Regole per una sana convivenza nella chat whatsapp di classe

Si sente sempre parlare della chat whatsapp di classe come di un girone dell’inferno, con liti, insulti uscite e 1000 notifiche al giorno.

Io devo dire che non ho avuto alcun problema, ho una chat da 5 anni e una da 2 ma è una convivenza assolutamente pacifica e discreta, con pochissime notifiche.

Ecco i segreti per una convivenza senza ansie.

  1. di solito la chat si crea alla prima riunione, quando ci si scambiano i numeri all’uopo: create delle regole, concordate gli scopi per cui è nata e se ci sono divergenze trovo utile l’idea nata nella classe di una lettrice: una chat per sole comunicazioni delle rappresentanti o domande specifiche e una “cazzeggio” per chi non si agita per  millemila notifiche.
  2. stabilite a inizio anno che il primo “grazie” vale per tutti (esempio: “rappresentante”: ho parlato con la maestra e ha detto che non serve portare il biglietto dell’autobus per l’uscita”. Mamma di… “grazie”. Fine, non servono 24 “grazie!!”
  3. In ogni caso, evitate di dare il buongiorno tutte le mattine, la buona notte, il buon week end e quant’altro, se non mettete la regola di cui sopra arriveranno dai 15 ai 24 “grazie” e in ogni caso, chissenefrega.
  4. evitate di inoltrare vignette o proclami politici, religiosi, razzisti, pro o anti vaccini. Tanto non convincete nessuno quindi a che pro?
  5. evitate come la peste le catene di sant’antonio: dai gattini, all’amore, agli angeli alle barzellette ma anche le storielle che ogni tanto girano su zingari o altre etnie : ormai le classi sono multietniche e sicuramente offendereste qualcuno (da me recentemente ne è stata fatta girare una sui “rumeni”. Ora, a parte che etichettare e generalizzare è sempre sgradevole, ma nel momento in cui ci sono 5 bambini rumeni in classe è chiaro che la cosa non creerà buonumore, ecco).
  6. molte maestre chiedono di non farsi dare compiti su whatsapp. Noi in verità la usiamo solo per i compiti e i compleanni, e con questo divieto sarebbe di fatto dimenticata. Io in seconda ho detto a mio figlio che non avrei più usato la chat per sopperire ai suoi casini e così è stato, ma è stata una scelta mia. Però se lo chiedono le maestre… beh adeguatevi.
  7. la regola principale è BUON SENSO. Se il compito dice di colorare i verbi non serve chiedere in chat se si intende colorare la parola, sottolineare, cerchiare e se sia in rosso verde o viola. Inutile litigare perché la richiesta delle maestre di “portare un cambio” non è sufficientemente dettagliato: cosa comprende il cambio alle elementari? Mutande, calzini? E quando si porta il cambio adatto alla stagione? E chissenefrega??
  8. la chat è della classe e deve restare attinente alla classe: non chiedete a Tizia dove va a farsi le unghie a Caia dove ha comprato le scarpe e a Sempronia quanto paga la baby sitter.
  9. guardate sempre due volte dove e a chi scrivete, sta succedendo fin troppo spesso che a tutta la chat arrivino focosi messaggi d’amore rivolti all’amante o addirittura video espliciti., Non è un buon modo di crearsi nuove amicizie, quindi attenzione.
  10. no critike. E stavolta per davvero. Va bene il confronto, ma non deve mai diventare un’accusa. Né alle maestre, né a genitori né tanto meno ai bambini.  Ok a “qualcuno ha trovato una penna con scritto il nome di “Giovanni C.”? No invece a  “mio figlio ha detto che Erik gli ha rubato la penna è la decima volta e non ne posso più!” .  Idem per Luca è prepotente, Gaia morde e Tommaso è maleducato. Se proprio non resistete, ditelo alla diretta interessata e litigate tra voi senza coinvolgere  altre 24 persone. Anche i giudizi sul lavoro delle maestre difficilmente daranno via ad una conversazione pacifica. Se proprio  volete togliervi qualche dubbio (stanno procedendo a rilento? Dovrebbero fare o non fare il corsivo, leggere le sillabe o quel che vi pare) chiedete  alle maestre direttamente, o confrontatevi tra  genitori a voce, chiacchierando fuori da scuola, a un compleanno ecc. Verba volant e almeno si capisce il tono.

 

Ma allora a che serve una chat whatsapp di classe?

Serve di supporto e aiuto, a noi e ai bambini, quindi sì a tutto quello che può essere utile , no a tutto quello che può creare polemica o discussioni.

Se la chat langue, tranquille, non è come un matrimonio, anzi è un buon segno, non serve ravvivarla 🙂

 

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1 Comment

  • Secondo me non servono a niente le chat di classe… perché nessuna mamma rispetta queste regole di buon senso! Come in tutte le altre chat ! Come quella che fa la tua amica parrucchiera per comunicare orari e ferie… Poi poi arriva la stordita che scrive: buon ferragosto! E giù 700 buon ferragosto … quell’ altra che scrive: hai tempo alle 3.00 per una permanente? Alle 4.00 vado a portare la gatta dal ginecologo che sta andando in menopausa…
    Così per la classe… tanto su una classe di minimo 10 bambini una mamma rincoglionita c è di sicuro. Se devi chiedere i compiti telefona ad UN AMICO o UN’AMICA… Ma anche lì… Non rompere tanto i coglioni… quando andavo a scuola ogni santissimo giorno 2 compagni mi telefonavo tutti i giorni per i compiti e la spiegazione, coinvolgendo mamme (le loro, la mia no, bestemmiava perché non ne poteva più), sorelle, padri, nonni… mezz’ ore al telefono… dopo giornate di tempo pieno… telefonate alle 6.30 di mattina… anche la domenica pomeriggio mentre io volevo solo scaccolarmi con la nutella in mano davanti ad un cartone disney… Ora teletrasportate dagli anni 90 ad oggi questi soggetti… il panico che potrebbero fare in una chat ? No io mi dimetto da queste rotture di cazzo continue! Mi rifiuto ! Già al corso preparato le avevo individuate le cacazzi… no ma per la Comunione cerchietto o coroncina ? 7 ore di conversazione! No… queste chat rompono i coglioni…

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