E’ solo un attimo. E per fortuna ho la cabina armadio

Ci sono domeniche in cui apro la finestra e ringrazio per il tempo bigio: così posso stare a casa a fare i mille lavori lasciati indietro durante la settimana, le 3 lavatrici (da 12 kg), poi asciugatrici, riporre o stirare, sistemare le montagne di vestiti sparsi per casa.

E poi mi trovo la sera ancora in pigiama, senza aver fatto niente di quello che dovevo.

Ci sono mattine in cui guardo sconsolata il disordine ovunque, i vestiti accumulati sulle sedie, tutte le cose non fatte nel week end mi riprometto di tornare dal lavoro presto e sistemare. E poi ci sono mille urgenze, arrivo alle 7 di sera, con il frigo vuoto, i figli elettrizzati e mi trovo nello sconforto più nero.

E poi ci sono volte in cui mi metto a sistemare ascoltando musica e senza accorgermene finisce tutto miracolosamente al proprio posto.

Ci sono sere in cui rientro distrutta e fingo di ascoltare con interesse i racconti della giornata, poi mio figlio mi guarda e mi dice “mi pare che non ascolti nemmeno, mamma” e io mi sento sbriciolare sotto il senso di colpa.

Ci sono pomeriggi in cui torno felice e vorrei sapere tutto quello che hanno fatto, ma loro quasi non mi salutano mentre stanno uscendo eccitati a giocare con gli amici.

Ci sono mattine in cui mi chiedo ogni istante cosa staranno facendo e conto i minuti per rivederli, altre in cui per lunghe ore mi dimentico di avere dei figli.

Ci sono sere in cui non vedo l’ora che vadano a dormire per stare in pace nei miei pensieri e ogni volta che mi richiamano per uno scherzo o un bacio divento sempre più nervosa e insofferente. Ma ce ne sono molte di più in cui ringrazio per ogni volta che mi viene chiesto un nuovo bacio, perchè so che sarà così ancora per poco.

Ci sono sere in cui ci accoccoliamo tutti assieme sul divano a vedere un film e non vorrei essere in nessun altro posto che lì. E ci sono le sere in cui tornerò che già dormono e mi sento un po’ triste e un po’ sollevata.

Ci sono state volte in cui ho scordato che quel giorno dovevano andare vestiti di rosso e mi sentivo una nullità a vederli con la felpa multicolor, stonati in mezzo agli altri.

Altre, come oggi, in cui guardo i pochi bimbi vestiti “sbagliati” al canto di Natale e sorrido non perchè non sono i miei ma perché sento che siamo tutte nella stessa barca.

E vorrei dire a quelle mamme “ma fregatevene, fra un anno rivedendo il video vi verrà solo da ridere!”.

Ci sono volte in cui penso “possibile farsi il mazzo tutti i santi giorni da 20 anni e non poter aver la possibilità di comprare quello che mi pare?” altre in cui modifico quello che ho, rompo, taglio, coloro e sono felice di aver fatto qualcosa da me, senza spendere niente.

Ci sono giorni in cui mi sembra di non avere niente di quello che vorrei, altri in cui ringrazio per tutto quello che ho.

Ci sono notti in cui mi addormento di sasso del sonno dei giusti, altre che mi rotolo tutta notte per l’ansia.

Ci sono volte in cui preparo cene meravigliose, fatte con amore e mangiate con gioia, altre in cui litighiamo perché “non mangiate niente con tutta la fatica che ho fatto!”. Altre ancora in cui non ho neanche i sofficini in freezer e “vestitevi che si va a prendere la pizza”.

Ci sono mattine in cui il marito deve pescare i jeans dal cesto delle cose da stirare e “vabbè, a star lì sotto vedi come si son stirati?”.

Ci sono sere (quasi tutte) in cui non riesco a trovare il pigiama, ne prendo uno pulito e il giorno dopo ne ritrovo 3 sotto pile di vestiti accatastati sulla poltrona.

E ci sono mattine, quasi tutte, in cui guardo la mia bella camera ordinata ed esco felice. Per fortuna che ho la cabina armadio (e si nasconde tutto il casino).

Ci sono e ci saranno sempre le volte in cui vediamo tutto nero, ma poi ci saranno anche le volte che vedremo tutto con gli occhiali a cuore. Le volte che siamo stanche e non sopportiamo nessuno e quelle in cui siamo stanche ma ci beiamo della vicinanza della nostra famiglia.

Le volte in cui sentiamo le più sfigate dell’universo e quelle in cui vediamo che va tutto benissimo così.
E niente, è tutto normale, siamo tutte così.

Solo ricordiamocelo, la prossima volta che ci assale lo sconforto: è solo un attimo.

 

 

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