Davvero i nostri figli hanno bisogno di posti o cose “da bambini”?

Ultimamente la mia bacheca facebook è un tripudio di “in cerca di consigli”:

“mi consigliate un ristorante con sala per bambini”?

“Mi consigliate un hotel a misura di bambino?”

“Mi consigliate cosa fare domenica che sia adatto a bambini di 5/6 anni?”

“c’è qualche festival o laboratorio per bambini questo week end?”

E io mi chiedo: ma davvero è necessario cercare posti PER bambini, soprattutto se sopra i 3 anni?

Io non sono particolarmente avventurosa, tutt’altro, eppure non ho mai sentito l’esigenza di optare per “cose da bambini” dopo la nascita dei miei figli.

I primi anni, gestire i figli al ristorante era piuttosto delirante.

Un bel giorno ho quindi optato per un ristorante con una stanza giochi, immaginandomi una bella cena in relax.

Infatti i bimbi relegati in quella sala facevano la spola dalla stanza ai genitori 30 secondi per chiedere qualcosa o lamentarsi di qualcos’altro,  sotto i tappeti di gomma (che dall’aspetto non vedevano il mocho dall’83)si potevano trovare reperti come pezzi di pizza masticata settimane prima, i bambini leccavano di gusto telefoni di plastica che conservavano ancora  la saliva del trisavolo… Insomma, ho capito che sopportare qualche lamentela ma soprattutto sbattersi per intrattenerli era la cosa migliore.

Quando è possibile, scelgo senz’altro ristoranti con un giardino: loro si sfogano durante l’attesa, e noi ci gustiamo un aperitivo. Se non è possibile, finchè erano piccoli portavo carta e colori o giochini di enigmistica (ce ne sono per ogni età). Ora che hanno 6 e 9 anni non serve più, si intrattengono da soli e soprattutto ci intratteniamo assieme, chiacchierando.

La domenica non ho mai sentito l’esigenza di infilarmi in sale gremite di gonfiabili, germi e decibel o cercare laboratori e iniziative pensate per i più piccoli: ce ne andiamo nel bosco, a fare un pic nic su un ruscello, o a fare camminate in montagna.

E’ così indispensabile in vacanza avere un hotel con baby dance e intrattenimento serale?

Noi prendiamo la canna da pesca e andiamo in riva al mare, ascoltando la musica che piace a noi, e non il Pulcino Pio di ‘sto mazzo.

Qualche giorno fa i miei figli mi hanno chiesto se quest’anno torniamo in vacanza a Calitri, perchè è stata la vacanza che hanno preferito in assoluto.

Avevamo fatto 9 ore di auto, eravamo in piena Irpinia, senza mare, senza piscina, senza ruscelli, in una casa fatiscente senza cucina, con il letto sfondato, senza TV e senza giochi di nessun tipo, sembrava di essere negli anni 40… e per loro è stata la vacanza più bella, capite? Altro che animazione in hotel, loro ricordano di come hanno fatto bolle di sapone con detersivo e tappi di plastica, e il loro intrattenimento principale era attaccarci addosso di nascosto mollette da bucato prima di uscire e ridacchiare alle nostre spalle.

Per carità, fa molto il carattere, i miei detestano baby parking, baby dance e baby tutto, ma credo davvero che spesso siano più gli scrupoli dei genitori, che vogliono fare di tutto per far star bene i figli (sempre che non sia per toglierseli dalle palle!), quando i figli stanno bene per il solo fatto di essere con i genitori e di vederli a loro volta entusiasti: hanno amato Calitri, una vacanza da adulti, fatta di cibo di lunghe ore tra un paese e l’altro, di serate fino a tardi per concerti… perchè ero al settimo cielo io, ne sono certa.

Piuttosto che una sala ai gonfibili, dove loro, certo, saltano, sudano e si insozzano, ma con i genitori seduti annoiati alo smartphone, son certa che preferirebero un museo, una visita ad un caseificio o ad una città, insomma qualsiasi cosa renda davvero felici i genitori.

La verità è che per loro è una gioia stare con noi, finalmente 24 ore al giorno ed è noi che vogliono, non l’animatrice, la musichetta fessa, la sala con 50 giochi logori. Vogliono NOI.

E sono intelligenti, sanno apprezzare anche cose di qualità, dal museo, alla musica, al cibo, basta essere assieme e… fidarsi di loro!

 

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11 Comments

  • Non sono d’accordo, ho provato ad andare a visitare un’edificio che interessava a me lo scorso weekend, mia figlia di 4 anni è stata anche abbastanza brava ma alla fine del giro mi ha detto che si era annoiata. Ho provato a fare un piccolo viaggio a visitare una città: un incubo. Si è annoiata a visitare i castelli e i le piazze e il lungomare, lei voleva giocare, voleva altri bambini. Le lunghe camminate non fanno per lei e abbiamo dovuto riorganizzare la vacanza dedicando almeno una tappa al parco giochi ogni giorno. A lei non basta essere con noi e basta, ha bisogno di compagnia e di stare con altri bambini.
    Anche quando andiamo al mare non le basta giocare con noi, cerca comunque la compagnia degli altri bambini. Forse perchè è figlia unica, forse perchè è il suo carattere.

      • Sono d’accordo sul fatto che averne 2 aiuti parecchio. I miei giocano sempre tra di loro e non hanno bisogno che ci siano altri bimbi (poi, se ci sono è meglio)

  • Brava Morna! Sei sempre la mia preferita e non mi stancherò mai di dirti che mi trovo perfettamente in sintonia con te e con quello che scrivi. Noi non siamo tipi da mare. Ogni anno le nostre vacanze sono dedicate alla visita di qualche città, di qualche posto lontano, insomma….. di qualcosa di bello e nuovo da scoprire e quello che fa la differenza è che siamo noi 3, insieme. Io non ho mai capito quelle famiglie che vanno in vacanza e poi non vedono l’ora di piazzare il figlio da qualche parte…. ma la vacanza, intesa come condivisione in famiglia del tempo che normalmente nella vita di tutti i giorni manca, dove sta allora?

  • come sempre sono d’accordo con te… Noi quest’anno partiamo per una settimana in Scozia (volo e poi macchina a nolo)… Molti mi dicono che non è una vacanza per bimbi di 6 e 5 anni… Non comprendo l’appunto..
    Secondo me è una vacanza perfetta: saremo solo noi 4 in un paese di grande fascino e storia… Se per vacanza per bimbi si intende solo il Family Hotel sono felice di dire che non faremo una vacanza per bambini…ma faremo una vacanza con i bimbi (almeno me li godrò…al family hotel starebbero di più con la mascotte e gli animatori che con noi genitori….invece abbiamo molto bisogno di viverci).

  • Come in tante cose dipende da una serie di variabili (carattere, abitudini, esigenze di grandi e piccoli, ecc.). Se i bambini sono contenti e soddisfatti di una vacanza più “adulta” va benissimo così, va altrettanto bene un tipo di vacanza più “a loro misura” se le esigenze sono altre perché, va bene il discorso dei genitori soddisfatti e felici ecc, ma trascinarsi dietro dei bambini annoiati e recalcitranti non fa godere niente a nessuno. Poi personalmente penso che si possa lavorare sulle abitudini e interessi e riuscire magari a coinvolgerli in qualcosa di diverso dalla baby dance ecc … l’importante è trovare qualcosa che faccia stare bene grandi e piccoli … scegliendo per la propria famiglia senza tenere troppo conto gli altrui pareri.

  • la vedo come te, senza ombra di dubbio. E credo che valga anche per i bimbi più piccoli. Da quando è nato, mio figlio ha sempre fatto e frequentato i “nostri” posti e si è abituato a stare ovunque e con chiunque. Personalmente non sento l’esigenza di piazzarlo in posto “per bambini” non solo perché li detesto ma anche perchè quando sta con noi lui è felice così. Sicuramente dipende dalle abitudini, ma credo che spesso noi adulti tendiamo a costruire per loro, esigenze che non hanno o che probabilmente non prendono nemmeno in considerazione. questo vale per i “luoghi” cosi come vale per le regole che gli diamo (orari, abitudini, modalità di divertimento). Poi, penso che tutto vada bene. Non è sbagliato fare diversamente da come faccio io, basta solo sentirsi a proprio agio con le proprio scelte ed essere sereni sul fatto che loro stiano bene. E comunque come sempre, basta affidarsi al buon senso.

  • Io la penso come te per quanto riguarda le vacanze e le gite fuori porta, ma confesso che nella vita quotidiana sono sempre a caccia di eventi per bimbi come spettacoli (adoro i burattini), visite guidate a misura di bimbo in musei, laboratori, cacce al tesoro, scampagnate nella natura con guida per piccoli… I miei figli sono molto socievoli, amano stare con i loro coetanei e anche io mi diletto a partecipare a questo tipo di attività che spesso sono organizzate dal comune e quindi gratuite. Mi piace stare con altre famiglie. Un abbraccio

  • Concordo in pieno. Da 3 anni andiamo in un posto dove non ci sono sale giochi, l’animazione quando c’è viene evitata e loro (5 e 7 anni) passano la giornata in acqua facendo finta di essere il bagnino, pescando o nuotando.
    Da 3 anni sono finalmente iniziate le mie ferie!

  • Sinceramente, io e mio marito scegliamo le mete dei nostri viaggi in base ai nostri interessi e alle nostre passioni.
    Poi logicamente sta a noi far star bene anche nostro figlio, ora 4enne.
    Lui è un gran camminatore da sempre, fin da quando ha cominciato a reggersi autonomamente in piedi, e questa sua caratteristica ci ha facilitati molto.
    È curioso, vuole vedere, toccare, fare domande.
    Due mesi fa passeggiava per il duomo di Valencia con il naso all’insù, la mia audioguida al collo e le cuffiette nelle orecchie! Uno spettacolo! 😁
    In spiaggia, si annoia dopo un paio d’ore.
    Baby dance, non se ne parla.
    Necessità di altri bimbi anche in vacanza, sì e no.
    Forse gli bastano quelli con cui passa 11 mesi su 12 alla scuola d’infanzia…

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