Il tablet per i bambini è l’allattamento al seno dei neonati

tablet e bambini

Il tablet per i bambini?

Va bene?

Non va bene?

Ci sono evidenze scientifiche che dicono che il tablet per i bambini sotto ai 2 anni proprio no, sopra i 2 anni magari un po’, ma con riserva e attenzione, ancora meglio se lo si dà più in là, perfetto concederlo sopra i 12.

Ci sono bambini che usano cellulari e tablet da che riescono a tenerli in mano, forse ancora prima, bambini che no, niente dispositivi elettronici fino al matrimonio.

E le mamme?

E le mamme sul tablet per i bambini litigano, litigano, litigano. E si insultano, si insultano e si insultano.

Non vi ricorda qualcosa?

Qualcosa che succede nella fascia 0/2 soprattutto: l’allattamento al seno.

Ci sono evidenze scientifiche che dicono che l’allattamento al seno è importantissimo, protrarlo il più a lungo possibile dà benefici, protrarlo anche per bambini oltre ai 2 anni va bene, sopra i 2 anni magari un po’ meno, ma insomma, male non fa mai.

Ci sono bambini che stanno alla tetta da che nascono h24, bambini che sono allattati al seno per i primissimi periodi, poi con il latte artificiale, bambini che vengono allattati da subito con l’artificiale, bambini allattati al seno per anni, bambini alla tetta fin quasi al matrimonio. Tipo che il passaggio è una cosa come dalla tetta di mamma a quella della moglie.

E le mamme?

E le mamme sull’allattamento al seno litigano, litigano, litigano. E si insultano, si insultano e si insultano.

Finite le analogie?

No, fate caso al porre limiti, porsi limiti, giustificare e giustificarsi:

le mamme lo fanno tanto con l’allattamento al seno che col tablet per i bambini.

Allatto al seno, ma ogni tanto devo dare l’artificiale perché non ne ho abbastanza.

Allatto col biberon, ma non è colpa mia, è che non avevo proprio latte.

Allatto al seno sempre, facile dare il biberon!

C’è chi si sente migliore perché allatta al seno e si è tanto sacrificata per farlo e chi somministra artificiale e si sente in colpa (e si giustifica tanto) e chi non si pone il problema.

Passando al tablet per i bambini:

Non do mai il cellulare, lo impegno tanto il mio bambino, ma ogni tanto devo darglielo perché non ho abbastanza tempo/voglia/possibilità/pazienza/risorse.

Do il tablet ai miei figli, ma non è colpa mia, è che non ho possibilità di fare diversamente.

Non do mail il tablet, facile darlo!

C’è chi si sente migliore perché non dà mai cellulari/tablet e pc, e si è tanto sacrificata per farlo e chi somministra tecnologia, ma si sente in colpa (e si giustifica tanto) e chi non si pone il problema.

Non vi sembra che le mamme abbiano trasferito sui dispositivi elettronici le nevrosi e le polemiche che nei primi anni riversano sul latte artificiale?

Non vi sembra che sia necessario per moltissime mamme essere sempre e comunque in competizione?

Fare la gara tra mamme?

Doversi sentire migliore di?

A me sembra che le donne abbiano molti problemi, uno su tutti è la incapacità di non essere in competizione: le mamme, che si tratti di allattamento, educazione, pedagogia, tecnologia, scelta della scuola, attività, non possono farne a meno.

E’ un po’ come quando guardi il culo o le tette o le rughe di un’altra per sentirti migliore come donna.

O come quando devi demolire ciò che fa o la posizione che ricopre per non sentirti inferiore.

Solo che non funziona così:

io non divento magicamente Gisele se Kylie ha una cicatrice sulla gamba o Kendall ha l’acne.

Ahimè, io resto Chiara, tale e quale.

 

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