Un villaggio per insegnare ai bambini a bere di più

Post in collaborazione con Nestlé Vera

Vi avevamo già parlato dell’importanza della corretta idratazione nei bambini, dandovi qualche indicazione su come capire se un bambino beve abbastanza oppure no (per esempio, quando dice di avere sete si sta già disidratando!) e dandovi qualche consiglio per far bere più acqua durante il giorno. Io per esempio ho un’app, per me, in cui segno quanto bevo, e di rimando mi viene automatico ricordarlo anche a loro: quando sono con me, se mi verso un bicchiere d’acqua faccio lo stesso con loro. Allo stesso modo, essendo venuta a conoscenza che a scuola non bevono praticamente niente (a merenda, per esempio, l’acqua non è nemmeno proposta!!) ci tengo a parlare di questo argomento che spesso viene sottovalutato…

Perciò, visto che per noi il tema della corretta idratazione è importante, continuiamo a sostenere le iniziative di Nestlé Vera, che punta a raggiungere 10 milioni di bambini e famiglie e a convincere dell’importanza dell’acqua per i nostri figli. Come farà? Insegnando ai bambini attraverso il gioco che bere è fondamentale per stare bene, con dei villaggi itineranti che toccheranno diverse città d’Italia, gratuiti, dove bimbi e famiglie potranno divertirsi e imparare giocando.

Partner dell’iniziativa Nestlé Vera Village sono, tra gli altri, il National Geographic Kids – perché si sa che i piccini adorano gli animali! E anche i grandi, a dire il vero… – e la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

Cosa succede in concreto nei villaggi Nestlé Vera? I bambini possono giocare grazie ad una serie di contenuti educativi e di intrattenimento che costituiscono la sezione Wild About Water del sito National Geographic Kids e di quello Nestlé Vera. E non si parla solo di salute, ma anche di ambiente: dopo aver capito perché è importante bere, i bambini vengono sensibilizzati anche su altri temi legati all’acqua come ad esempio tutela dell’ambiente e del pianeta in cui viviamo.

Il progetto Nestlé Vera Village è iniziato lo scorso weekend, 26 e 27 maggio, a Napoli, e proseguirà per tutta l’estate in tutta Italia. Iniziative speciali sono previste sulle coste della Romagna e del Lazio, in collaborazione con l’Associazione Gestori delle Spiagge. Se siete in vacanza da quelle parti, fate un salto.
Per chi invece si trova in città, Nestlé Vera ha pensato a diverse iniziative nei centri commerciali, nei ristoranti, ma anche in luoghi di interesse come il MUBA – Museo dei Bambini di Milano (di cui Nestlé Vera è acqua ufficiale dal 2016) o Mirabilandia.
Nestlé Vera è presente anche nelle scuole dal 2014, con la campagna di sensibilizzazione Hydration@school, che ha coinvolto finora ben 6.000 classi.

La SIPPS ricorda in un decalogo che i bambini devono bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno: pensateci bene, voi lo fate? I vostri figli lo fanno? E ricorda anche che una scarsa assunzione di acqua è collegata ad un rischio maggiore di sviluppare l’obesità, o comunque all’aumento di massa corporea. Senza parlare dei problemi di salute che può portare, in particolare adesso che andiamo verso l’estate.

Quindi se anche voi avete problemi a far bere vostro figlio, provate a visitare uno dei villaggi: magari basta meno di quel che pensate!

 

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2 Comments

  • ma davvero collaborate con la Nestlè? eppure è un’azienda che ha un comportamento tutt’altro che etico specialmente nel campo dei prodotti per l’infanzia (vedi latte in polvere)…sono delusa dalla vostra scelta…

    • Ciao Jasna, non collaboriamo con la Nestlé, nel senso che non abbiamo un contratto con l’azienda (che come forse saprai, ad ogni modo, ha una sede separata in ogni paese in cui opera, quindi quella italiana non è legata a tutte le attività nel mondo). Abbiamo però deciso di sponsorizzare questo evento perché ci sembra che sensibilizzare ad un tema così importante e sottovalutato sia positivo. Poi io bevo l’acqua del rubinetto, ma sono contenta che una multinazionale con la collaborazione di National Geographic si sia inventata un modo per insegnare ai bambini l’importanza di bere. Operazione commerciale? Ma certo! Ma non importa: l’importanza è che arrivi il messaggio, sia etico (non si spreca l’acqua) sia salutistico. Un saluto

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