La pubertà, cos’è e quando considerarla precoce

pubertà

Ricordo ancora quando il mio petto divenne di dominio pubblico. Ricordo i peli, e quella mia amica di tre anni più grande di me che non ne aveva nemmeno uno. Ricordo il mio corpo che è cambiato, la peluria sotto il naso, il reggiseno, gli assorbenti. Ero alle elementari.

Facciamo un punto, mamme di figlie femmine?

La pubertà: cos’è, quando arriva, come si manifesta

La pubertà indica il passaggio dall’età infantile verso quella adulta. È un periodo di mezzo, in cui si è ancora bambini ma non ancora adolescenti, per le femmine spuntano il bottone mammario e i primi peli pubici (oltre ad aumentare la pelosità generale).

Se vostra figlia ha il petto gonfio, dolorante e con all’interno un nocciolo duro, può essere che sia la pubertà. Non basatevi sui cambiamenti comportamentali, basatevi sulle prove scientifiche (e spesso nemmeno quelle bastano).

Quando arriva la pubertà

Diciamo che la pubertà si manifesta tra gli 8 e i 12 anni e anticipa le mestruazioni. Come per ogni cosa, è una fase della vita che per ogni bambina è diversa. C’entra la genetica, ma è comunque imprevedibile. Se vostra figlia ha meno di 9 anni, comunque, è meglio farla vedere da un endocrinologo.

La pubertà precoce

Se vostra figlia ha meno di 9 anni e notate il bottone mammario, che è uno dei primi segni di pubertà, non allarmatevi subito. A volte è un gonfiore dovuto a mille fattori (che capita anche ai maschi, in particolare in estate), altre volte è una “spinta” che il cervello fa al corpo, attraverso gli ormoni, che poi si arresta e resta silente per tempo. Mia figlia maggiore, per esempio, ha avuto il bottone mammario a 7 anni e mezzo. L’endocrinologa pediatrica ha ritenuto che non fosse preoccupante perché, insieme a questo, non c’era uno scatto di crescita, tipico della pubertà. Ha ipotizzato che fosse un impulso inviato dal cervello che ha solo fatto partire il processo senza però farlo andare avanti: è passato oltre un anno e la situazione, in effetti, non è cambiata. Non abbiamo nemmeno fatto gli esami.

Mia figlia la scorsa estate, a 6 anni, si è svegliata una mattina con male al seno, che era gonfio. È durato due settimane, ho prenotato la visita dall’endocrinologa pediatrica e poi è sparito tutto. Quindi, non allarmatevi: parlatene con uno specialista.

Quali sono i rischi della pubertà precoce

Sostanzialmente, quando la pubertà si innesca in maniera definitiva il corpo subisce una crescita repentina che, una volta terminata, si arresta. Questo potrebbe comportare un blocco nella crescita che va mai sottovalutato. Purtroppo, anche se raramente, potrebbe essere riconducibile ad una patologia medica anche seria. In più potrebbe comunque comportare problemi sia fisici (stop della crescita in altezza), sia psichici. 

Io, come dicevo all’inizio, sono entrata nella pubertà molto presto. Ho fatto tutti gli esami, la radiografia del polso e tutto il resto, ma hanno ritenuto che non fosse preoccupante. Ero altissima e sono rimasta alta, nonostante lo sviluppo precoce.

Il consiglio che posso darvi, per esserci passata personalmente, è di considerare le vostre figlie più grandi di quel che sono. Con desideri e impulsi di un’adolescente, anche se hanno 11 anni. Vi sembra assurdo, ma la pubertà è l’anticamera della sessualità, perciò prima arriva, prima arriveranno certe pulsioni (è scientifico, non parlo per esperienza personale). Non sottovalutatele e non abbiate paura: parlate con le vostre figlie, ascoltatele, spiegate, comprendetele. Essere donna in un corpo di bambina non è facile ed è questa la paura più grande che avevo per le mie figlie. Non che si fermasse la crescita, non che restassero piccole, ma che si sentissero donne troppo presto, come è successo a me, che pensavo come una ventenne e avevo 14 anni.

Dopo lo specialista, voi siete il miglior aiuto per vostra figlia: non lasciatela sola.

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