Le mamme sono tutte ipocrite, anche se spesso non lo sanno

mamme-che-giudicano

Le mamme sono tutte ipocrite: sguainano la spada della giustizia quando si tratta di parlare male della tale marca, ma non si rendono minimamente conto di come vivono, di come REALMENTE vivono. Perché non basta fare le paladine della merenda sana, del pannolino ecologico, della borraccia in alluminio. Non serve, soprattutto, giudicare le altre perché la merenda secondo voi non è sana. Perché – e ne sono piuttosto sicura – se vengo in casa vostra vi faccio tutta una lista di merde che fanno parte della vostra quotidianità e di quella dei vostri figli e su cui potremmo aprire un capitolo a parte. Però se si fa la pubblicità a un dessert da frigo apriti cielo. Ma ogni tanto vi fate un esamino?

Vi faccio alcuni esempi. E non ditemi “forse tu” perché io sono piuttosto coerente. Non vado su pagine altrui a infamare il lavoro e i gusti altrui, non me ne frega niente se le mie socie sponsorizzano cose che non fanno parte della mia vita, perché non le demonizzo: ricordatevi che a scavare, si trova sempre qualcosa.

Multinazionali, mostri e via dicendo

L’auto

Chi di voi ha l’auto? Inutile dire che le aziende automobilistiche sono ENORMI multinazionali. Fatturato Fiat (per restare sulla povertà): 110 miliardi di euro nel 2018. Nestlè: 80. E quante di voi hanno l’auto elettrica? Perché se non lo sapeste, anche le compagnie petrolifere sono multinazionali. E non ne scrivo di più perché una ci dà da mangiare.

Ah, noi non abbiamo l’auto.

Il cibo

Comprate tutto tutto tutto biologico? Ma questo biologico, è anche a km zero? E ditemi: lo zucchero, lo comprate bianco raffinato? Di canna? Da commercio equo e solidale? In confezioni di cartone? Perché io sì. E quando fate le torte fatte in casa, che farina usate? Bianca raffinata? Quella che costa meno al super? E la pasta, che pasta comprate? Prodotta localmente? Sfusa? Ed è integrale, almeno? Perché si sa che la farina di grano duro fa male. E quanta ne date, di pasta?

E lo fate sempre da sole il sugo? Ma la carne del sugo, quanta percentuale di grasso ha? Non userete mica quella di maiale? E il prosciutto cotto, lo sapete vero che i salumi sono pieni di sale e conservanti e che sono il male ancora peggio dei dessert da frigo? E il caffè, lo comprate equo e solidale nelle confezioni di latta? Oppure usate le belle capsuline? Magari Nespresso, dai! Io uso la moka e compro il caffè solidale, pensa un po’. E alle mie figlie ho dato pure i Petit Suisse!

E la Ferrero? Mai comprato niente della Ferrero? E Unilever? E Mondelez? E Heinz? E tutte le altre?

Qualche esempio perché verifichiate di non avere NESSUNA MARCA di queste cattivissime multinazionali in casa:

Tutti i brand Barilla

Tutti i brand Ferrero

Tutti i brand Lactalis

Tutti i brand Nestlè (auguri)

Potrei continuare all’infinito perché sono sicura che le paladine del cibo sano, quelle voglio che dire vengono a farti i pipponi sui social, quando comprano qualcosa basta non ci sia scritto NESTLÈ grosso come una casa allora va bene.

Ma quando comprate una marmellata (pure bio), la carta igienica, i prodotti per la casa, mi nonna, mi cugina e tutto quello che vi può servire, guardate sempre la provenienza?

I vestiti che portate e che comprate ai vostri figli, che provenienza hanno? Come sono tinte le stoffe?

Quando cucinate, davvero verificate la provenienza di ogni prodotto che usate? Le spezie, avete mai guardato da dove vengono? Chi le produce?

Ora, io in linea di principio sono pure d’accordo. Lo yogurt in casa mia è bianco, i biscotti sono bio, mi capita spesso di fare torte, di preparare io marmellate e creme di nocciole, non si mangia mai carne, non si mangiano cibi pronti, compro per la maggior parte bio.

Sto attenta alla provenienza (l’unica cosa prodotta fuori dal paese di solito è l’avocado, che compro di rado proprio per questo, e a volte compro prodotti di provenienza italiana), sto attenta agli imballaggi, prediligo piccoli produttori, evito Zara e HM quanto posso (compro pochissimi vestiti), ecc ecc ecc. Insomma, ci sto parecchio attenta, non mi piacciono i fast food e via dicendo.

Eppure, io non sono ipocrita. Non mi faccio paladina della piadina fatta in casa anche se ne avrei molto più diritto di tante che vengono a fare le giustiziere sui nostri post. Perché le mie figlie hanno mangiato il Danito, hanno mangiato i Kinder, hanno mangiato le Fruittella, hanno mangiato da McDonald’s, hanno bevuto CocaCola, hanno indossato vestiti di Zara e potrei continuare la lista.

Tutto, con moderazione, anche se in casa mia non troverete Danito, né Coca, né Kinder, né zucchero bianco né tante altre cose per motivi miei personali e ideali che non sto a raccontarvi perché non è mio interesse fare proseliti.

Perché so che ogni mamma cerca di fare del proprio meglio coi mezzi che ha. Perché so che non è nemmeno facile stare dietro ai bambini che oggi hanno due milioni di stimoli, i nonni, gli amici, la pubblicità. Io posso odiare le caramelle quanto voglio, ma tanto le mie figlie le mangiano a scuola.

Siamo sicuri che mangiarle una volta ogni morte di papa a casa, perché magari gliele danno, sia una tragedia? No. Io da McDonald’s non ci vado, ma mio marito ce le porta, e che faccio, vado a chi fa la pubblicità del nuovo Happy Meal a dire che sono contraria? Esattamente per?

Non capisco se chi si erge a paladina delle scelte sane e consapevoli (???) ci consideri tutte una banda di cretine, che se vediamo “vi racconto cosa c’è in un dessert da frigo” o “ecco il nuovo Happy Meal” pensiamo “cazzo, da oggi darò a mio figlio solo Danito e Happy Meal, perché ne parlano su 50 sfumature di mamma!”.

Come quella volta che ho affrontato un tema che per me era molto interessante, quello dell’importanza di bere, e tutte a fare polemica perché era sponsorizzato da Acqua Vera (Nestlè, uuuuh). Certo, grazie, io non compro bottiglie di plastica da una vita, ma quindi? Non resta un tema interessante per cui io ne parlo, ne discutiamo, e poi magari chi vuole sceglie di riempirsi la borraccia ma almeno fa bere di più suo figlio?

Secondo voi la gente non ha spirito critico? No perché io non mi spiego.

Non mi spiego come la gente possa rompere così i coglioni senza mai guardarsi in casa propria. Anni fa, prima che andasse di moda l’ecologia (perché ora va di moda) avevo scritto un post su come insegnare ai bambini a rispettare l’ambiente. Una cosa a cui tengo particolarmente, tant’è che a Panama obbligavo tutta la famiglia alla differenziata che io personalmente dovevo portare in un centro di smaltimento perché sennò a casa si buttava tutto in un unico cassonetto, nel palazzo.

Quel post non se l’è mai cagato nessuno.

Quando vengo in Italia vedo più sovrappeso che in 7 kg in 7 giorni. Ma il problema è parlare del dessert da frigo, vero?

Come diceva qualcuno più famoso di me, chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Chi è ipocrita, invece, smetta di rompere le palle e si guardi un po’ nella dispensa, sono certa che troverà un sacco di cose interessanti.

Written By
More from Anya

Fare la mamma in Francia

Share this...FacebookPinterestTwitterLinkedinemail Ieri su Instagram parlavo della cultura Hygge e da lì...
Read More

10 Comments

  • Premesso che la linea di pensiero “chi è senza peccato scagli la prima pietra” mi trova d’accordo e che i leoni da tastiera non sono i miei mammiferi preferiti … se tutte le mamme sono ipocrite e tu sei una mamma … allora vuol dire che lo sei pure tu?!
    Ma poi, tutto sto post perché qualcuno ha commentato una foto su Instagram parlando di zuccheri contenuti in un prodotto da frigo (prodotto presente nel mio frigo a fasi alterne tra l’altro così vi tolgo il dubbio)?! Ma è così importante sto/sti commenti?!
    Scrivete post pubblici … ovvio che qualcuno che fa il fenomeno arriva sempre, suvvia, ci sono fuori scuola, al parchetto, sui posti di lavoro …
    Vuoi che non ci siano in rete, dove tra l’altro hanno il vantaggio dell’”anonimato”?! 😂😂😂

    • Esiste una cosa chiamata sarcasmo ed era un po’ il senso di questo post. Ovvio che non tutte le mamme sono ipocrite soprattutto perché non tutte vengono a frantumare le scatole con le loro lezioni di vita, anzi.
      Sai, scriviamo post pubblici, ma questo non significa che la gente debba sempre dare lezioni.
      Io (le altre) non vado a ergermi paladina di chissà che, tante volte leggo in altre pagine o gruppi cose che mi fanno storcere il naso ma mi tengo per me i miei commenti perché non mi sento certo migliore degli altri. A meno che non pensi di poter dare un contributo.
      E ripeto che il post sul prodotto da frigo non l’ho scritto io, non mi riguarda, ma che posso farci, a me la gente che fa polemica per sentirsi migliore dà fastidio, e dalle nostre parti di mammine perfette ne girano parecchie.

  • Mah insomma… ho l’impressione che ognuno di noi sia coerente e faccia del suo meglio dove gli interessa e non gli pesa farlo.
    Tu sei attenta all’alimentazione e poi, per tua stessa ammissione, viaggi moltissimo.
    Viaggiare apre la mente e il cuore, ma inquina parecchio. Probabilmente il petto di pollo che mangio io inquina meno.
    Io magari non viaggio ma sto meno attenta ad altre cose.
    Vivere con totale coerenza in questo senso è moooolto difficile, ho questo sentore che tutti facciamo piccoli gesti quotidiani che comunque vanno fatti e fanno bene al pianeta, ma poi su quello che davvero ci piace fare siamo molto tolleranti con noi stessi.

    • Infatti, nessuno di noi può fare davvero TUTTO, pure io che nel mio piccolo mi impegno da anni per fare il possibile, so che su certe cose non riesco. Ma come dici tu, se tutti facciamo un po’, è già molto. Quello che non mi piace è che, partendo da questo presupposto che ci accomuna tutti, chi più chi meno, ci siano però quelle che si ergono a paladine di chissà chi quando poi siamo certe – proprio per quanto detto sopra – che anche loro hanno i loro punti deboli. Magari non danno il dessert da frigo che per loro è il diavolo ma fanno mangiare il sugo pronto, o non fanno caso alla provenienza delle cose, o fanno torte con 7 kg di zucchero raffinato, o chissà cos’altro. Perché andare ad insultare il lavoro altrui, o anche le idee altrui? Io personalmente non lo faccio, se mi chiedono “tu dai ai tuoi figli la tal cosa”, dico la verità, se è no, non mi metto certo a fare predicozzi. Una mia amica mi dice che la figlia mangia Kinder alle 19, io lo faccio? Mai e poi mai. Ma manco per il cavolo che mi permetto di dirle qualcosa, tanto io ne faccio sicuramente altre, stanne certa.

  • Concordo. Anche perché è vero che essere totalmente virtuosi è praticamente impossibile, ma se ognuno facesse una parte… Probabilmente milioni di persone abbastanza brave sono meglio di qualche migliaio di persone perfette in fin dei conti.
    Se poi uno mi chiede una mio opinione la esprimo, in caso contrario evitiamo…. i pipponi non richiesti alla fine invece di far capire qualcosa di importante ottengono l’effetto contrario

  • Eh si, le mamme (alcune, tante) sono ipocrite e purtroppo i social sono il pane dei vigliacchi e un ottimo luogo dove poter diventare qualcun altro….tanto chi le può smentire! Continuate così che mi strappate sempre un sorriso e se non sono d’accordo, pazienza, sono libera di scegliere cosa leggere o no, giusto?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.