Il metodo di riordino Marie Kondo applicato alle mamme

metodo komari

In questo periodo sembra che il mondo abbia scoperto il metodo Komari, ovvero la magia del riordino di Marie Kondo. Questo grazie alla serie Netflix che, se non avete ancora visto, meglio per voi: onestamente sembra sepolti vivi o come si chiama con in più quel tesorino della giapponesina che è sì adorabile, ma meglio guardare i suoi video o leggere il suo libro, come molte di noi hanno già fatto.

Io personalmente l’ho letto circa un anno e mezzo fa, incuriosita dal sentirne parlare. Di base sono ordinata ma ho pensato che potesse comunque apportarmi qualcosa di magico per ottimizzare gli spazi limitati della nostra casa (70mq per 4 persone senza soffitte, cantine o garage, né ovviamente nonni da cui lasciare roba). 

Ma in cosa consiste il metodo Komari?

Marie Kondo riordina le case delle mamme

Ovviamente, il grosso del lavoro per chi vuole attuare il metodo è quello del famoso decluttering. Ovvero: la maggior parte della gente disordinata ha un grosso problema di accumulo, anche se non se ne rende conto. Coi bambini questo problema si moltiplica all’ennesima potenza. Basti pensare ai disegni che ci fanno, ai lavoretti, ai vestiti che arrivano da ogni lato, ai giochi, ai libri, ai ricordi di quando erano bambini… Dove e come tenete queste cose? 

Regola numero 1: il decluttering 

Marie Kondo spiega che come prima cosa bisogna occuparsi di eliminare tutto ciò che non ci serve, che è irrecuperabile e che addirittura non ci dà emozioni. Da dove si parte? Si fa una stanza per volta, e ogni stanza deve seguire una logica: iniziare coi vestiti, poi passare ai documenti e agli oggetti e infine alle cose a cui siamo sentimentalmente legate. 

Ci vuole tempo, certo. E soprattutto bisogna essere onesti: da quanto non metto questi vestiti? Perché non li metto (non mi stanno più, non mi piaccio quando li indosso, ho brutti ricordi)? 

Una volta terminato il decluttering, si passa al riordino vero e proprio, per stanza o per tipologia di oggetti. 

Come organizzare la casa

Dovete tenere conto che ogni oggetto deve avere il suo posto, e – secondo Marie Kondo ma anche secondo me che sono un po’ maniaca per questa cosa – NON DOVETE MESCOLARE niente. Ovvero: dove stanno i giochi stanno i giochi. Dove stanno i vestiti stanno i vestiti. Le cose della cucina vanno tutte in cucina o al massimo in sala da pranzo. Non spargete quantità di oggetti qua e là ma riorganizzate gli spazi in modo che ogni cosa sia al suo posto. 

Per aiutarvi a riorganizzare, il metodo Komari suggerisce diversi trucchetti. Uno dei principali è quello della piegatura dei vestiti, che non mi trova esattamente d’accordo perché sì, fa guadagnare spazio, ma bisogna avere praticamente solo cassetti o mensole molto basse. Lei consiglia anche di tenere tutti i vestiti insieme, a prescindere dalla stagione, ma per me è impossibile per motivi di spazio. Approvo invece l’utilizzo di scatole, separatori e via dicendo. Lei consiglia di recuperare scatole da scarpe, cartoni ecc, ma io preferisco avere delle scatole apposta, magari di Ikea, etichettate se serve. Il segreto è comunque recuperare gli spazi per fare in modo di sfruttarli tutti e di avere tutto visibile. 

E la borsa delle donne? Marie Kondo dedica tutta una parte alla migliore amica delle donne. Il contenuto delle borse va organizzato di preferenza in trousse e/o pochette (io per esempio ne ho due: una con le cose « tecniche » come caricatore, carte di credito, biglietti della metropolitana, penna, post it, etc, e uno « beauty » con crema mani, fazzoletti, salviette, burrocacao, rossetto…) e, quando si torna a casa la sera, la borsa va svuotata e riposta, mentre il suo contenuto va tenuto in una scatola all’ingresso. Anche su questo non sono esattamente d’accordo, perché la borsa la svuoto nel momento in cui voglio cambiarla, ma sicuramente organizzarne il contenuto e verificarlo puntualmente aiuta a tenere ordine. 

Tralasciamo la parte sul parlare alla casa e ai vestiti, non fa per me. 

Se pensate di avere bisogno di una mano per riordinare casa come si deve, allora il metodo Komari fa per voi. Ma ricordatevi che Marie Kondo non fa miracoli: senza la forza di volontà e la costanza dopo due settimane sarete di nuovo nel caos più totale!

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