Vivere bene senza essere ricchi: si può?

Leggo spesso lamentele di chi guadagna molto più di quanto guadagni io, di chi ha mariti o mogli con stipendi alti, di chi ha entrate imparagonabili alle mie eppure riesce a fare molto meno di quello che riesco a fare io e riescono a fare molte altre famiglie in condizioni simili.

Com’è possibile?

Beh, non prendiamoci in giro:

certi lussi non ce li si può permettere se le entrate non sono adeguate, siamo tutti d’accordo. Non è certo rinunciando alla tinta dal parrucchiere che ci si paga una vacanza in famiglia alle Bahamas.

E’ però altrettanto vero che i soldi bisogna anche saperli spendere e che forse con un po’ di attenzione ci si riescono a concedere cose impensabili per chi guadagna di più, ma è incapace a gestire le entrate.

Noi lavoriamo entrambi, due stipendi normalissimi, siamo in 4 e viviamo in una delle città più care d’Italia.

Abbiamo un mutuo, una casa piccola e non in centro, una sola auto.

Stop.

Mi chiedono spesso cose come:

come fai a viaggiare? Come fai a far fare sport e lingue ai bambini? Come fai ad uscire spesso a cena? Come fai a partire per il fine settimana?

Insomma mi chiedono:

come fai a vivere bene senza essere ricca?

1) Innanzitutto: ma vivere bene cosa significa?

Per prima cosa bisogna mettere a fuoco questo.

Facile?

Per niente.

Bisogna chiedersi cosa ci rende felice, cosa ci fa stare bene, cosa invidiamo gli altri e cosa crediamo invece di volere, ma in realtà non ci importa nulla.

A me ad esempio non importa nulla delle cose, per me contano le esperienze.

L’ho capito con gli anni e oggi non compro infatti molto, non spendo in cavolate, in elettrodomestici che userò 3 volte, in vestiti che metterò 4 volte o mai, in borse carine, in aggeggi tecnologici, in dvd di film che tanto poi li vedo una volta, in oggetti che mi riempiono casa e mi fanno perdere tempo a pulire e riordinare e potrei andare avanti.

Inutile inseguire un viaggio stra figo se viaggiare poi mi dà ansia.

Inutile inseguire il miraggio di una Luis Vuitton se obiettivamente ho 12 borse e ne uso sempre e solo 1 per pigrizia, su!

Capite cosa vi riempie e vi fa stare bene e focalizzatevi su questo, il resto vi farà solo buttare soldi e tempo.

2) Comprare solo quello che serve.

Io ho introdotto una semplicissima regola: prima di comprare qualcosa chiedermi se mi piace.

Poi se mi serve.

Poi se davvero mi serve.

Poi quante volte obiettivamente la userò.

Poi quanto mi ingombra casa e se l’ingombro vale la pena.

Poi ancora se davvero la voglio.

In genere alla terza domanda abbandono, poco resiste fino alla fine. Quel poco lo compro serena, so che non me ne pentirò.

3) prima di comprare confrontare i prezzi e scegliete il giusto prezzo per voi.

Non è vero sempre che chi più spende, meno spende.

A volte sì, a volte no: esistono mille fattori che determinano il prezzo di un prodotto e non sempre il principale è la qualità.

Fatevi qualche domanda e razionalizzate.

La prima cosa da chiedersi è quale sia l’utilizzo che dovete fare per quello che state comprando: vi serve davvero la macchina fotografica da 2.500 Euro se vi state avvicinando ora alla fotografia?

Vi serve davvero il piumino che resiste a – 30 se abitate a Milano o peggio ancora a Napoli e non in Lapponia?

E’ davvero sensato avere il Mac se usate solo Word?

4) sfruttare il mercato dell’usato

Per comprare non vi fidate? Io per certe cose sì, per altre no, ma ci sta, lo capisco. Però… Però vendete! Non avete idea di quello che compra la gente su Subito.it, per dirne uno.

Io ci vendo di tutto.

Prima di buttare qualcosa provo sempre a venderla: se non ci riesco la butto o la regalo, ma se un marsupio ergonomico che avevo comprato a 80 Euro lo rivendo a 70 o a 60, capite che si va quasi in pari, no?

Se il trio che magari vi hanno regalato lo vendete anche solo a 100 Euro, bon ci avete fatto la spesa alla Coop per questa settimana, no?

Ho venduto persino la biancheria del lettino, giuro, vedete voi…

5) Evitate la mega spesa del sabato.

Vi sembra conveniente? No, non lo è.

Provate a comprare solo quello che davvero è finito e quello che serve, quando vi serve.

Fate la spesa il più possibile senza i bambini o on line: certo, pagate la consegna, ma vedrete che non metterete nel carrello ciò che richiama la vostra attenzione, ciò che ci infilano i bambini, ciò che è in mirabolante offerta. ciò di cui sentite il profumo e così via.

Alla fine se confrontate molto spesso vedrete che avrete speso molto meno.

6) Non comprate a rate.

Se i soldi ci sono, si compra, se i soldi non ci sono, no.

A meno che sia davvero la cosa più necessaria del mondo.

7) Non usate le carte di credito, se non sapete tenere il conto.

Io uso la carta di credito per comprare on line, pagare voli o prenotare alberghi, come tutti, ma so sempre quanto sto spendendo, vedo persone che sbiancano al ricevimento dell’estratto conto trovandosi praticamente senza stipendsio prima ancora che entri. No, se non sapete usare le carte, non fatelo.

Se vedete che perdete il controllo, se pensandoci ora non sapreste dire a quanto ammonterà il prossimo estratto conto della carta, forse non fa per voi.

Usate le carte di debito, usate le prepagate, usate il bancomat e usate il contante: sarà tutto più facile.

8) impostate un piano risparmio

le mie regole per il piano risparmio sono queste:

a) impostare una cifra minima obbligatoria, piuttosto molto bassa, il più possibile realistica, ma inderogabile;

b) automatizzarlo (lo consentono tantissimi conti correnti on line);

c) scadenziarlo il giorno dopo a quello in cui generalmente entra lo stipendio (mai impostarlo quando soldi non ne avete, sempre nei giorni in cui ce ne sono per forza);

9) pagate in unica soluzione.

Avere un piano risparmio consente di pagare in unica soluzione quelle spese inevitabili, ma che potreste rateizzare.

Io pago tutto subito, mi consente di sapere sempre davvero quanti soldi ho e non quanti mi sembra di averne.

In più, se pagare in unica soluzione procura sconti, li chiedo.

Esempio il nido comunale: a Milano se paghi in unica soluzione hai il 10% di sconto, trattandosi per noi di 465 euro al mese, per 11 mesi, si tratta di 400 Euro risparmiati in un anno per una cifra che comunque tanto dovei tirare fuori.

Ecco perché li pago sempre subito.

E col risparmio ci esce un week end se sono brava a programmarlo.

Dite poco…)

Altro esempio: l’abbonamento dei mezzi annuali, trascuratissimo sempre. Perché? Tanto a lavorare ci andate 11 mesi l’anno almeno, no?

 

10) fate un piano risparmio per ciò che desiderate fare.

Col sistema di cui sopra ho altri piani risparmio a cui do il nome: il piano vacanze (annuale), quello pluriennale per i viaggi più belli che non si possono fare ogni anno (fu così che pagai il Giappone lo scorso anno). Ci metto una cifra base e bassa al mese e quando ho tredicesima, quattordicesima o un’entrata imprevista cerco di mettercene come regola la metà, se riesco anche di più.

11) siate attivi.

La pigrizia è la voce di spesa più alta.

Per risparmiare bisogna sbattersi, c’è poco da fare.

Che sia per cucinare ed evitare di ordinare o di comprare precotti.

Che sia per fare la spesa al super per i pranzi in ufficio invece di pranzare ogni giorno al bar.

Che sia per tenere monitorati i voli per quel viaggio a cui teniamo.

Che sia per controllare il prezzo medio del pernottamento a Berlino o a Londra.

12) Usate le assicurazioni.

Quella lavorativa che quasi tutti i lavoratori hanno viene usata pochissimo.

Informatevi.

Se l’avete usatela.

Sì, magari dovrete fare telefonate, attendere, mandare mail… ma non avete idea del risparmio.

Tante mie colleghe non la usano perché è noiosa: io lo scorso anno ci ho cavato 2500 Euro.

Vedete voi…

Prima di pagare una gomma dell’auto, un idraulico, una serratura: controllate quella polizza casa che avete fatto, l’assicurazione auto, l’assicurazione della carta di credito… Ne abbiamo tutti e nemmeno lo sappiamo: usiamole.

13) siate ordinati

Aiuta a non ricomprare quel farmaco che non troviamo più, a non perdere polizze, assicurazioni, anche quella del cellulare che non trovate più proprio quando si rompe il vetro, a sapere sempre cosa abbiamo e cosa no.

E a non buttare via soldi.

Che non bastano mai.

 

 

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2 Comments

  • Bravissima!! Questo post dovrebbero leggerlo in tanti….. io sono d’accordo con te e faccio quel che fai tu, ma ti assicuro che lavorativamente parlando vedo cose che voi umani…… tipo i 3/4 delle persone che puntano molto all’apparenza, o sono veramente ricchi, o sono, molto più verosimilmente, indebitati fino al collo…… parole sante quindi le tue…. se tutti facessero un po’ di più quel che consigli, il mondo sarebbe già un pochino migliore!!!

  • In effetti diventa semplicemente un modo di vivere… anche io ho molte di queste abitudini, e anche se io non lavoro fuori casa (faccio qualcosa in casa, sono artigiana) non mi manca nulla.
    È proprio una forma mentis.
    Ad esempio io vado alla bottega alimentare del paese, a piedi. Non a fare la spesa intera, ma ad esempio se mi manca una cosa sola. Vero che lì la pago un po’ di più, ma sono sicura di prendere solo quello… se vado al super per il sale garantito che esco con una borsa piena…
    I libri per me e Linda solo in biblioteca. Se poi un libro ci piace molto e lo vogliamo tenere, lo compro.
    Lisa

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