Come stirare bene, velocemente e poco

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Stirare: c’è chi paga qualcuno per farlo, chi invece è orgoglioso di non stirare da cento anni e va in giro con la roba sgualcita, chi compra solo materiali che non si stirano e via dicendo. Poi c’è anche chi stira pure le mutande e, infine, c’è la sana via di mezzo: chi stira quando è necessario, ciò che è necessario.

Impossibile stirare bene, velocemente e poco? Stirare piace a poche persone ma se siete tra quelle che un minimo decidono di farlo, che non hanno soldi (o voglia di spenderli) per pagare qualcuno che lo faccia al posto loro (NB non mi sto riferendo solo alle donne eh! A me frega niente di chi stira in casa vostra), allora questo articolo potrà aiutarvi a guadagnare tempo, stirare meno e in maniera più efficace.

I consigli per stirare meno guadagnando tempo

1. Lavate e stendete bene

Una cosa ovvia ma a cui molte persone non pensano è che tutto inizia dal lavaggio: se fate la centrifuga a 1600 ci sta che i panni escano sgualciti come la faccia di un centenario. Provate a non caricare allo sfinimento la lavatrice (scegliendo però lavaggi per mezzi carichi o che durano meno) e ad abbassare la centrifuga: non solo molte cose saranno più facili da stirare, ma alcune non avranno proprio bisogno di essere stirate.

L’altro passaggio fondamentale è stenderle bene: se siete tra quelli che buttano la roba tutta raggrinzita sullo stendino beh… sapete come la ritrovate. Stendere correttamente vi farà guadagnare kg di roba che non avrà bisogno di essere stirata. Tante magliette, abiti, a volte addirittura camicie (che potete mettere su una gruccia) asciugheranno senza praticamente una piega e potranno essere “lisciate” (come faceva sempre mia nonna, altro che ferro da stiro), piegate e riposte nell’armadio in stato perfetto. Provare per credere. Certo, stendere bene vi prende qualche minuto in più ed è faticoso, ma ne guadagnerete in tempo passato dietro la tavola da stiro.

Anche l’ordine in cui stendete le cose può farvi risparmiare del tempo, lo sapevate? Oltre ad ottimizzare lo spazio sullo stendino!

2. Riponete tutto correttamente

Se accumulate diverse lavatrici prima di prendere in mano il ferro da stiro (io stiro ogni due mesi, per dire…) ricordatevi di non appallottolare tutto come capita, altrimenti per forza poi vi ritrovate col doppio del lavoro. Una volta lavata e stesa correttamente, la biancheria deve essere riposta altrettanto correttamente: prendete il tempo di piegarla come si deve, in modo da occupare meno spazio e non ritrovarla raggrinzita.

Un’idea molto apprezzata in rete? Quella che uso io: ho acquistato su Amazon due bauli che mi piacevano tantissimo e li uso per riporre le cose prima di stirarle. Così non le vedo e ho degli oggetti che fanno arredamento e di cui nessuno immagina l’utilizzo!

3. Stirate nelle condizioni che preferite

Stirare, come dicevo, piace a poche persone. Non è che a me faccia schifo, ma onestamente passerei quelle 2-3 ore a fare altro. Così per creare un’atmosfera migliore cerco di farlo in giornate di sole (per non deprimermi) e di farlo in camera, per non invadere la casa (è lì che tengo i famosi bauli). Metto la mia musica preferita e mi isolo, così sono più produttiva! Se mi mettessi davanti alla tv avrei troppe distrazioni e ci metterei una giornata intera!

4. Stirate seguendo un ordine

Ad alcune sembrerà una cosa maniacale ma vi assicuro che aiuta. Io non stiro tutto ma solo alcune cose. I vestiti che necessitano veramente di essere stirati e per cui non basta la “lisciata” (non stiro i jeans, per esempio), quello che mi piace avere stirato, come fazzoletti, tovaglioli, strofinacci, e quello che veramente ha bisogno di essere stirato perché sembra uscito dal sedere di una gallina, tipo certe federe o copripiumini (non uso lenzuola mai e coprimaterasso e lenzuolo con angolo non vengono stirati). Io seguo questo ordine, iniziando dalle cose piccole perché dato che non ne ho voglia, inizio a piccoli passi. Affrontare un copripiumino doppio come prima cosa mi metterebbe l’ansia!

L’ordine che seguo per stirare è:

  • le cose più piccole: fazzoletti, tovaglioli, strofinacci, federe
  • i vestiti: quelli della piccola, quelli della grande, i miei, quelli di mio marito
  • le cose più grandi: tovaglie e copripiumini

In pratica via via che pesco in una categoria metto le cose da parte: cerco tutti i fazzoletti, li stiro, cerco tutti i tovaglioli, li stiro, cerco tutti gli strofinacci, li stiro, e poi metto a posto quando ho terminato una categoria, lasciando raffreddare, in modo da cominciare a vedere i mucchietti diminuire. Seguire un ordine in più mi fa procedere per “obiettivi”: non devo arrivare in fondo, ma devo arrivare a finire i fazzoletti, poi i tovaglioli, e così mi sento più leggera. E se per caso dovessi interrompermi, almeno ho finito una categoria!

Non uso nessun prodotto ma lo spruzzino con l’acqua è ottimo per fare prima. Le camicie di mio marito le stira la lavanderia.

E perché questo post è al femminile? Perché in una casa spesso ci si dividono i compiti e tutto sommato a me stirare pesa meno che pulire e a mio marito piace pulire, voilà, possono star tranquille le femministe.

Stirare seguendo qualche piccola regola e senza essere maniache e volere tutto perfetto fa guadagnare molto tempo: c’è chi pensa che io stiri molto o sia particolarmente precisa, eppure se stiro due ore ogni due mesi, pensateci bene!

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1 Comment

  • Io rientro nella.categoria che ha buttato il ferro… non stiro nulla e in occasione del trasloco.di due anni fa ferro e asse sono finiti in discarica.
    Ma seguo molte delle tue linee: stendo benissimo, poca centrifuga, le cose asciutte sono subito piegate e riposte.
    Aiuta anche il lavoro che facciamo eh, nessuna camicia in casa… dico sempre che se mi servisse stirare qualcosa andrei da mia madre qui vicino a farmi prestare il ferro, ma in effetti mai successo

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