Lo zaino alle medie

Qualche settimana fa avevo scritto uno sfogo su facebook sul peso dello zaino in prima media.

In poco tempo si sono superati le 100 risposte, quindi deduco che sia un tema che coinvolge tutti, quindi riunisco qui i suggerimenti che sono via via arrivati, le proposte e quello che abbiamo fatto noi per risolvere il problema.

Alle medie le materie si moltiplicano, di conseguenza si moltiplicano i libri di testo e i quaderni.

Ogni giorno ci sono diverse materie (anche 8 diverse nelle giornate di tempo pieno: è ovvio quindi che, se si deve avere con sé 8 libri e altrettanti quadernoni ad anelli, il peso diventa insostenibile.

I primi tempi lo zaino superava tranquillamente gli 8 chili, e considerato che mio figlio fa diversa strada a piedi, sale e scende dai mezzi, e deve fare due paini di scale a scuola, non è esattamente “una passeggiata”.

Era anche diventato un serio problema organizzativo, perché spesso non riusciva proprio (tra zaino, teca di arte, sacchetto di ginnastica) e dovevo andarlo a raccattare a metà strada sfinito.

Quale zaino scegliere:

Bella domanda.

Sicuramente sceglietelo robusto e di ottima qualità, altrimenti non reggerà alla prima settimana.

Dopodiché l’ardua scelta tra trolley e normale.

Ci sono pro e contro in entrambi.

Il trolley è ovviamente molto comodo quando si deve camminare a lungo, ma non altrettanto quando si sale e scende dai mezzi o si devono salire le scale, perché è scomodo e pesa già tanto di suo.

I trolley poi tendono a raccogliere tutta la sporcizia e la merda della strada (in senso letterale) quindi valutate anche le condizioni delle vostre strade…

Infine, mi dicono le più scafate che il trolley “fa sfigato” e che dalla seconda media tendono ad abbandonarlo. Da noi non mi pare, il mio continua a chiedermelo, ma chi vivrà vedrà.

L’ideale sarebbe averli entrambi, ma è chiaro che è una spesa non indifferente.

Alessandro ha uno zaino normale, ho poi preso un trolley esterno da agganciare, che costa una decina di euro.

Non è ottimale, perché lo zaino tende a rovesciarsi (ha dei gancetti che fissano le bretelle al trolley, ma quando è molto grosso e molto pesante tende a rovesciarsi di lato.

In più, essendo esterno , impedisce di mettersi lo zaino sulle spalle e diventa un problema a salire le scale o sui mezzi.

Di fatto, l’aggeggio è lì inutilizzato da settimane, quindi son stati 10 euro buttati.

Come ridurre il peso

L’unica soluzione risolutiva è ovviamente non portare sempre tutti i libri.

In molti hanno detto che i propri figli si organizzano con i compagni per dividersi le materie.

Molti altri hanno però detto che il tentativo è fallito perché c’era chi si scordava, chi faceva confusione, chi vuole prendere appunti e quindi non lascia il testo al compagno, ecc.

La nostra soluzione è stata alla fine piuttosto semplice: ormai tutti i libri hanno il formato digitale gratuito, quindi ho scaricato tutti i libri e lui li lascia semplicemente a scuola.

Tanto comunque non può sottolineare né prendere appunti, né farci su gli esercizi perché sono in comodato d’uso, quindi per ora va benissimo così.

I libri digitali hanno anche molte componenti aggiuntive, tra cui la funzione lettura vocale, la possibilità di prendere appunti digitali e spesso collegamenti a mappe concettuali.

Questa soluzione ovviamente comporta che a scuola ci sia lo spazio per lasciare i libri. Lui fortunatamente ha un armadietto dove può lasciare tutto comodamente. In assenza, si può fare il contrario: libri a casa e tablet con i testi scaricati a scuola ( a mio avviso soluzione ancora migliore, ma chiaramente deve essere accettata dalla scuola e dagli insegnanti).

Io personalmente non riuscirei a studiare da monitor, mio figlio fortunatamente sì, quindi mi bacio le mani.

Quanto ai quaderni, praticamente tutti i prof. di Italia, a quanto pare, chiedono i quadernoni ad anelli: che pesano una cifra e occupano tanto posto.

Una soluzione è portare solo in notes con i fogli ad anelli da sistemare via via, ma in usto modo non hanno sottomano quanto fatto in precedenza. Il mio poi è disordinatissimo, quindi i fogli vagherebbero accartocciati nello zaino per mesi. Avendo risolto il problema libri, si porta i quadernoni, anche se ho ridotto al massimo (ho riunito storia e geografia, antologia e grammatica, ecc).

Mi dicono che ci sono quadernoni flessibili, più leggeri e che occupano meno spazio, ma personalmente non li ho testati.

Astuccio: mio figlio ne ha 3: uno (quello per arte e tecnica) lo lascia a scuola, lo porta a casa solo se indispensabile per i compiti.

Per fortuna può lasciare a scuola anche la valigetta con tutto il materiale (squadre, compasso, album vari, ecc)

Mezzi pubblici

Per chi prende i mezzi è un problema da non sottovalutare: spesso son così pieni che non si più dove mettere questo zaino da 10 kg, mio figlio si metteva zaino + trolley sulle gambe  perché non ci stava da nessuna parte, e passava un viaggio da incubo.

Su questo, a parte ovviamente alleggerire, non ho soluzioni, ma tenete conto del problema.

Lottare

Non rassegnatevi: lottate con i prof, con la scuola, rompete le palle a chiunque.

10 kg sulle spalle di ragazzini di 11 anni rischiano di rovinare la schiena.

Mi hanno segnalato Age Toscana, associazione che porta avanti una lotta contro il peso eccessivo.

Il MIUR è anche stato condannato nel 2008 per il peso degli zaini, tenetene conto e minacciate chi di dovere.

Fatemi sapere se avete trovato altre soluzioni!

 

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2 Comments

  • Purtroppo è un problema annoso: tu offri giustamente tutte le soluzioni immaginabili e corrette, ma bisogna fare i conti anche col il mondo della scuola assolutamente restio a questi cambiamenti. Non a caso l’ortopedico di mio figlio mi ha detto esplicitamente che ha combattuto diverse guerre senza mai vincerle.
    Quindi devo portare mia testimonianza:
    – alla primaria assolutamente va bene il trolley perché ancora capiscono i loro limiti
    – dalla seconda media in poi confermo che tutti passano ai pesantissimi zaini a spalla (sì, ritengono sfigati quelli col trolley)
    – molto spesso i prof pretendono che tutti portino i libri, nonché quadernoni ad anelli (impedendo la divisione delle competenze tra compagni)
    – naturalmente nemmeno sfiorata l’idea di usare il digitale dalla scuola stessa
    – armadietti non pervenuti, e nessuno rischia di lasciare libri in classe
    – in più molto spesso è difficile far capire ai ragazzi stessi quante problematiche esistono e arrivano con questi zaini a spalla

    Ora ho prima figlia alle superiori, la situazione è molto simile, in più c’è la montagna di materiale e cartelline (è un artistico), in più fa almeno un’ora di trasporto su bus, poi zaino sport, pranzo e borraccia.

    La mia opinione è che deve assolutamente essere la scuola a favorire certe dinamitiche, ma se la scuola, a volte, non ha nemmeno i servizi igienici o le aule dubito che possa concentrarsi sulle innovazioni che portano benefici sulla salute.
    Sono scioccata dal fatto che basterebbe così poco per rendere loro la vita più facile, tra l’altro completamente in aderenza con la società attuale tutta digitalizzata, andando a sfavorire lo spreco di spazio (tutti sappiamo che i testi scolastici non sono testi da esporre poi in libreria no?), ad evitare la produzione di carta sia per l’abbattimento di alberi, sia per lo smaltimento successivo, e non ultimo proprio quello: l’assurda pretesa che portino chili e chili di libri sulle spalle.

  • Idem come sopra, abbiamo tentato di chiedere di lasciare i libri a scuola (non ci sono gli armadietti) o di portare il tablet (no perchè lo rompono/perdono/rubano)… io ho adottato una soluzione che già usavo io quando ero alle superiori: “sezionare” i libri in fascicoli più piccoli, almeno per quelli molto voluminosi, così il peso si riduce almeno un po’.

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