Sicurezza in auto, non parliamo solo di seggiolini!

sicurezza in auto

 

Proteggere i propri bambini in auto non significa esclusivamente assicurarli sul seggiolino con le cinture allacciate.
Ci sono molte altre cose di cui preoccuparsi per salvaguardare la loro sicurezza in auto.

Ogni bimbo ha il diritto di viaggiare in sicurezza in auto, al genitore il compito di assicurarsene.

Viaggiare in sicurezza in auto

Un bimbo non adeguatamente protette rischia, in caso di incidente o anche solo frenata brusca, dei gravi danni.

Quando parlo di “viaggiare in sicurezza” non mi riferisco solo all’assicurarlo sul seggiolino – questa è la base, i fondamentali – mi riferisco però a molto di più (e adesso ve lo spiego).

Tra l’altro voglio evidenziare il fatto che anche nei tragitti più brevi le norme relative alla sicurezza vanno rispettate.

Vi lascio un dato su cui riflettere: i bambini (fino a 9 anni) che hanno perso la vita o sono rimasti feriti in un incidente stradale nel 2013 sono stati 6386. La maggior parte di questi incidenti è avvenuta nei tragitti più brevi.

Le regole per proteggere i bambini in auto

Dopo questa premessa, vediamo quali sono le regole per proteggere i nostri bambini in auto.

1 – Prima di tutto, anche se come ho detto è davvero la parte fondamentale, allacciare sempre le cinture di sicurezza e assicurare il bambino sul seggiolino.
Siamo noi genitori in primis a dover dare il buon esempio: perciò adeguate la velocità e rispettate i limiti prestando attenzione a quelli indicati in caso di maltempo; tenete basso il volume dell’autoradio e periodicamente effettuate controlli sulla vostra auto.

2 – Questo passaggio è molto importante: bloccate le portiere di sicurezza posteriori!
Altrimenti i bambini potrebbero, inavvertitamente, aprire le portiere durante la marcia.

3 – Controllate la temperatura dell’abitacolo: è importante proteggere il proprio bambino, specialmente se molto piccolo, dai colpi di calore, ma anche dall’aria condizionata.
L’ideale è mantenere una temperatura non eccessivamente elevata e vestire il piccolo a più strati (specialmente durante i viaggi più lunghi) oltre ad utilizzare delle tendine parasole da applicare ai vetri.

4 – Non lasciate oggetti sul ripiano posteriore.
Un oggetto lasciato sul ripiano posteriore è libero di muoversi e durante una curva o una brusca frenata si trasforma in un’arma capace di ferire il piccolo.

5 – Durante il viaggio fate attenzione se offrite da mangiare al vostro bambino: caramelle o biscotti , o qualsiasi altra cosa, potrebbe andargli di traverso e voi sareste in grado di aiutarlo se siete alla guida.

6 – Non distraetevi! 
Distrarsi mentre si è alla guida mette in pericolo se stessi e tutti coloro che sono in auto.

Se il bambino piange in modo inconsolabile, piuttosto accostate e fermatevi.

7 – Infine parliamo della cinetosi, il malessere da viaggio, la fastidiosa nausea.
Purtroppo anche i bambini possono soffrirne e quindi questo va a compromettere un felice viaggio in auto.
Alcuni suggerimenti per far star meglio il bambino sono:

  • evitare che il bimbo guardi un punto fisso come giochi o libri, ma invitarlo invece a guardare lontano fuori dalla macchina. Si possono inventare tanti altri giochi con cui divertirsi senza che siano per forza degli oggetti.
  • se il bimbo ha la nausea, aprite il finestrino: l’arie fresca aiuta molto. Se, invece, il malessere dovesse peggiorare, fermatevi e fate uscire  il bimbo dall’abitacolo e fatelo passeggiare.
  • infine evitate di accelerare e decelerare, cercate di mantenere un’andatura costante.
  • Per chi fosse interessato in commercio esistono anche dei braccialetti antinausea per bambini.

 

 

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2 Comments

  • Ottimi consigli. A volte noi mamme (almeno, parlo per me) cadiamo nella tentazione di lasciar correre certe piccole cose, che invece piccole non sono.
    Come dici giustamente, non sta scritto da nessuna parte che un incidente debba capitare per forza a 100 km da casa, può capitare anche mentre si va a scuola o mentre si va a fare la spesa.
    Sembra una frase scontata, ma in macchina la prudenza non è davvero mai troppa.

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