Quindi i bambini maleducati sono tutti italiani

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Ormai sarà la centesima volta che scrivo un post sui trattamenti riservati ai bambini in determinati posti, e per la centesima volta leggo commenti – del tutto legittimi – di persone che sostengono che i bambini di oggi siano tutti indisciplinati, maleducati al limite dell’umano, e che quindi sia normale non volerli nei locali pubblici.

Oggi per esempio sulla pagina è stato raccontato anche di un bambino che faceva pipì nel vasino in mezzo al ristorante.

Come forse saprete e se non lo sapete ve lo dico, io vivo in Francia dal 2009, dove sono arrivata incinta. Ho avuto una primogenita molto irrequieta e per questo ho evitato a lungo i ristoranti, per esempio, oppure voli che non fossero per tornare a casa, mentre ho dovuto piegarmi a tutta un’altra serie di cose che non potevo evitare di fare: tipo la spesa o andare negli uffici pubblici quando vivi all’estero e non hai nessuno che possa tenerti un neonato.

Ha pianto? Eccome! Una volta in autobus non sapevo più cosa fare, e ovviamente le vecchine intorno a me avevano tutte la loro teoria. Genialate del tipo: allattala! Certo, in bus, la slego dall’ovetto, e mi tiro fuori una tetta, mica aspetto di scendere e evito di correre un pericolo.

Me ne sono sbattuta? No per niente, ho sempre cercato di evitare il più possibile situazioni di fastidio (che poi in primis per lei, che se un neonato alle 20 dorme non vedo perché devo portarlo al ristorante), a volte purtroppo non ci sono riuscita perché i bambini non sono robot.

Ora le mie figlie hanno 7 e 9 anni. Oltre ad essere nate a Parigi, hanno vissuto un anno e mezzo a Panama. Hanno visitato, in ordine sparso e per più volte: Usa, Messico, Cuba, Bahamas, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Cile, Perù, Colombia, Argentina, Portogallo, Spagna, Inghilterra, Islanda, Russia, Bielorussia, Olanda, Belgio, Danimarca, Ungheria, Grecia, Irlanda, Germania, Polonia e non mi ricordo più, tra un mese saremo in Iran. Quindi credetemi se vi dico che a. sono capaci di stare molte ore ferme senza tablet e senza infastidire nessuno b. di bambini ne ho visti veramente tanti ma tanti tanti anche in situazioni difficili (voli lunghi, escursioni, ecc) ma MAI veramente MAI mi sono ritrovata di fronte alle situazioni che leggo ogni volta che affrontiamo l’argomento. Neppure in 7 ore di navigazione sul lago argentino in Patagonia.

Bambini che corrono tra i tavoli?

Che lanciano il cibo?

Che ruttano?

Che vanno a disturbare gli altri?

Che urlano senza motivo?

Devo ammettere che di famiglie italiane in viaggio, almeno dove andiamo noi, non ne incontro molte. Una volta in Grecia eravamo in un thailandese e accanto a noi c’era un tavolo di amici italiani con sei bambini. Non volava una mosca: ognuno aveva un tablet/cellulare. Ecco, io avrei preferito sentirli ridere e scherzare o vederli correre nel prato, ma forse sono strana io.

Ma davvero mi chiedo: tutti questi bambini super cafoni, irrispettosi, i cui genitori se ne sbattono bellamente perché hanno da bere lo spritz, dove sono?

L’estate scorsa sono uscita a cena in Italia con la mia famiglia, la mia testimone e mio fratello. Bambini in giro per i tavoli non ne ho visti, anzi: stavano tutti fuori in giardino, dove non si cenava, a correre qua e là e i genitori dei più piccoli facevano a turno per guardarli.

Non ho il minimo ricordo, in tutti questi anni di su e giù in Italia, di episodi incresciosi o che mi abbiano fatto pensare “mamma mia questi genitori che cafoni”.

Probabilmente non frequento abbastanza i ristoranti e le pizzerie in Italia, al contrario giustamente di chi ci commenta. Ma ne frequento tantissimi all’estero.

Quindi: i bambini e i genitori cafoni sono solo in Italia?

E soprattutto: possibile che nessuno segua 50sfumaturedimamma?

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15 Comments

  • Guarda, hai proprio ragione. Io viaggi non ne ho fatti, ma in pizzeria o in giro andiamo spesso e non mi sono mai trovata in situazioni tragicomiche come sembra succeda a tutti, non penso di essere stata fortunata io…

  • Io e mia marito con il primogenito abbiamo continuato a viaggiare, visitare mostre, musei castelli e cenare fuori senza problemi. In caso di capricci io o lui ci allontanavamo con il bimbo per calmarlo e cercavamo sempre di farli sfogare prima e dopo in luoghi adatti. Mai avuto problemi. Con i gemelli è più complesso e, anche se le vacanze le abbiamo fatte e le cene fuori o i musei si fanno, è oggettivamente più difficile contenermi entrambi. Ci adeguiamo di più noi a loro ma mai imponiamo agli altri comportamenti maleducati. Che i bimbi piangano o si agitino in un ristorante succede ma sinceramente per me non è un problema, che siano figli miei o altrui. Vedo adulti più maleducati che parlano urlando, sbraita o al telefono, dicono parolacce ogni due parole e fumano ad un passo dagli altri. Eppure nessuno li critica. Sinceramente non ho mai visto neppure grandi scenate di figli fuori controllo, a parte nei campeggi, in cui girano spesso anche alle 23, ora in cui io gradirei il silenzio. Però insomma, un po’ di tolleranza ce la metto pure io! In compenso i cani sono ben accetti anche se è pieno di persone allergiche, tra cui io e mio figlio maggiore, ti vengono a leccare o steusciarsi contro lasciandoti i loro peli senza che i padroni dicano nulla. Un paio di volte mi hanno fatto la pipi sulla ruota del passeggino al parco e quando io ho detto alle padrone (in entrambi j casi donne con figli) che mi faceva schifo e avrebbero dovuto tenerli a distanza, mi sono sentita rispondere:che vuoi che sia, lavalo?!? Per non parlare di cani grandi in giro senza museruola ad altezza bambini piccoli, potenzialmente pericolosi, o sotto il tavolo del ristorante o sui sedili di bus e treni. Io, che sono allergica, devo ore sere farmaci e stare male per loro? Molto meglio un bimbi che fa i capricci o gira tra i tavoli, per me! Va comunque detto che la maggior parte di padroni di cani che li portano nei locali, come di genitori con i figli, son educati e rispettosi, per quel che è la mia limitata esperienza.

  • A me ogni tanto capita di incontrare nei ristoranti bambini fuori controllo, che scorrazzano tra i tavoli disturbando gli altri e intralciando i camerieri, così come mi è successo in Toscana di vedere una mamma che si alzava da tavola (era estate e stavamo pranzando fuori) e faceva fare pipì alla bambina su un tombino a due passi dal nostro tavolo … non per questo credo che tutti i bambini italiani siano così al limite ma non posso negare che i “fenomeni” esistano ….

    • Sì ma i casi isolati non fanno una tendenza… vietare i ristoranti ai bambini perché sono tutti maleducati mi pare proprio esagerato. Io ho visto più volte uomini farla in pieno giorno in città, l’altro giorno sotto casa mia un turista, e sì che a Parigi ci sono pure le toilette pubbliche gratuite e pulite. Eppure non penso che tutti gli uomini siano dei sudici zotici.

    • Infatti era questo che intendevo, i casi limite sono appunto casi, non la norma. E quando capita di uscire a cena con tutta la truppa (ed è ben nutrita fidatevi) mi secca vedere il lampo di preoccupazione negli occhi della gente per il pensiero che hanno “ossignore bambini = casino.

  • Premetto che non sono ancora mamma ma vi seguo comunque con molto interesse! Nemmeno io frequento molto ristoranti e pizzerie dedicati alle famiglie ma posso dirti che le rare volte che mi è capitato mi sono trovata davanti a spettacoli imbarazzanti. L’ultima volta siamo stati in un ristorante con area bimbi con amici, scelto solo con l’unico scopo di poter vedere insieme il derby. C’erano molte famiglie con figli e tra queste mi ha colpita negativamente una bambina di circa 7 anni che ha passato la serata sdraiata per terra con i camerieri, carichi di piatti con le pietanze, che dovevano letteralmente fare lo slalom per evitarla. La dolce creatura rendeva loro il compito ancora più arduo strisciando e rotolandosi sempre a terra. I genitori erano seduti davanti a lei e non le hanno detto una parola se non al momento di lasciare il locale.

    Un’altra volta mi trovavo a fare un aperitivo in centro, sono andata in bagno e mentre ero dentro ho sentito picchiare sulla porta con violenza con pugni e calci. Finisco, apro la porta e davanti a me trovo un bambino sui nove anni che con aria di sfida mi dice che sono entrata nel bagno dei maschi. Gli ho fatto notare che oltre ad essere maleducato era anche in errore come si poteva notare dal cartello sulla porta.

    Non so se il problema sia l’Italia o altro ma non credo che certi episodi siano tollerabili. Capisco il genitore col lattante che piange a dirotto, a volte si può fare poco ma non riprendere bambini grandei che si comportano male per me è inconcepibile.

    • Non so Silvia, posso dirti che quando non avevo figli anch’io vedevo più bambini maleducati e anzi, i bambini non li sopportavo proprio perché mi sembravano tutti viziati. In realtà quando diventi genitore (in teoria) scopri che è molto più complesso di quel che sembra e che un bambino che piange o fa un capriccio non sempre è un bambino maleducato. Io ci sono passata, che so se mi avessi incontrata in aereo quando sono andata in Italia per la morte di mio suocero, con due bimbe di 1 anno e 3 anni, sono sicura che le avresti sentite piangere e magari avresti visto me o mio marito a non fare niente. E avresti pensato: cavolo, se ne fregano! In realtà non ricordo nemmeno com’è stato quel volo, di aerei loro ne hanno presi un centinaio ciascuna ma è solo per dirti che fare il genitore è davvero difficile e vedere una scena non basta a fare una radiografia di quella famiglia. Purtroppo mi pare di capire che anche chi ha figli tenda comunque a giudicare gli altri in base al comportamento di qualche minuto, ed è un vero peccato perché ti assicuro che tutti noi passiamo da certe cose e non abbiamo nessun diritto di sentirci migliori. Anzi, sai che penso? Che i genitori che additano tanto gli altri bambini e gli altri genitori siano i primi a non sentirsi a posto con la propria coscienza.

    • Io ho 3 bimbi tra i 9 e i 4 anni e mezzo. Andiamo da sempre al cinema, ristoranti, musei, chiese, e in posti dove comunemente i bimbi non vanno. Non portiamo tablet al ristorante, durantei viaggi lunghi cerchiamo di intrattenerli con giochi di ruolo. E no, i miei non sono.bimbi calmi,sono bimbi. Però, mi capita di incontrare bambini maleducati, adulti che urlano al.tavolo, cellulari a tutto volume. E tra le altre cose abbiamo anche un cane che portiamo con noi nei suddetti posti. Cerchiamo di insegnare ai figli che c’è un posto per ogni cosa. Al ristorante non si corre, al parco giochi sì. Al museo non si urla a casa si. Cerchiamo di fare del nostro meglio ma sicuramente, non sto giudicando, ci sono genitori che vivono più serenamente fregandosene della serenità altrui solo perché hanno figli piccoli.

      • Ma secondo me come lo insegni tu lo insegna la maggior parte dei genitori, poi ci sono casi di maleducazione ma non sono certo la maggior parte, almeno nella mia esperienza di spettatrice.

  • I bambini maleducati di oggi (da chi ? ) saranno adulti maleducati e pericolosi domani. Giusto ieri da un affollato parcheggio in zona balneare ho iniziato ad attraversare la strada (limite 40 km/h) mentre sopraggiungevano due auto dai due lati opposti. Una si è subito fermata ed a debita distanza, l’altra ha sfrecciato costringendomi a fermarmi a metà passaggio pedonale. Questa ultima con targa italiana. Quella che si è fermata con targa austriaca e ci siamo scambiati un compiaciuto sorriso con gli occupanti. Avrei voluto un video di questa scenetta! . E non è stato un caso, dato che vado spesso in Austria, dove, a noi italiani può sembrare strano, tutti (!) rispettano i limiti di velocità e le regole (vivendo di conseguenza più sereni e correndo meno pericoli).
    A noi italiani questo può sembrare strano perché noi rispettiamo i limiti o le regole solo se c’è il pericolo che ci “becchino”, altrimenti via……

    • Ma infatti ribadiamo che il problema non sono i bambini di oggi. Sono i bambini di ieri, che sono cresciuti cafoni e al limite crescono figli cafoni, furbetti, bulletti e via dicendo.

  • Personalmente sì, li vedo eccome (non sto parlando ovviamente del neonato che piange, chiaro che i neonati sono un altro discorso). Ma vivendo anche all’estero, per esempio voliamo spesso (voli sia a corto che lungo raggio) e puntualmente in ogni volo ci sorbiamo per ore strilli, urla e via dicendo, con genitori che se ne fregano altamente…e tu sei lì che non puoi dire nulla sennò passi per la persona che odia i figli altrui (cosa che non è vera, ma ho diritto a non sentire strilla per ore di volo) e sì, noto che tra i peggiori ci sono proprio gli italiani. Facciamo spesso volentieri vacanze in nord Europa dove si vedono spesso famiglie con una media di 3 figli al seguito, e mai ho sentito grida, strilli etc. Quando torniamo in Italia, mi pare di esser circondata da piccoli vandali. Oggettivamente certe scene sono imbarazzanti e a casa mia non esistono. E anche quando ero bambina io a casa mia erano inconcepibili, bastava un’occhiataccia di mio padre per farci passare la voglia. Certo che essere genitori non è mica facile, lo so bene e nessuno dice che lo sia, ma innegabilmente se tuo (tuo generico) figlio strilla etc e tu stai lì a guardare il cellulare e non fai/dici nulla, questa è maleducazione, c’è poco da discutere. E di scene così ne vedo a decine nel quotidiano. Poi certamente vedo anche bambini educati in giro, mica dico di no. Giusto ieri eravamo in piscina, accanto a noi c’era una signora con 2 bambini piccoli ed erano educatissimi. Non ho ben capito cosa c’entrano i cani, che qualcuno ha nominato. Mi è capitato di trovare i cani al ristorante o in viaggio, ma è stato sempre imposto che tenessero la museruola sul mezzo di trasporto e che stessero sotto il tavolo al ristorante (e giustamente eh! chiaro mica puoi lasciare il cane a correre indisturbato in mezzo ai tavoli al ristorante). Certo poi esistono anche i padroni di cani maleducati, come esistono genitori maleducati (che a loro volta crescono figli maleducati).

    • Io vivo all’estero da 10 anni e onestamente non li vedo. Nel senso, ne vedo, ma vedo molti più adulti, quindi non mi sento di gridare allo scandalo della generazione di maleducati, anzi.

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