Quelli che: beata te che stai a casa così hai tempo per pulire!

coronavirus
quando si sta in casa si sporca di più e c'è più da fare

Avete presente quando voi che lavorate tutto il giorno 9-18 o qualcosa di simile pensate di non avere mai tempo per mettere a posto e che casa vostra sia sempre un bordello o al contrario quando è ordinata e pulita è perché voi siete delle geGNE dell’organizzazione e tutto potete?

Ecco, poi vi capita di restare a casa.

Full time.

Magari coi bambini e col marito.

Ed è subito caos.

Ma come, non si ha più tempo per fare le lavatrici? Per pulire qua e là? Che so, invece di fare la pausa caffè, o di prendere un’ora per il pranzo?

Quando lavoravo full time casa mia era uno specchio: veniva una signora due ore a settimana, una volta. PROPRIO COME ADESSO. Mi viene da ridere, ah ah.

Il resto dei giorni facevo tutto: letti al mattino, tazze lavate, la sera lavatrice, asciugatrice, piega i panni. Ero efficientissima e mi dicevo: ma vedi, basta organizzarsi! Mio marito non c’era, eh, prima che partano le pseudo femministe.

Che per carità, è verissimo.

Ma…

Poi mi sono dimessa per lavorare esclusivamente da casa. Non full time: ho molto più tempo libero! A me piace mettere in ordine, meno pulire ma insomma, che vuoi che sia! Così nel weekend non ci sarà più bisogno di fare niente. In più viene comunque la signora due ore per fare il grosso, che sarà mai mantenere tutto in ordine quando sei a casa, seppur spesso lavorando?

Ehm…

Peccato che stando a casa si sporca. E a tratti si rimanda pure.

L’apoteosi di tutto ciò si registra quando le bambine sono in vacanza e quindi siamo tutte e tre a casa (ogni sei settimane, per due settimane, vive la France). IL DELIRIO. Non faccio in tempo a rifare i letti che loro hanno devastato già la camera. Per giocare, ci mancherebbe.

Non faccio in tempo a pulire dopo la colazione che è ora di preparare il pranzo, e che vuoi mangiare l’insalatina? Cucina, pulisci, mangia, pulisci. Poi ti accorgi che il cesto della biancheria esplode. Fai una lavatrice. Poi va stesa o fatta asciugare. Poi tu sei lì al computer, loro fanno merenda e non ti accorgi che hanno fatto più briciole di un trita rifiuti, quindi prendi e pulisci, o urla a loro che devono pulire. E la quantità di cose che riescono a spargere per la casa, ne vogliamo parlare?

E il bagno? Quello stesso bagno a cui davi un’asciugatina con la pezza al mattino prima di andare in ufficio e restava intonso fino a sera e pensavi “uuuuh come sono brava, riesco a tenere tutto pulito!”, com’è quello stesso bagno dopo una giornata in tre, quattro, cinque in casa?

Che poi quando io lavoravo full time mio marito non c’era, facile eh!

Mio marito pulisce, fa tutto, ma è una persona in più che sporca. È roba in più da lavare. Da cucinare. Da riordinare. Che lo faccia tu o lo faccia lui il risultato non cambia: è roba in più. Cambia essere in tre, in quattro o di più, ve lo assicuro!

E per carità, cambia tra lavorare da casa e non lavorare per niente, lo so. Nelle giornate in cui non ho da lavorare faccio molte più cose, ma anche nelle altre, mentre sono al pc, penso alle duemila cose intorno a me che andrebbero fatte, alzo lo sguardo e vedo le piante da annaffiare, ora vedo un dvd buttato lì sul mobile della tv, una coperta di lana sulla sedia, penso alla caffettiera ancora da pulire, e il letto l’ho rifatto? Ancora no, bisogna che vada. Ho dato aria alla camera delle bambine? Macché, aspetta vado. E così tutto il giorno, nonostante ci sia da lavorare.

Occhio non vede, cuore non duole.

Quindi niente, è vero che quando si è a casa, lavorando o non lavorando, si ha più la possibilità di fare.

Per carità, verissimo.

Ma si ha anche più la possibilità di sporcare e incasinare. E anche le persone più ordinate, come me, finiscono per vedere SEMPRE caos.

E quindi niente, volevo solo condividere con voi questa riflessione. Soprattutto in un momento così, in cui si è costretti a stare a casa e la casa sembra sempre più un grande casino dal quale non si uscirà mai. Non siete voi: è una legge della natura.

Lasciate perdere la casa, in questo momento. Ci penserete poi.

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