10 cose che non vi dicono al corso pre-parto

Molte di noi future mamme frequentano il corso pre-parto. Quel corso in genere organizzato dalla maternità in cui partoriremo, che ha come scopo di aprirci la mente su questo momento tanto atteso: l’espuls… ehm, la nascita. Ci sono i corsi pre-parto classici, con l’ostetrica che vi spiega quelle 2-3 cose, ci sono i corsi alternativi, quelli con gli oli essenziali e la presenza obbligatoria del compagno, quelli in cui si fa yoga e quelli in cui si fa terapia.

Ma diciamoci la verità: qualsiasi corso pre-parto facciate, nessuno vi preparerà VERAMENTE al parto e, soprattutto, a ciò che avviene subito dopo. Come se, una volta nata la creatura, tutto fosse immediato e semplice, innato, dentro di noi.

Seeee! Col ca… volo.

Ecco le 10 cose che non dicono al corso pre-parto ma che è bene sapere

1. Il dolore

Ma che vuoi che sia? In molti ospedali, quando una donna dice “macché epidurale, io posso farcela!” sono ben contenti, e quando poi la poveretta si ritrova in preda ai peggio dolori le dicono ma nooooo, dai che ce la fai! Be’ ragazze, il parto FA MALE. Ma malissimo, eh. Non credete all’amica che vi dice cosa vuoi che sia, perché quelle che ci mettono un minuto sono una su un milione. Le primipare è più facile ci mettano un giorno o due. Di dolori, dolori atroci.

2. Emorroidi, punti & co

Avete vagamente sentito parlare di episiotomia ecc ecc? Allora, funziona così: in alcuni ospedali decidono di tagliarvi con un bisturi per far uscire meglio il bambino, in altri casi (il più delle volte, c’è anche a chi non succede ma è un numero limitato) la vostra patata si lacera nella zona del perineo in direzione dell’ano (può lacerarsi anche fino a lì, lo sapete?). Tranquille, è tutto normale. Quello che forse non sapete è che dopo non solo potreste fare seriamente fatica a sedervi, ma anche provare un prurito lancinante (io consiglio una bottiglia di acqua e Amuchina con cui sciacquarsi dopo ogni pipì e assorbenti di cotone) e potreste avere dolore anche una volta tolti (o caduti) i punti. In alcuni casi potreste avere delle escrescenze fastidiose. Ditelo in sala parto che facciano attenzione a come vi ricuciono. Le emorroidi… Beh, aggiungeteci pure quello perché possono arrivare, più o meno grandi, e in alcuni casi non andarsene mai più. E il coccige? Lo sapete che in molti casi si lesiona e non si riesce nemmeno a stare sedute? Io dopo il primo parto ci ho messo un mese a risedermi per bene. Ah, e l’odore delle lochiazioni

3. Le gioie dell’allattamento

Se tutto va come deve andare, vi daranno subito il bambino da attaccare al seno. Primo, è normale che non abbiate latte ma solo colostro, non ascoltate nessuno e tenete attaccato il neonato che si nutre di quello e che stimola la produzione. Quando arriva la montata (anche dopo una settimana, portate pazienza e ascoltate solo chi di allattamento se ne intende davvero, senza perderci la testa) potreste avere delle tette tipo Eva Henger, tutto normale. Pulsano, prendono fuoco, perdono latte, esplodono. In pochi giorni si normalizza, se vi dà fastidio docce calde o panni caldi e massaggi. I capezzoli sanguinano? Compratevi un libro sui vari attacchi e dei paracapezzoli, in silicone per quando ciuccia e in argento per quando le tenete a riposo. Cosa non vi dicono: che l’allattamento oggi NON è la cosa più naturale del mondo, non siete sbagliate voi, fa male, stanca, è snervante e abbiamo troppe, troppe pressioni.

4. La pancia

Dimenticatevi Belen: potreste restare con la pancia da gravide per settimane. Di solite l’utero tende a rientrare in qualche giorno, ma gli addominali ci mettono molto di più per “richiudersi”. Chiedete al vostro medico se vi sembra che la vostra pancia abbia dimensioni sproporzionate dopo un mese o due, potrebbe trattarsi di diastasi addominale. Ve ne hanno parlato al corso pre-parto?

5. Il pianto

Il pianto di un neonato è il suono più fastidioso del mondo. Anche se un giorno, coi figli grandi, quando ne sentirete uno vi sembrerà tenero, da neomamma con gli ormoni a mille, la fatica del parto e la vita stravolta, quel pigolio vi darà alla testa. È NORMALE, è così per tutte (per tutte noi merde, certo, mamme perfette, scusate). Alcuni consigli: uscire (nel traffico il suono si perde), tenere gli auricolari, lasciare il neonato a qualcun altro, in particolare al padre che non è stanco come voi.

6. La voglia di renderlo indietro

Eh sì care mie, potreste aver voglia di disfarvi del vostro bel frugoletto, poco importa quanto lo abbiate desiderato. La voglia di lanciarlo dalla finestra, abbandonarlo, rimetterlo nella pancia vi passerà per la testa più di una volta e proverete vergogna, paura e senso di colpa. Non vi farebbe star meglio sapere che ci siamo passate in tante? Un neonato sconvolge, e dopo tutto quello che abbiamo passato, la gravidanza, il parto, non è semplice accettarlo, nemmeno per le più preparate e zen. Lo si accetta, ma ecco… Non farebbero meglio a dirlo al corso pre-parto?

7. Sarete SOLE

Avete presente quel nugolo di gente in ospedale? Dimenticatelo in fretta. Dimenticate le infermiere, le ostetriche, chiunque… Sarete sole. Nessuno capirà come state, avrete voglia di piangere, vi chiederete perché l’avete fatto, vi vedrete cesse e sfatte e agli altri interesserà solo vostro figlio. Nessuno vi chiederà come state, se avete bisogno di qualcosa, nessuno vi ascolterà perché che vuoi che sia fare figli? È la cosa più naturale del mondo! E poi ora il neonato è più interessante, su. Quindi niente, sappiatelo, è così. Venite da noi e ci penseremo noi a tirarvi su.

8. Le visite

In legame col punto 7, le visite: vi romperanno tutti i maroni per vedere il bambino. A nessuno gliene fregherà niente di voi, vi daranno una serie di consigli non desiderati, vi regaleranno cose inutili, mai nessuno che vi porti delle lasagne o un Prosecco, o che vi dica “tesoro, vai a farti un giro che ti tengo il neonato!”. No, si presenteranno in casa quando pare a loro, non se ne andranno più e toccheranno con le loro mani sudicie il vostro bambino. Vi consiglio questa lettera, da inviare insieme all’annuncio della nascita.

9. L’istinto

Avete letto tanti libri? Non basteranno. Quando vi ritroverete sole col neonato, sentirete di sbagliare CONTINUAMENTE. Un giorno vi sentirete wonder woman perché si è addormentato in un nano secondo, il giorno dopo piangerete tutte le lacrime del mondo perché rifiuta la tetta, e via dicendo. Anche qui, tutto normale. Prendete le misure, andate per tentativi, è così che si impara. Non prendete per oro colato nessun consiglio, perché il vostro bambino è unico e solo voi sapete cosa fa stare bene VOI. Allattare vi fa impazzire e volete smettere? Fatelo. Non ce la fate ad alzarvi di continuo la notte e siete tentate di metterlo nel lettone? Mettetecelo. Una cosa mi sento di dirvi: tutte le vostre convinzioni saranno INUTILI. Non si può sapere che madre saremo finché non avremo il bambino tra le mani e ancora… dopo 8 anni io vado sempre per tentativi.

10. L’amore

Vi hanno mai detto che potreste non provare niente, quando vedrete per la prima volta vostro figlio? Eh già, succede a tante. Tutte quelle aspettative, tutti quei “aaaah, mio figlio è l’amore della mia vita”, “vedrai quanto amore”, “ti scoppierà il cuore”, mentre voi l’unica cosa che state provando è “e questo chi è?”. Ecco, la verità è che in tante si vergognano di dire che non hanno provato niente. Sì, un po’ di tenerezza, affetto, ma l’amore, quello che ti fa esplodere il cuore, potrebbe non essere istantaneo. Potrebbe richiedere del tempo, ed è assolutamente NORMALE. Non significa che non siete buone madri: perché sarete sempre responsabili, attente e dolci. Ma quell’amore lì di cui tanto sentite parlare potrebbe arrivare più tardi. Una settimana dopo, un mese dopo… io ci ho messo 9 mesi. Da allora, è cresciuto ogni giorno ed oggi quasi piango al solo pensarci. Perciò state tranquille, arriverà, non abbiate fretta.

Ecco cosa dovrebbero dirci, al corso pre-parto. Altroché devi allattare e sarà tutto bellissimo.

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19 Comments

  • Confermo per l’amore, del secondo è arrivato dopo, mi ha conquistata con la simpatia.
    Per il prosecco…beh magari meglio se ve lo portano dopo che avete smesso di allattare.
    La lasagna vince!
    Per le visite, capisco, ma i parenti sono curiosi di conoscere il nuovo arrivato, arrendetevi, non è di cristallo, se lo accarezzano, dopo fategli un bel bagnetto e via.
    Fatevi aiutare.

    • Sono abbastanza d’accordo con te, io non sono fissata coi microbi ma trovo comunque irrispettoso non ascoltare le volontà della neo-mamma, che potrà essere anche paranoica o esageratamente premurosa, ma le persone educate e gentili ascoltano e assecondano una donna che ha appena partorito. Io non tocco neonati altrui, a meno che non mi venga proposto o non capisca che la madre vuole!

  • Scusate se una non vuole l’epidurale quando è troppo tardi per farla cosa dovrebbero dirle? Al massimo possono tentare di farle forza. Per il resto fino al punto 6 a me al corso preparto hanno parlato di episiotomia, punti, emorroidi, difficoltà nell’allattamento, gonfiore della pancia eccetera. Non sono una banda di ingannatori, c’è anche personale preparato.
    Sarete SOLE? E a voi chi ve lo dice se una sarà sola o no? Cosa ne sapete degli aiuti che una donna potrebbe avere o no. Poi quando il bambino di notte piange o va cambiato vivete tutte da sole? Non mi sono sentita sola affatto e oltre al compagno se di giorno mi serviva aiuto (e mi è servito dato che dovevo laurearmi) ho chiamato i miei, c’è chi ha la babysitter chi ha i nonni. Chi vive con gente che collabora eccome! Come vi permettete di dare per scontato che chi ti sta intorno sia per forza privo di comprensione e attenzione??? O non aiuti in nessun modo? Non gliene fregherà niente di voi? Mi spiace se avete avuto la sensazione che dopo il parto agli altri non fregasse nulla di voi, ma estendere la propria esperienza a “normalità” valida per tutti mi sembra assurdo. Tra l’altro “scordatevi la pancia di Belen” 1) quale persona con un cervello si fa dei problemi perchè non è come Belen??? 2) Ad alcune persone torna subito piatta, nel mio caso dopo una ventina di giorni la pancia era scomparsa. Forse mia madre ha scelto di fare il cesareo senza un motivo preciso (cesareo per richiesta materna che a Milano facevano senza troppi problemi) perchè qualcuno le ha fatto un terrorismo del genere. Anche lì le dicevano che ci avrebbe messo un sacco a rialzarsi perchè è un’operazione blablablablabla invece si è alzata il giorno stesso, zero problemi, cicatrice sottilissima e così bassa da essere coperta dalla mutande. Punti meno fastidiosi che quelli da voi descritti se non altro per la zona interessata.

    • L’epidurale si può fare anche a 10 centimetri.
      Si capisce che tu non hai partorito (e puoi anche firmarti col tuo nome, non importa usare Elisabetta Nonis).
      La vera differenza tra te e noi però è un’altra: noi non parliamo di noi, ma parliamo per le donne che ci seguono da anni e che ci hanno confidato i propri disagi. Tu parli di te, anzi, di tua mamma.

    • Ps Sei incinta, giusto? O almeno così mi pare tu abbia scritto da qualche parte. Allora in bocca al lupo, spero che sia bello come lo sono stati i miei, post parto compreso.

  • Avrei voluto conoscervi prima di partorire. Per le esperienze condivise, per l’ironia, per il PASSAPAROLA.

    Il mio corso preparto è stato INUTILE: tutto è meraviglioso, tutto verrà naturalmente, soffrirete certo ma passerà. Episiotomia, crisi post partum….. Tutte cose accennate e basta. Avevamo anche incontri con gli specialisti che VOGLIA DI LAVORA’ SALTAMI ADDOSSO (perdona l’italiano ma si fa per dire). Io andai a tutti, compreso quello con la psicologa la quale mi disse di tornarmene a casa dopo un’attesa di 40 minuti perché ero l’unica e sarebbe stato inutile.

    Io posso ringraziare un’unica persona, un’amica, che mi ha capita, mi ha fatta parlare, mi ha presa una sera a 15 gg dal parto e mi ha portata a prendermi un aperitivo, mi ha detto che tutto ciò che (non) provavo era normale e sì mi ha parlato pure di voi!

    La vostra non è onniscenza, è chiaro. E’ condivisione, e in un mondo dove tutto si condivide ci mancava un po’ di voi!

    • Grazie Chiara <3
      Come ho scritto più giù, noi non scriviamo per e di noi: noi scriviamo per aiutare le mamme.
      Se dovessi parlare solo della MIA esperienza, farei l'errore che fanno in tante, pretendere cioè che ciò che ha funzionato o non funzionato per me sia uguale per tutte. Invece il post non riporta la mia esperienza, né quella delle altre due di noi. Riporta soltanto anni e anni di raccolta di testimonianze, di consigli, di studi, di "avrei voluto sentirmi dire che...".

  • Ciao sono Federica,
    sono di Verona, sono pedagogista, educatrice della scuola dell’infanzia e soprattutto MAMMA!!! Mi ritrovo in tutto ciò che è scritto in questo articolo…per me il ritorno a casa è stato a dir poco traumatico, ci sono talmente tante cose in ballo che a volte non si sa dove sbattere la testa.
    Per queste ragioni con il supporto di un’ostetrica e una consulente allattamento ho creato un corso pre e soprattutto POST parto con un taglio completamente diverso, centrato più sulle emozioni e la vita quotidiana col bebè, senza trascurare ovviamente la preparazione adeguata per travaglio e parto.

    info@studioincipit.com

  • Sai che c’è? Il corso che descrivi esiste! Siete ufficialmente invitate a Spazio Mamma, il percorso di accompagnamento alla nascita che organizzo da 4 anni in qua presso la Farmacia Giorlando di Alcamo. Poco canonico e molto incentrato sulla salute della donna.

  • Posso scriverti solo … GRAZIE!
    Sono mamma da due mesi e sono sempre più convinta che dovrebbero fare dei corsi post-parto e non pre-parto.
    Nel mio caso sono stata molto fortunata, con un marito che è completamente intercambiabile con me ( a parte la tetta ovviamente, anche se sarebbe bello poter delegare anche quella ogni tanto :D) e una mamma e una rete di amiche che cucinano, mi guardano la polpetta mentre faccio una doccia di mezz’ora e mi portano a fare shopping. Nonostante questo ho pianto tutto il giorno per i primi 20 giorni, sentendomi completamente inadeguata e sognando di tornare indietro per ragionarci su un po’ meglio prima di avere un figlio.
    Spero che tante future mamme e neo-mamme leggano il vostro blog, così da armarsi di santa pazienza e capire che tutte le sensazioni che le faranno sentire in colpa e “meno madre” in realtà sono normalissime.

    • Grazie Lorena. È bellissimo davvero che tu abbia una rete di supporto, dovrebbe essere per tutte così! E nonostante questo, come vedi, lo sconforto e il senso di inadeguatezza possono fare capolino… un abbraccio e tieni duro!

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