferire i prodotti di qualità e quelli artigianali, mangiare cibi tradizionali e concedersi dolci, amare le luci soffuse, le coperte calde e le candele.

In una parola: comfort.

Abito fuori dall’Italia da oltre otto anni e forse fatico a trovare un termine, ma in francese mi viene in mente la frase “après l’effort, le reconfort”, che significa che dopo ogni sforzo ci si merita qualcosa che ci faccia stare bene. Oppure in inglese quando si parla di “comfort food”, “comfort zone”, ecco, tutte queste espressioni le associo all’hygge e al bisogno di sentirsi protetti con poco, al calore della propria casa piena di amici, alla gioia di fare qualcosa insieme alle persone che si amano più che di dimostrare, di esserci per farsi notare, di comprare per il gusto di avere.

L’hygge applicato alla vita di un italiano

Per quanto ormai residente all’estero da tempo, mi sento ancora italiana: italiana sono io, è mio marito, lo sono le nostre figlie e le nostre abitudini. E credo che la cultura italiana si possa sposare perfettamente con la filosofia hygge, perché parla di famiglia, di buona cucina, di belle case accoglienti e soprattutto del bisogno di coniugare – sempre di più – vita private e professionale, con un peso e un’influenza maggiore della prima sulla seconda.

Perché vivere una vita più hyggelig?

Perché se i danesi sono i più felici al mondo (sì, i nordici fanno uso di psicofarmaci, ma questo non significa che siano infelici) forse vale la pena provarci. Perché tutti noi abbiamo bisogno di dedicare del tempo a noi stessi e alla nostra famiglia. Perché perdere l’intimità – col partner, coi genitori, coi figli, con gli amici – è la via più rapida verso la solitudine, e quindi l’infelicità. Perché riconciliarci con le cose semplici della vita ci aiuta a ricordare quanto siamo fortunati, che non serve l’ultimo modello di iPhone se la sera abbiamo solo voglia di buttarci sul divano tutti insieme. Che non serve andare a cena in ristoranti stellati se proviamo gusto a cucinare un piatto tipico con gli amici e passare la domenica a tavola. Che non serve essere ricchi perché spesso la ricchezza sta nell’avere una famiglia sana, degli amici fedeli, una casa accogliente e la voglia di scoprire.

Cose hygge che tutti possiamo fare

Cosa possiamo fare, quindi, per portare un po’ di hygge nelle nostre vite? Ecco qualche consiglio, magari qualcuno non potete applicarlo (nemmeno io!), ma qualcun altro sì. Vale la pena provare!

  • Rallentare: il mondo non finirà se uscite puntuali dal lavoro
  • Bici: vi fa freddo? E come fanno secondo voi i nordici?
  • Candele: attenzione agli incendi, ma provate ad accenderle la sera di fronte alla vostra serie preferita
  • Cucinare: la domenica invitate gli amici o cucinate qualcosa con marito e figli
  • Materie prime: preferite la lana ai materiali sintetici, scegliete prodotti di qualità
  • Parlare: coi figli, con gli amici, col compagno, coi genitori… Fate sentire che ci siete
  • Empatia: come sopra, cercate di essere empatici e di non aggredire chi non la pensa come voi
  • Dolci: fanno ingrassare? E va be’, quando avete bisogno di coccole, non pensate alla linea
  • Natura: uscite, anche se fa freddo, portate i bambini a correre in un bosco, andate a raccogliere funghi, fate una passeggiata sul mare, respirate l’aria fresca, i bambini ringrazieranno
  • Apparenza: dimenticatela. Fatevi amare per come siete, non per come apparite
  • Cellulare: non portatelo a tavola, non usatelo mentre siete con qualuno, dimenticatelo
  • Divano: siate pigri, accoccolatevi sul divano con le persone che amate, sotto una bella coperta, con le luci soffuse, un film scelto da tutta la famiglia
  • Resilienza: l’arte di affrontare le cose, anche le sfighe, con spirito positivo. Finché siete sani, avete un tetto sopra la testa, i vostri figli stanno bene e avete di che mangiare, la vita è bella, credeteci. Perché è la verità, e dovreste saperlo.

E godetevi in Natale, perché quello sì che è super hyggelig!

Presto in arrivo un post sul metodo danese per crescere bambini felici!

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