Come dormire bene in poche ore

dormire bene in poche ore

Diciamocelo: con un neonato o bambino piccolo in casa dormire una notte intera è veramente un lusso riservato a pochi eletti.
Per noi gente comune, ben che vada, con un neonato la sveglia è ogni 3 ore per la sua poppata.
E a qualcuno va anche peggio!

Il risultato che ne consegue sono delle visibili occhiaie regalateci dal fatto che non si riesce a dormire bene.

Se poi aggiungiamo anche il fatto che oltre al piccolo si vanno a sommare altri impegni della quotidianità, si arriva al punto di avere proprio necessità di una dormita come si deve.

Come affrontare le giornate 

Ottimizziamo i tempi!

Non ci sono soluzioni magiche se un bambino dorme poco la notte e di conseguenza sveglia mamma e papà, ma possiamo cercare alcuni stratagemmi per dormire bene in poche ore – quelle che ci vengono concesse – e di conseguenza affrontare meglio la giornata che ci attende.

Inutile dire che una neomamma è in diritto di chiedere aiuto e lasciare la casa meno in ordine del previsto.
Inutile dirlo, ma forse è meglio ripeterlo!

Inoltre con un neonato in casa è bene approfittare del momento dei suoi pisolini per riposarvi a vostra volta.
E se temete di addormentarvi a vostra volta troppo profondamente ottenendo poi al risveglio il risultato di essere frastornate, il consiglio è di dormire semisedute con un qualcosa in mano, per esempio un mazzo di chiavi.
In questo modo, quando vi starete per addormentare profondamente, automaticamente l’oggetto in mano vi scivolerà e voi vi sveglierete.

Lo so che detta così sembra quasi una cattiveria, ma in realtà funziona davvero: il risultato che otterrete è quello di aver fatto solo un pisolino e vi sentirete meglio.
Inoltre non andrà ad intaccare il riposo notturno.

Come dormire bene in poche ore

Veniamo ora alla questione fondamentale: come dormire bene la notte in poche ore.

Ci sono pochi ma utili consigli che si possono seguire per cercare di recuperare le energie in poco tempo ed ora ve le riporto.

1 – Per quanto possibile, cercate di avere un orario fisso quanto meno sull’ora in cui andate a dormire.

2- Fate in modo che nella vostra camera da letto ci sia la giusta temperatura – meglio fresca, ma non fredda – e soprattutto che non ci sia luce: solo così il nostro cervello registra veramente in quale fase della giornata si trova e va a mettersi in stand-by.

3 – Vi ricordate i pisolini di prima?
Bene, sono proprio quelli che vanno in parte a compensare le ore che non dormite di notte.
Un recente studio condotto dal Centro medicina del sonno al Niguarda di Milano sancisce proprio il fatto che un sonno polifasico – cioè frammentato nelle 24 ore – sarebbe da preferire ad un unico riposo notturno più lungo.
Questo perchè per natura l’essere umano è portato a comportarsi in questo modo. Basti pensare ai neonati, in effetti.

Insomma mamme, non avete più scuse per lamentarvi se il vostro sonno è frammentato!

Battute a parte, lo studio sancisce che servono comunque dalle 6 alle 9 ore di riposo giornaliere, ma che non è necessario che siano continuative, anzi meglio frammentate.

L’ideale sarebbe riuscire a dormire profondamente per circa tre ore consecutive entrando nella fase REM , cioè quella in cui il cervello si riposa maggiormente e sogna.

Ed ora, tutti a farsi un pisolino!

 

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