Come gestire ansia e attacchi di panico

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Come stai? Come procede questo periodo di isolamento?
“Bene, ma non benissimo.”
So che questa è la risposta di molti.

L’altra faccia della medaglia rispetto alla felicità di trascorrere più tempo insieme alla propria famiglia è l’ansia sul cosa ci riserva il domani, la paura della situazione in cui viviamo, anche il fatto di ammalarci o che qualcuno dei nostri cari si ammali.

Un turbinio di emozioni che creano tensione, stati d’ansia e in alcuni di noi sfociano persino in veri e propri attacchi di panico.

Cos’è l’ansia

L’ansia è uno stato psicologico, un’emozione portata da una paura eccessiva nei confronti di un uno stimolo, un pericolo o una situazione (reale o immaginaria) e che come conseguenza genera stress.

Esistono due “tipologia di ansia“:

  • l’ansia automatica: si tratta di una risposta di fronte ad un pericolo che ci si presenta;
  • l’ansia acquisita che a sua volta si differenzia in:
    – ansia anticipatoria: che si scatena a seguito di un segnale reale o immaginario e ha breve durata ed è scatenata da ;
    – ansia generalizzata: si tratta di una sensazione di tensione che persiste nel tempo ma che non si associa a stimoli particolari;
    – attacchi di panico: sono attacchi d’ansia molto intensi che, in genere, si risolvono rapidamente. Durante questi episodi, chi li sperimenta prova un grandissimo senso di pericolo come per esempio paura di morire o paura di impazzire. Queste paure si manifestano con sintomi fisici intensi come tachicardia, fame d’aria, vertigini, nausea.

Quando ci si ritrova in una crisi d’ansia, la nostra percezione verso il pericolo è aumentata e si distorce.
Si prova angoscia e nel nostro corpo si innescano una serie di reazioni come l’aumento del battito cardiaco e respirazione più veloce, sudorazione e tremori.

Come riconoscere l’ansia

Per quanto possa apparire strano, emozioni come la paura e l’ansia sono una grandissima arma di difesa che il nostro corpo ci offre.
E’ attraverso queste sensazioni che riusciamo a tenere attivi i nostri sensi verso potenziali minacce e “attacchi”.

Il problema si presenta quando paura ed ansia non sono solo un campanello di allarme nei confronti di un pericolo, ma sfuggono al controllo diventando una situazione di stress costante. 

Alcuni tra i “sintomi” più comuni sono il battito cardiaco accelerato e la respirazione più veloce, ma anche nervosismo, tensione costante, vertigini, sintomi gastroenterici, insonnia.

Imparare a riconoscere subito uno stato d’ansia”nociva” ci può aiutare a trovare rimedi per superare quest’emozione e malessere.

Come prevenire e gestire ansia e attacchi di panico

Come comportarsi quando ci si trova in uno stato d’ansia? O peggio ancora si sperimenta un’attacco di panico?

Prima di tutto, prima ancora di arrivare all’estremo, ci sono alcuni consigli che si possono seguire per evitare di trovarsi in situazioni così stressanti.

Vi lascio alcuni suggerimenti:

  • esercitarsi nello yoga o in generale nel controllo della respirazione: grazie allo yoga, infatti, è possibile imparare a controllare la respirazione che come abbiamo visto gioca un ruolo fondamentale negli stati d’ansia,
  • praticare la mindfullness: se ne sente parlare sempre più spesso di questa tecnica che consiste letteralmente nello scacciare i pensieri che ci opprimono focalizzandoci sul presente, sul qui e ora e riconoscere i pericoli immediati e reali (se vi interessa il tema, trai migliori libri: tutti quelli di Jon Kabat-Zinn a partire da questo: “Mindfullness per principianti”, “Guarisci te stesso”, “La pratica della consapevolezza in parole semplici” e “Metodo mindfullness”) 
  • fare una lista delle cose che vanno bene e quelle che ci preoccupano oggettivamente: mettere nero su bianco la realtà ci permette di analizzare più oggettivamente le situazioni (fatelo su quaderni adatti, belli, rasserenanti, come questo)
  • praticare attività fisica: nel corpo si riversano così le endorfine che scatenano una reazione fisica in grado di farci sentire meglio
  • guardare il lato positivo: un esercizio utili è quello di trovare, ogni sera a fine giornata, almeno tre aspetti positivi di essa. Aiuta a focalizzare sul ciò che va bene e a lungo andare ci si sente davvero meglio
  • riconoscere i propri progressi: è importante riconoscere di stare meglio e progredire.

Se lo stato d’ansia è molto forte,però, tanto da non riuscire a controllarla, e sfocia persino in attacchi di panico, il suggerimento è quello di rivolgersi quanto prima al proprio medico di base che può prescrivere visite specifiche e quindi un percorso di diverse sedute fino ad arrivare ad una terapia con medicinali.

ISIDAP è l’Istituto italiano specializzato nella cura dei disturbi da Attacchi di Panico, della Depressione e dell’Ansia ha istituito uno sportello telefonico di ascolto, per questo particolare periodo storico legato al Covid-19.

COVID19-curare ansia

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