Due settimane di scuola e sono già sfinita

Lo scrivo così l’anno prossimo me lo ricorderò (forse)

Hai voluto la bicicletta settembre?

Avevi voglia di svegliarti sapendo già dove sarebbero stati i tuoi, figli, dovendo organizzare tutt’al più le ore successive alla fine della scuola?

Ecco, ora taci.

Insomma, sono due settimane che è iniziata la scuola e io sono già sfinita.

La sveglia alle 6 non mi preoccupava, mi alzavo sempre alle 6 durante l’anno scolastico, per portare il cane.

Beh, è un pochino diverso.

Un conto è uscire in pigiama, nel silenzio totale, farsi svegliare dall’aria frizzantina, meravigliarsi di fronte all’alba e alle finestre che via via si illuminano, bearsi per il profumo di caffè che invade le vie ancora deserte.

Un conto è alzarsi e correre, da subito.

Avere 40 minuti per essere fuori di casa vestite e truccate, trovarsi un una corriera piena di studenti, sentirsi addosso 120 anni.

Ecco, insomma, questa sveglia alle 6 mi devasta, e non vedevo l’ora che mio figlio si arrangiasse per poter tornare alle mie passeggiate silenziose.

Ieri per la prima volta ha fatto da solo, oggi dovevo riprendere le mie camminate.

Ieri sera un cane mi ha mezzo sbranato il mio. Ora, il canino Darwin pare non avere danni visibili (e non so come perchè se l’è sbranato per tipo 5 minuti) ma io sono ancora scioccata: è la seconda volta in sei mesi, la prima ha perso un occhio stavolta non ho avuto il coraggio di guardare ed ho urlato tutto il tempo come una pazza. Insomma, mio marito ha capito che son troppo scossa e oggi è andato lui, io francamente non so quando recupererò il coraggio di uscire con il cane.

A parte queste piccole sfighe aggiuntive mi ha provato anche il tornare, dopo 5 lunghi e felici anni, ad avere i figli in due scuole diverse.

Fatico ad organizzarmi con due orari diversi, pomeriggi diversi, con il grande che deve tornare in corriera, le coincidenze che mancano.

Io lavoro a 15 minuti a piedi dalla sua scuola, quindi la facevo facile, basta che venga qui.

In effetti lui è bravissimo, si orienta da dio e si muove da sole ovunque, però non consideravo che lo zaino pesa qualcosa come 15 kg. Ora sto valutando se prendere uno di quegli affari che lo trasforma in trolley (se avete consigli ben venga).

Torno a casa la sera e ci sono i compiti del piccolo da vedere, il grande da seguire.

E  dovrei anche pensare ad uno sport per loro e per me.

Insomma, nulla di che.

Eppure sono nel casino più totale.

Me ne accorgo dalla cesta dei panni che è satura.

Dalla cesta del bucato da riporre che è esplosa.

Dalla poltrona in camera stracolma di vestiti messi una volta e buttati lì.

Dal caos che avanza ovunque.

Dal fatto che perdo colpi (ieri mi ha telefonato un ufficio dove avevo lasciato delle istanze per chiedermi quale fosse il mio indirizzo corretto, visto che ne avevo scritto tre diversi sui tre moduli…).

Dal fatto che arrivo a sera che voglio solo buttarmi nel letto, non ho più voglia nè di leggere nè di guardarmi una serie tv (a proposito, ci sono serie TV valide al momento? consigliatemi).

Per fortuna questo caos mentale ha travolto solo me, perchè i ragazzi (al momento) sono bravissimi.

Il piccino ha iniziato con un entusiasmo che non vedevo da mesi. Il grande è bravissimo: lui, disorganizzato e disordinato com’è, ha già pronto lo zaino il pomeriggio dopo i compiti, controlla le materie che ha il giorno dopo, prepara i libri e toglie quelli che non servono (alle elementari portava sempre tutto per non sbagliare, ora per ovvie ragioni è impossibile), al momento non ha ancora mai scordato nulla (miracolo), si prepara i vestiti fuori dalla camera per la mattina, si ricorda da solo quando ha motoria.

Insomma, per certi versi non potrebbe andare meglio.

Sono convinta sia solo il cambiamento così repentino, io che di repentino ho ben poco devo carburare un po’.

 

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4 Comments

  • Ciao cara Morna,
    forza e coraggio, ti capisco e come sempre sono in perfetta sintonia con te. Stringiamo i denti e andiamo avanti, come sempre, eventualmente perdendo pezzi qua e là….. 😘😘😘

  • Ciao cara!
    Coraggio!
    Un aiutino da qualcuno? Marito/nonni/baby sitter/dog sitter?
    Sei brava a far tutto ma è davvero troppo!!
    Già affrontare la corriera di studenti è un’impresa epica!!

  • Ho letto il titolo e già ti applaudivo. L’unica differenza è che io sono insegnate al tempo pieno e quindi tra famiglia e lavoro praticamente non stacco mai e le responsabilità mi sommergono. Faccio fatica a respirare, forse perché in questo nuovo ciclo ho due alunni con patologie abbastanza gravi e che hanno richiesto formazione teorica e pratica ancora in corso. Non oso immaginare come arriverò al 30 giugno senza trascurare né famiglia, né lavoro, né genitori e suoceri anziani, né casa. I miei hobbies naturalmente non pervenuti. Scusate il papiro ma stasera anche terribile mal di schiena da collo a ginocchio dal lato sinistro e non riesco a dormire…

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