“Io mi preoccuperei”, “non è normale” e altre frasi molto empatiche rivolte ad altri genitori

empatia dei genitori

Succede spesso e ora, durante il confino per il CoronaVirus, mi sembra succeda ancora di più.

Di sentire frasi del tipo: se avessi un figlio così, mi preoccuperei.

Oppure: un bambino che fa così, non è normale.

E a dirlo sono psicologi?! Sono forse esperti in pedagogia?! I pediatri?! Ma no! Sono mammine proprio come quelle a cui rivolgono queste frasi, mamme normalissime (loro sì) che si sentono in diritto di giudicare il comportamento di poveri infanti che a quanto pare hanno qualche rotella fuori posto.

Ultimamente è il commento che ho letto più spesso riguardo ai bambini che non sentono il bisogno di uscire o che sono felici di stare a casa coi genitori, e ce ne sono tanti!

“Beh, se mio figlio non volesse uscire onestamente mi preoccuperei!”

Io mi preoccuperei di più di infondergli la paura per il CoronaVirus, di tenere sempre la tv accesa sui tg, ma fai te, ognuno si preoccupa di quel che vuole, ci mancherebbe!

Il bambino che sta seduto fermo al ristorante “non è normale”, perché si sa, i bambini sono tutti selvaggi, sono programmati per fare casino, per non riuscire a stare fermi più di cinque minuti, per rompere le palle a tutti. Altrimenti… non sono normali.

Non lo sono se non conoscono Fortnite, non lo sapevate? Sono fuori dal mondo, e c’è da preoccuparsi perché vuol dire che non socializzano abbastanza, altrimenti sarebbero informati sulle ultime bellissime novità tecnologiche!

Sono bambini preoccupanti quelli che fanno un viaggio in macchina, in aereo, in treno, leggendosi un libro: perché un bambino normale vomita leggendo, oppure preferisce il tablet al libro, oppure pretende che i genitori lo intrattengano. Sennò che bambino è?!

Onestamente, leggere commenti del genere in un periodo tanto difficile a me sembra abominevole, sembra andare al di là della mancanza di empatia. Che già di solito, che gusto c’è a dire ad una sconosciuta che suo figlio non è normale perché sta seduto al ristorante, e ora, in tutto questo casino, che gusto c’è nel dire ad una mamma che i suoi figli non sono normali perché non vogliono uscire?

Davvero non lo capisco, e anzi mi pare crudele e insensibile.

E sapete cosa vi dico? Che mi pare anche da rosicone, perché c’è chi ha figli che stanno tranquilli al ristorante o che in questo momento tanto strano sono sereni, vuoi per carattere, vuoi perché i genitori riescono a trasmettere serenità.

Quindi prima di dire “io mi preoccuperei”, a queste mamme tanto empatiche, consiglio davvero di farsi un esame di coscienza, che male non fa.

E in questo periodo dovremmo essere tutte più solidali, ma ancora una volta vediamo che perdiamo l’occasione per essere persone migliori.

Peccato.

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