Come sopravvivere alle cene quando si ha poco tempo

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Quando si lavora tutto il giorno fuori casa pensare alla cena è spesso un’enorme scocciatura.

Si ha voglia di rientrare e godersi finalmente un po’ i figli, il frigo è spesso tristemente vuoto e se, come me, si abita in un paesino, non c’è nemmeno la rosticceria etnica sotto casa a salvare la vita.

Io sono altalenante, a volte mi metto a cucinare piatti elaborati alle 7 di sera, per trovarsi poi alle 20.30 affamati e nervosi, altre lascio il marito a preparare qualcosa con gli avanzi del week end.

Ci sono stati anni in cui mi sentivo perennemente in colpa: le altre mamme mi sembravano sempre migliori di me. Loro programmavano la cena sulla base di quello che avevano mangiato a pranzo all’asilo, io non sapevo neanche dove fosse scritto il menu dell’asilo. Loro facevano tutto in casa, dai biscotti ai cereali per la colazione.

E quando mi cimentavo ne uscivano mezzi disastri, con bimbi malcontenti, io inferocita perché loro non apprezzavano le mie fatiche, la cucina sottosopra.

Alla fine ho imparato ad accettare: ognuno ha la sua vita, non sempre si ha tempo, non sempre si ha voglia.

Non mi sento più una pessima mamma se non mi metto a cucinare gli gnocchi alla romana home made alle 7 di sera. Al contempo, se ho voglia di farlo lo faccio, è anche un momento di decompressione da una giornata impegnativa, e chissenefrega se poi si lamentano, se mi dicono che è tardi, che a scuola è meglio (questo succedeva quando erano all’asilo con la cucina interna, ora con la mensa non succede più, uno a zero per me!). Se ho voglia di cucinare cucino e lo faccio per me, non per avere il premio della Madre dell’Anno. A volte capita di non averne voglia, o semplicemente di voler stare solo con loro senza fare altro: ci mettiamo a leggere un libro, a riguardare i compiti e si arrangia il marito (che è più risparmioso di me e crea cene niente male con quello che trova).

L’importante è essere consapevoli: niente sensi di colpa!

Ad ogni modo, un minimo di organizzazione è indispensabile per la sopravvivenza.

C’è chi cucina nel fine settimana e congela: tanto di cappello, ma io non ce la faccio quasi mai.

Trovo più semplice organizzarmi per tempo, non riesco a fare il menu settimanale, ma penso almeno per i successivi due giorni, così ho il tempo per passare a comprare quello che serve, con un minimo di pianificazione per una dieta varia (carne, uova legumi, ecc).

E poi ci sono i prodotti salva cena, che ci vengono in aiuto quando siamo troppo stanche per fare qualsiasi cosa, quando il marito non c’è o torna troppo tardi, quando semplicemente non abbiamo tempo di fare altro.

Per me i prodotti salva cena che non possono mancare sono:

  • Uova: una frittata salva anche nelle situazioni più drammatiche, ci si può aggiungere verdura o prosciutto, i bambini la amano. Ed un giorno la cena è salva.
  • Tonno o sgombro in scatola: abbinati alle patate lesse sono una cena economica e sempre apprezzata.
  • Hamburger.

I miei figli adorano i Teneroni di Casa Modena (link): sono pratici, veloci da preparare e così semplici da cucinare che possono pensarci tranquillamente anche loro (li trovo anche perfetti per chi ha figli alle medie, che iniziano a dover pensare al loro pranzo…).

Coinvolgere i ragazzi nella preparazione della cena, peraltro, è un ottimo modo per sfruttare il poco tempo che si ha per stare assieme: e così uno prepara la verdura (di solito in busta, lo ammetto, ma almeno prepariamo un dressing piacevole, ad esempio senape e miele), uno cuoce i Teneroni (di solito l’addetto è Alessandro), l’altro (io) prepara la tavola.

I Teneroni sono disponibili in diverse varianti: l’Originale, alla mozzarella, al parmigiano reggiano, il pizzacotto, con vitello, spinaciotto, burger e baby.

Questa sera abbiamo preparato l’hamburger Teneroni Originale abbinato a un’insalatina di carote, lattuga, e pomodorini e del pane…. in effetti basta abbinarli a verdura e pane o patate e si ottiene un piatto completo e bilanciato in 5 minuti!

Ma soprattutto sono buoni e sfiziosi: i miei figli li adorano, e si divertono a cucinare da soli e a servirmi e riverirmi.

E voi come vi organizzate per non soccombere alle cene? Che combinazioni fate?

Questo post è in collaborazione con “Teneroni di Casa Modena”

 

 

 

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