Costruirsi un videogioco è possibile? Sì, con Nintendo Labo!

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Nintendo Labo: recensione di un videogioco rivoluzionario

Spesso basta nominare i videogiochi per far venire in mente ai più talebani scene poco edificanti di bambini o adolescenti lasciati a loro stessi, chiusi in camera a sparare e ammazzare quanti più nemici possibili, o bambini con in mano una console, testa bassa e sguardo perso, basta che non scoccino.

Beh no, ovviamente se moltissime persone di ogni età  amano i videogiochi è perché ci si diverte.

Io per esempio adoro i giochi polizieschi, con indagini, interrogatori e rompicapo: non si tratta solo di sparatorie ed esplosioni.

Ad ogni modo, è da poco uscito un videogioco capace di mettere d’accordo tutti: Nintendo Labo.

Io lo trovo semplicemente geniale, e lo dico con estrema sincerità.

L’ho pensato sin dall’anteprima, quando abbiamo trascorso un pomeriggio a sperimentare le potenzialità di Nintendo Labo e sono uscita con lo stupore negli occhi, come se fossi entrata per un pomeriggio nel futuro.

E lo penso ancora di più oggi, visto che da quasi un mese ho avuto la possibilità di sperimentarlo.

All’anteprima non ci era stato comunicato il costo del gioco, ma ora che è uscito ammetto che è una vera sorpresa: per tutto quello che offre, lo trovo assolutamente economico e pensavo sarebbe costato molto di più.

Considerato che (purtroppo) un videogioco “normale” difficilmente costa tra i 45 e i 60 euro, questo è assolutamente in linea, con la differenza che, almeno per il Kit  1 (poi vi spiego nel dettaglio), non ha all’interno un solo gioco ma come minimo 5 e potenzialmente… infiniti.

Ma andiamo con ordine, e vi assicuro che non è facile perché ci sono davvero troppe cose da dire.

Cos’è?

E’ un gioco totalmente innovativo, che coniuga manualità, creatività e tecnologia.

Non si va ad acquistare un gioco pronto da usare, no, bisogna costruirselo, personalizzarselo, sudarselo in qualche modo.

Nella scatola ci sono infatti dei semplici pezzi di cartone (oltre ovviamente alla scheda da inserire nella console) che, con l’aiuto dei chiarissimi video esplicativi, devono essere assemblati: è parte del gioco, ed è una fase che bisogna gustarsi, anche perchè è quella che più coinvolge genitori e bambini.

Alcuni giochi sono semplici e possono essere assemblati anche dai bambini da soli, ma il bello è proprio il fatto di giocare assieme, e vi assicuro che è estremamente divertente vedere come pian piano si possa creare una canna da pesca, una moto, addirittura un pianoforte.

Trattandosi di giochi in cartone, possono essere personalizzati con colori, adesivi washi tape (è in vendita  per chi lo desidera un apposito kit di personalizzazione).

Infine, il gioco prende vita , inserendovi una console Nintendo Switch: la macchinina si muoverà, il pianoforte suonerà, la canna da pesca pescherà pesci.

Nintendo Labo è previsto in due kit, venduti quindi separatamente: il primo ha ben 5 giochi all’interno (quindi i cartoncini necessari a tutti e 5 i giochi, non si deve scegliere).

Alcuni (come le macchinine) possono essere assemblati in pochi minuti, altri richiedono anche un paio d’ore.

Il bello è anche questo, insegna la pazienza, la priorità, insegna a godersi le cose un poco per volta.

Non è un gioco in cui si devono completare livelli e poi è finito, né un gioco da “tutte e subito”.

Noi lo stiamo centellinando, per ora abbiamo montato solo canna da pesca e moto, alla prima domenica di pioggia è prevista la casetta o il pianoforte.

Si tratta di catone, quindi da un lato, pur essendo molto robusto è anche delicato, e insegna ad aver cura delle cose, dall’altro è ecologico e aguzza l’ingegno, perché è cartone normalissimo (certo, pretagliato e conformato) ma nulla vieta di ricrearsi dei pezzi da sé, se si rompe qualcosa.

La cosa che a me è piaciuta di più è il fatto che non solo è tutto quello che vi ho già detto (manualità, creatività ecc) ma consente anche di capire come nasce un gioco, perché a quell’azione segue quella conseguenza.

Soprattutto per parti come pianoforte e robot (il robot è il kit 2, che comprende solo quello, richiede anche 4 o 5 ore di montaggio, ma poi è davvero fichissimo nel gioco, è una vera e propria realtà virtuale, visto che i movimenti che si fanno vengono riprodotti sullo schermo della TV) man mano che si assembla si capisce l’importanza di quella parte, perchè deve essere proprio così e perché una cosa stupefacente come vedere i propri movimenti riprodotti in TV sia in realtà una tecnologia estremamente semplice nella pratica 8lo può fare un bambino!) ma ovviamente estremamente geniale per chi l’ha pensato.

Vi è poi una sezione “scopri” dove non solo vengono spiegati ulteriormente i “segreti” che hanno portato alla creazione del gioco, ma è anche possibile crearne di altri, con un linguaggio di programmazione molto semplice, che consente di creare davvero giochi infiniti.

Nel dettaglio, perché ovviamente tutto fantastico, ma il gioco assemblato  deve essere divertente altrimenti cade il palco, potete costruire:

Nel kit 1:

  1. un pianoforte: un piccolo pianoforte che suona davvero, con tutte le note corrette.
  2. una canna da pesca, con un gioco di pesca davvero realistico. In più è personalizzabile, perchè si possono creare nuovi pesci con una sorta di “scanner”. Si disegna metà pesce su un foglio (solo metà sagoma) si inserisce nel pianoforte, la console “legge” la sagoma e la importa, e da lì si può personalizzare con occhi, bocca e colori.
  3. una moto, che si guida come una vera moto (si curva piegandosi, si accende con la frizione, si frena con il freno)
  1. una casetta che consente di scegliere tra diversi giochini, adatti anche ai più piccini
  2. due macchinine, per fare gare di velocità o resistenza, o addirittura “ al buio” (hanno un sensore infrarossi)

Il kit 2 è interamente dedicato al robot: si tratta sostanzialmente di uno “zaino” con delle cordicelle che si inseriscono in mani e piedi e con quello  si “entra” ne gioco che riproduce i propri movimenti in TV. L’ho provato all’anteprima e non so se vi siano diversi giochi, quello che ho provato io consentiva di distruggere edifici, volare  e trasformarsi in una macchina.

Nintendo Labo è solo per Nintendo Switch, la nuovissima console di casa Nintendo: si tratta di una console che può essere usata in casa, collegata alla tv o a uno schermo, ma diventa anche portatile senza perdere  in qualità: lo schermo è grande, touch screen e davvero godibile. Ha due joi-con asportabili: è così possibile giocare sia con un controller tradizionale, sia collegato alla console stessa e senza schermo. I due joi-con poi sono anche le parti che vanno inserite nei kit Nintendo Labo e che consentono di dare vita e movimento ai giochi.

Trovo sia che coniugare manualità, famiglia e videogioco, che fino a poche settimane fa pareva pura utopia, sia stata davvero una idea geniale e vincente.

Fatemi sapere se lo provate!

 

In collaborazione con Nintendo

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