Cose che fai solo col primo figlio

il primo figlio è diverso

Si dice che il primo figlio sia il preferito ma non è affatto così: il primo figlio è semplicemente diverso! A partire dalla gravidanza fino allo svezzamento, passando per l’adolescenza: il primo figlio è un mondo a parte, fatto di fissazioni, paure, ossessioni, cacate (in senso letterale, proprio) e via dicendo.

Il primo figlio non si scorda mai

Sei incinta, l’hai appena scoperto: che fosse desiderato a lungo oppure sia arrivato per sbaglio, d’ora in poi ti comporterai come una specie di dea, o una specie di paraplegica, dipende dal tuo temperamento. Se sei una tosta (o anche rompicoglioni), pretenderai comunque rispetto, di passare davanti a tutti, di farti cedere il posto, di non dirti niente che ti faccia irritare perché sai, gli ormoni. Se sei un tipo un po’ lamentoso, ti metterai a letto, pretenderai che tutti facciano le cose al tuo posto e piangerai per ogni cosa. 

Se sei al secondo figlio, stai sicuramente lavorando e facendo gli straordinari, con dietro un altro bambino che ti prende a calci la pancia da fuori.

Se sei al terzo figlio, sei già un eroe, per noi.

Al primo figlio non mangi niente che non sia certificato: amuchina per tutto anche se hai fatto la toxo, niente formaggi, carne solo perfettamente cotta stracotta e meglio non andare al ristorante che non si sa mai. Al secondo figlio stai ordinando l’ennesimo sushi perché non riesci a preparare la cena nemmeno ‘sta volta.

Il parto del primo figlio è studiato in ogni minimo dettaglio, non vuoi l’epidurale, se in quella clinica che bla bla, durante il travaglio ascolti musica sticazzi e tuo marito è sempre al tuo fianco e ci mancherebbe. Al secondo figlio è tanto se arrivi in tempo in ospedale, ovviamente sola, senza la valigia pronta, perché prima non avevi nessuno a cui piazzare il primogenito.

Una volta partorito, non ti allontani nemmeno un secondo dal piccolino. Hai paura di tutto: che abbia caldo, che abbia freddo, gli cambi le tutine – tutte rigorosamente nuove e della taglia perfetta – ad ogni rigurgito, cambi il pannolino anche quando non serve. Realizzi supercazzole per stimolare la sua attenzione, gli parli, gli fai il bagnetto tutte le sere cantandogli dolce canzoncine.

Piangi e ti deprimi e vorresti volarlo dalla finestra.

Il secondo figlio lo lavi quando proprio c’è bisogno. Le tutine gliele cambi massimo ogni due giorni, a meno che non ci siano enormi fughe di cacca. Il pannolino va beh quante ore sono? 4? Allora ha ancora un po’ di autonomia. Vogliamo parlare di quando cucini e lo piazzi nel box per un’ora? Tanto al massimo c’è il fratello di 18 mesi che lo guarda!

Vogliamo parlare di come lo addormentavi? Di quanti libri e manuali hai seguito?

Dello svezzamento che seguivi alla lettera qualsiasi tipo di consiglio ed era studiato al grammo per ogni tipo di nutriente? Di quanti pediatri avevi? Di come lo vestivi? Solo cose nuove e di qualità!

E vogliamo parlare di tutto quello stress che ti porti dietro col primo figlio, per cui sembra che tu sia l’unica che abbia messo al mondo un bambino, mai fatto prima, “per me è diverso non puoi capire”, e poi fai il secondo, e ti accorgi che in fondo erano tutte cacate e forse l’unica cosa da fare è rilassarsi un po’?

Ecco perché i primogeniti sono tutti un po’ schizzati, altro che preferiti!

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