C’erano una volta le principesse che aspettavano il Principe Azzurro

Stufe delle solite principesse bisognose di essere tratte in salvo da un uomo?

Quelle tipo Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata?

Biancaneve, lei, la poverina cresciuta dalla matrigna odiosa che la vuole morta e tenta di ucciderla avvelenando una mela. Ma il Principe Azzurro la bacia e la salva.

Cenerentola, la ragazza dal piedino snello maltrattata da matrigna (a ridaje) e sorellastre, che spazza pavimenti e si spacca la schiena lamentandosi tutto il dì (vi ricorda mica qualcuno?!). Ma il Principe Azzurro la bacia e la salva.

La Bella Addormentata, punta da un fuso maledetto che la condanna a dormire per l’eternità. Ma il Principe Azzurro la bacia e la salva.

Le protagoniste di queste storie che raccontiamo alle nostre bambine (e ai nostri bambini) sono tre ragazze che aspettano, buone buone in silenzio, di essere salvate da un uomo che risolve loro l’esistenza, come succede anche in altre fiabe e come succedeva di frequente nel passato, all’epoca in cui queste fiabe hanno visto la luce.

Ma oggi, quanto è edificante parlare così alle bambine? Ve lo chiedete mai?

Il Principe Azzurro è il salvatore venuto da lontano, quello che tutte, da bimbe prima e da ragazzine poi, abbiamo pensato potesse arrivare un giorno, di punto in bianco, a trarci in salvo da una vita anche solo piatta e noiosa donandoci la vita che volevamo.

Poi, qualche anno dopo, abbiamo capito che non esiste nessun principe che possa farlo e che la vita va costruita con le nostre mani, mattoncino su mattoncino.

Questo lo ha già capito Lenore Quinonez, la co-protagonista (perché non ha affatto un ruolo secondario) del film “C’era una volta il Principe Azzurro” di M2 Pictures, un film che ribalta i ruoli: forte, determinata, intelligente e abile, Lenore non aspetta, ma agisce e conquista gli obiettivi che persegue, anche se non sempre leciti, trattandosi di una simpatica e abilissima ladra.

Lenore è bella, almeno tanto quanto il trio formato dalle mansuete e adoranti Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata, ma non le importa, non è la bellezza la sua chiave di lettura del mondo e di approccio al prossimo, è la testa che la guida.

E’ intelligente, sa perfettamente badare a se stessa, tanto da non avere bisogno di nessuno, e sa cosa vuole. E’ talmente in gamba da essere lei la guida a cui il Principe si affida nella sua missione per salvare sé e il regno dall’incantesimo che condannerà tutti all’infelicità.

La figura di Lenore spicca sulle 3 principesse, molto simili tra loro nelle caratteristiche di fondo, nel loro essere figure femminili deboli, frivole e passive nei confronti della vita, tanto da non essersi accorte di essersi promesse spose allo stesso uomo: il Principe Azzurro. Lei no, non lo avrebbe mai fatto, mai si sarebbe promessa a un uomo sconosciuto, mai avrebbe affidato e affiderebbe la sua vita a un uomo, solo per non occuparsi lei in prima persona di se stessa e della propria felicità.

Sarà solo conoscendo a fondo l’uomo che si è affidato a lei, che capirà che l’amore non è essere deboli, ma essere più forti insieme.

Perché, care mie, come ci insegna Lenore, perfetta ragazza dei tempi moderni, non esiste principe più potente del sapersi creare da soli il proprio destino.

E lei lo sa fare benissimo.

 

Post in collaborazione con M2 Pictures

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