Le scuole chiudono… E con i figli come si fa?

Ma un campus al mare o in montagna?

Si avvicina l’estate e la scuola tra meno di 2 mesi sarà finita.

Chi non lavora o ha a disposizione i nonni e non ha paura di usarli, non sa di cosa sto parlando, ma per tutti gli  altri si apre la stagione del ‘dove mi metto i figli’, stagione lunga, meteorologicamente calda ed economicamente ancora più calda.

Se risolvete con grest e simili a 40 euro e tanta pasta in bianco la settimana, questo post non fa per voi, se invece siete alla ricerca di soluzioni alternative perché, come me, piuttosto che oratori feriali and co., prendereste 3 mesi di aspettativa per svariate ragioni che non sto qui a spiegarvi, allora vi racconto di quel bambino che nell’estate di 2 anni fa, a 8 anni, per la prima volta partì da solo per una settimana in montagna in lacrime e impaurito e tornò implorando di rifarlo. Che le cose si stessero mettendo bene lo iniziai a sospettare a circa mezz’ora dalla partenza in pullman, quando gli mandai un timido sms chiedendogli “come va?” a cui lui rispose con un sinceramente stupito “scusa, ma chi sei?”.

Non mi sbagliavo:

l’esperienza per lui fu splendida e da allora la si ripete ogni estate.

Ma come scegliere i centri estivi? Perché un campus? Perché un’esperienza fuori  casa?

Personalmente non apprezzo i centri estivi improvvisati, quelli in cui ragazzi di qualche anno più grandi dovrebbero controllare i più piccoli, non apprezzo i centri estivi in ambienti religiosi e mi piace che le vacanze estive diano ai miei figli un arricchimento, che consentano loro di fare esperienze formative e non pesanti e pedanti, che non siano del tutto mesi buttati a cercare di far passare in qualche modo il tempo, ci tengo che almeno per qualche settimana nei 3 mesi frequentino centri che permettano loro di imparare ed essere stimolati, divertendosi, ché sono vacanze!, e che li facciano stare all’aria aperta possibilmente non al caldo di un cortile milanese.

Mi piace e trovo importante per la formazione dei bambini che stiano almeno una  settimana, se si può anche 2, lontano da noi, che si mettano alla prova che imparino a gestirsi e comincino a scoprirsi, a capire chi sono senza mamma e papà. Certo per poterlo fare va scelto un ambiente di cui ci si fida, di esperienza, e non il primo posto a caso gestito da 4 ragazzetti, motivo per cui abbiamo scelto i Gazzetta Summer Camp, campus in splendide località, dove i ragazzi dai 6 anni in su si divertono (garantisco) dal 1985 e dove possono approfondire una tematica che stia loro a cuore o che vogliano scoprire (fotografia, scrittura creativa, canto, danza, ad esempio) oppure dove possono perfezionare uno sport per cui hanno una passione o, ancora, scegliere di provarne tanti diversi (questa è la scelta di mio figlio) o, ancora optare per un campus in lingua o una vera vacanza studio.

Da che età mandare un bambino da solo al mare o in montagna?

Me lo avete chiesto spesso e in realtà una risposta non c’è: dipende dai bambini!

I Gazzetta Summer Camp partono dai 6 anni di età (ma per alcuni campus è richiesta un’età più elevata) ma per me sarebbe stato presto perché Leo ci sarebbe andato da solo e va bene che è un bambino indipendente, ma una spalla gli avrebbe fatto comodo. A 8 anni se l’è sentita e, seppure ci sia stata una titubanza alla partenza, poi se l’è goduta alla grande!

Come funzionano i Gazzetta Summer Camp?

Innanzitutto ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le inclinazioni: sportivi, in lingua, motivazionali…ce ne sono 70 tipi diversi: non avete che l’imbarazzo della scelta!

Potrete accompagnarli personalmente ai campus o affidarvi al loro servizio di trasporto (opzione da noi preferita anche per una questione di distacco facilitato dalla curiosità di conoscere gli altri bambini durante il viaggio , ma sono scelte personali e organizzative).

Pranzi e cene sono gestiti dal ristorante dell’albergo in cui vanno ad alloggiare, mio figlio non è un mangione, ma è tornato decantando la cucina locale: li trattano decisamente bene 😉

L’albergo in cui sono ospitati è a loro dedicato, non ci sono interferenze di altri ospiti.

Il numero di adulti tra tutor, istruttori, medici e membri  dello staff presenti è significativo (1 ogni 4/5 ragazzini).

Qui tutte le risposte alle domande più frequenti.

Cosa portare?

Vi daranno indicazioni dettagliate, sul sito comunque c’è tutto e, vi assicuro, basta un po’ di buon senso e di logica.

Dividete tutto con i classici contenitori per valigie, gli organizer che trovate ovunque, concordando con i bambini il criterio usato: sarà molto più facile per loro autogestirsi.

Che giornata avranno?

Intensa, ma divertente e con attenzione agli spazi di riposo e svago.

Quanto costa?

I costi variano a seconda del camp e della formula prescelta, sul sito c’è tutto.

E per voi uno sconto di € 50,00 sulla quota totale di partecipazione ai camp con il codice:

50SDM-GSC19

Condizioni:

  • Promozione non cumulabile con altre promozioni e/o scontistiche di qualunque tipologia;
  • Valida solo sulla formula Full Campe fino ad esaurimento posti;
  • Valida solo su iscrizioni online;
  • Valida sulle seguenti tipologie di Camp e turni:

– Camp Multisport in montagna: 7° turno (21-27 luglio 2019) e 8° turno (29 agosto-4 settembre 2019)

– Camp Multisport al mare: 5° turno (27 luglio-2 agosto) e 6° turno (25-31 agosto)

– Camp Inglese & Sport in montagna: 1° turno (15-21 giugno), 2° turno (21-27 giugno),

– Camp Inglese & Sport al mare: 5° turno (27 luglio-2 agosto) e 6° turno (25-31 agosto)

– Camp Tedesco & Sport montagna8° turno (29 agosto-4 settembre)

– Camp Volley in montagna:  3° turno (2-8 luglio), 8° turno (29 agosto-4 settembre 2019)

– Camp Volley al mare: 4° turno (27 luglio-2 agosto)

– Camp Scacchi in montagna: 1° turno (15-21 giugno)

– Camp Softair: 2° turno (2-8 luglio)

Il codice va inserito nella sezione “NOTE” in fase d’iscrizione online (non nella sezione “codice convenzione”) e lo sconto andrà applicato direttamente da parte della famiglia sulla quota finale.

Per informazioni specifiche: info@gazzettasummercamp.it  e https://www.gazzettasummercamp.it/

E se ci state pensando per il prossimo anno o volete vedere come se la spassano, a giugno, vi faremo vedere qualcosa di più in diretta dai campus 😉

 

Post in collaborazione  con Gazzetta Summer Camp

 

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6 Comments

  • Dire :se risolvete con 40€ a settimana e tanta pasta in bianco…
    Mi sembra un po’ indelicato, come minimo.
    Ci sono persone che fanno salti mortali anche per tirare fuori quei 40€, e magari con la morte nel cuore perché l’amico del cuore fa il campus figo, ma non hanno alternativa.

    • No, ma figurarsi!
      Era appunto per dire che se si preferisce (per scelta o per necessità o per convinzioni) l’oratorio feriale/Grest/affini è chiaro che questo post è inutile leggerlo per farci polemica.
      Se invece si vuole far fare un’esperienza di questo tipo ai bambini, perché si può, perché piace, perché piuttosto si fanno sacrifici per, allora ha senso.
      Ti assicuro che conosco gente a vagonate che SCEGLIE campus discutibili a qualche spiccio alla settimana pur potendosi permettere ben altro, esclusivamente perché ritiene inutile spendere in esperienze e preferisce farlo in cose.
      Così come conosco gente, tipo me, che piuttosto fa i salti mortali e rinuncia ad altre cose, ma decide di far vivere ai figli questo tipo di esperienze e di far loro frequentare campus che abbiano una finalità educativa a trecentosessanta gradi.
      Scusami se ti è parso indelicato, non era assolutamente mia intenzione.

  • Ok…. concordo che si debba spendere preferibilmente in esperienze, e comunque spesso le esperienze possono essere anche vicino a casa e a pochissimi soldi…basta un po’ di impegno per cercarle

  • Il mio frequenta la scuola d’infanzia, quindi mi va ancora di lusso (vanno avanti fino al 31 luglio).
    Mi rimangono scoperte due settimane in agosto, ho la nonna disponibile, ma ho paura ad usarla 😄
    È che mi dispiace proprio darle un impegno a tempo pieno, ma mi dispiace maggiormente per il bimbo che più che andare al parco o in gelateria con lei non farebbe.
    Vedremo come organizzarci, a me piacerebbe mandarlo a fare il centro estivo al maneggio.
    Intanto do un’occhiata a quelli da te indicati, per il prossimo anno.
    E concordo con quel che dici sui grest e simili…

  • Ti ringrazio molto per la segnalazione, non conoscevo questi camp ma l’idea mi è piaciuta e ho iscritto subito mio figlio.
    Purtroppo le settimane scoperte che devo gestire sono otto (oddio otto….mi sento male)quindi dovrò anche necessariamente ricorrere all’oratorio a 40 euro a settimana, ma volevo anche offrirgli un’esperienza da ricordare.
    Devo dire che credevo, per ignoranza, che questi tipi di proposte fossero parecchio dispendiosi, invece trovo il prezzo ragionevole in rapporto all’offerta.
    Grazie ancora per il prezioso consiglio, attendo di vedere qualche immagine di tuo figlio a giugno, poi ti farò sapere come è andato il mio!!!!
    Anna

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