Fare il terzo figlio per avere l’assegno familiare

Può sembrare un’enormità, un abominio, un orrore, eppure in Francia gira la leggenda per cui, se in molti fanno il terzo figlio, è proprio per poter pagare meno di tasse e avere più aiuti.

Tre sarebbe il numero perfetto: fare tre figli a quanto pare toglie da parecchie impasse. La gelosia tra primo e secondo figlio, il fatto che se li fai a distanza non tanto ravvicinata i primi si occuperanno dell’ultimo, e in tanti dicono che il passaggio da due a tre non sia scioccante come quello da zero a uno o da uno a due. Ma la casa? L’auto?

Il terzo figlio e l’assegno familiare

In Italia il terzo figlio dà diritto ad un assegno da richiedere all’Inps, che ovviamente è concesso in base a determinati requisiti tra cui il fatto che tutti e tre i figli siano minori, che l’Isee sia ad un certo livello e che si sia o cittadini italiani o regolarmente residenti in Italia (tanto per evitare le solite polemiche del “eeeeh fanno tanti figli e poi lo stato italiano li aiuta!!!1???!!” rivolto agli extra-comunitari).

E quindi, vale la pena fare un terzo figlio?

In Francia se si è regolarmente iscritti alla CAF, la caisse d’allocations familiales, si ha diritto ad una quota a partire dal secondo figlio, ma soprattutto quando si calcolano le tasse da pagare (fino a gennaio 2019 i redditi sono tassati successivamente, dopo la dichiarazione, perciò in fase di stipendio si riceve il lordo meno i contributi sociali ma non meno le tasse) si divide il totale dei redditi per numero di persone che fanno parte del nucleo familiare, e dal terzo figlio in poi scatta l’interesse. Per questo si dice che in Francia si fanno tre figli per pagare meno tasse, che è in effetti una mezza verità.

Quanto costa fare un terzo figlio?

Qui secondo me bisogna aprire una parentesi importante nel confronto proprio tra Francia e Italia. Secondo la nostra mentalità, i costi tra due e tre figli si impennano notevolmente per diversi motivi: fare un terzo figlio significa avere una stanza in più, avere un’auto più grande, avere un passeggino nuovo (dalla carrozzina in poi), un corredo nuovo e via dicendo, per non parlare del nido, o del fatto che la mamma dovrà rimandare il rientro nel mondo del lavoro per anni ancora, o se i nonni sono vecchi allora non si può fare un terzo figlio, e poi l’iscrizione nella scuola privata, il centro estivo per tre, l’università ecc.

Il problema è che abbiamo aspettative troppo alte, ogni figlio rappresenta un investimento in termini economici e psicologici non indifferenti dove, in altre culture, non è proprio così. Parlo della Francia perché è il paese in cui vivo e di cui conosco le dinamiche, ma a Parigi è normale vivere in 60 metri quadrati in 5, ci si arrangia. È normale spendere uno stipendio in nido e babysitter, perché i nonni non ci sono, ma almeno ci si tiene il lavoro. È normale non avere l’auto o averne una scassata, di seconda mano, se proprio la si vuole. È normale comprare abiti usati o usare quelli lisi dei fratelli, è normale non comprare il trio da 900 euro ma un passeggino adatto dalla nascita e magari usato pure quello, è normale mandare i figli nelle scuole pubbliche e la scuola pubblica ti sostiene tenendoti i figli tutto l’anno fino alle 18 di sera (vi ho spiegato come funziona la scuola francese e no, non fanno lezione tutto l’anno), cosa che in Italia manco se scioperi 365 l’anno e blocchi tutto il paese.

Insomma, i costi di un figlio sono relativi e lo sono soprattutto per il terzo, per cui dovremmo avere gran parte delle cose o almeno avere meno la fregola del nuovo e accettare regali o comprare usato. Onestamente conosco persone che anche con due figli vivono in appartamenti molto piccoli arrangiandosi come possono, perché hanno chiaro che offrire qualcosa ai propri figli non significa una camera ciascuno o spazio per milioni di giochi o vestiti nuovi e di marca, ma ben altro.

L’assegno per il terzo figlio è sicuramente un valido aiuto ma non può essere un motivo per scegliere se allargare la famiglia o no perché in una buona parte dei casi non è un problema economico, ma semplicemente non si ha voglia. Non si ha voglia di arrangiarsi, non si ha voglia di faticare, non si ha voglia di ricominciare, non si ha voglia di stare stretti in casa, non si ha voglia di rompere gli equilibri e comprare cose usate? Giammai! Che è un diritto, eh.

Perciò sì, esiste l’assegno familiare per chi ha tre figli minori, ma sicure ci interessi davvero nella decisione se fare o meno il terzo figlio?

 

More from 50sfumaturedimamma

Come un gatto in tangenziale, il vostro film di Natale

Share this...FacebookPinterestTwitterLinkedinemailCi sentiamo sempre vittime di pregiudizi e tanto aperti rispetto agli...
Read More

4 Comments

  • Non credo proprio sia valutabile in Italia. Le soglie isee sono davvero molto basse. Ho tre figli ed ho ottenuto l’assegno solo un anno quando in pratica non ho lavorato (congedo parentale) e mio marito é operaio.. e per avere tre figli è necessario lavorare in due (a meno che non sei tra i fortunati che ereditano case e altro).É uno specchietto per le allodole. E ovviamente non dev’essere motivo per cui si decide di avere altri figli.

  • Io ho tre figli. In Italia per beneficiare del sussidio per il terzo figlio bisogna avere un ISEE bassissimo, pur non essendo particolarmente abbienti non rientriamo nei parametri. Percepiamo il bonus bebè di 80 euro mensili garantiti fino al terzo anno di età, io ho consistenti detrazioni in busta paga, la retta del nido ci è stata ridotta di molto. Io non mi lamento Delle politiche sociali per le famiglie; quando è nato il mio primo figlio dopo il congedo di maternità mi sono licenziata perché facevo un lavoro troppo impegnativo (frequenti trasferte all’estero, operativa 10 ore al giorno…). Ho percepito il sussidio di disoccupazione perché in Italia se ci si licenzia entro l’anno di età del primo figlio si ha diritto alla disoccupazione. Sono poi rimasta incinta del mio secondo figlio e ho avuto il congedo pagato dall’INPS. Nel frattempo mi sono reinventata professionalmente ed ora ho un lavoro che si concilia bene con la famiglia. Con tre figli si hanno parecchi sconti, nella piscina che frequentiamo il terzo figlio paga solo il 20% del costo. Certo, tre bambini in poco più di quattro anni è impegnativo. Io non riposo MAI. Non ho neanche il tempo di scrivere questo commento in maniera decente perché li ho appena messi a letto ed ora ho la casa da sistemare (qui sembra sia scoppiata una bomba), la spesa online da fare e via dicendo. Tuttavia sono sempre pervasa da un’impagabile sensazione di pienezza che mi riempie il cuore. Confesso che avendo tre figli ogni tanto un po’ me la tiro e non dovrei, ma a volte mi sento anche sprofondare perché la gente quando i miei figli si comportano male si permette di pensare che ciò sia dovuto al fatto che io non li riesca a seguire bene…

    • Fai bene a tirartela, tre figli pare siano una roba fuori dal normale, perciò tanto vale che te la tiri, no? In fondo riesci dove in molti (me compresa 🙂 ) non riescono, quindi… viva i bambini, comunque!

  • Dimenticavo! Abbiamo una casa con due sole camere da letto, per cui dormiranno sempre tutti e tre insieme (pur non essendo di uguale sesso); abbiamo poi una soffitta come valvola di sfogo. Come auto abbiamo una Renault Scenic ed una Kia e ci stiamo con i seggiolini omologati su entrambe!!! Proliferate gente!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.