Orto sul balcone fai da te: ecco come!

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Orto sul balcone

 

Anche per chi non ha un giardino è possibile coltivare un piccolo orto e far crescere frutti e verdura.
Come?
Semplicemente organizzando un orto sul proprio balcone o terrazzo.

Orto sul balcone fai da te: cosa serve

Per creare il proprio orto sul balcone non sono necessarie chissà quali abilità e conoscenze.
Sono sufficienti piccoli accorgimenti e seguire alcuni suggerimenti che stiamo per darvi.

Prima di tutto è necessario valutare bene lo spazio a propria disposizione e quanto il vostro balcone o terrazzo è soleggiato: queste caratteristiche vi serviranno per sapere cosa piantare (e le vedremo meglio tra poco).

Dopodiché vi serviranno sicuramente dei vasi di diverse dimensioni (anche di recupero!) nei quali andrete a piantare i vostri semi o direttamente le vostre piantine.

Vi occorrerà anche del terriccio.
Il terriccio può essere tradizionale, già fertilizzato oppure terriccio bio già concimato.
Il consigli è di sceglierlo di buona qualità dal momento che da questo deriva buona parte dello sviluppo e crescita delle piantine del vostro orto.

Infine avrete bisogno di un innaffiatoio (ce ne sono di carinissimi qui) (e ancor meglio di uno spruzzino banalissimo, come questi) qualche sottovaso, una piccola zappa.

Come preparare i vostri vasi

Abbiamo i vasi e tutto l’occorrente, abbiamo il terriccio: è giunto il momento di iniziare a creare il nostro orto!

Come prima cosa, ancor prima di piantare semi o piante, dobbiamo preparare i vasi.

Per farlo dovremo disporre all’interno del vaso stesso uno strato di ghiaietta sul fondo, dopodiché potrete procedere con l’aggiungere il terriccio, ma solo dopo averlo mischiato con della sabbia a grana grossa in modo che l’acqua dreni facilmente.
La sabbia deve essere circa il 10% del totale.

Orto sul balcone: cosa e come coltivare

Finalmente è giunto il momento di pensare davvero a cosa coltivare nel nostro orto sul balcone.

A questo punto dobbiamo fare due considerazioni importanti:

  • quanto spazio abbiamo
  • quanto sole illumina il nostro balcone

In base a queste due caratteristiche possiamo stabilire cosa coltivare.

Infatti alcune piantine- come il prezzemolo – hanno minore necessità di luce di altre, mentre alcune – come le zucchine – di maggiore spazio di altre, per esempio.

Seme o piantina?

Se vi cimentate per la prima volta nella creazione del vostro orto, sarà più facile acquistare delle piantine già nate.

Per chi vuole mettersi alla prova  con la semina, la procedura da seguire è la seguente: prendere un piccolo vasetto e riempirlo con 2-3 centimetri di terriccio, dopodiché adagiare pochi semi e ricoprirli di terriccio.
A questo punto annaffiate il vostro vaso e ricordatevi di farlo ogni volta che la terra sarà asciutta.

Dopo alcuni giorni i vostri semi dovrebbero germogliare e quando si saranno trasformati in piccole piantine, sarete pronti per trapiantarle in vasi più grandi, in modo che abbiano spazio per crescere.

Come trapiantare una piantina

Per trapiantare una piantina dovrete avere un vaso più grande di quello attuale e prepararlo con ghiaietta e terriccio come già abbiamo visto in precedenza.

Adagiate la piantina e ricoprite con circa un paio di centimetri di terriccio.
Infine annaffiate.

Se il vostro vaso è abbastanza grande per contenere più di una piantina, fate attenzione al tipo di ortaggio che avete seminato: ciascuno ha necessità di un proprio spazio ben definito, di una certa distanza dall’altra piantina della stessa specie.

 Quando e come annaffiare

L’acqua è di vitale importanza per far crescere le proprie piantine e, di conseguenza, frutti e ortaggi.

Il momento migliore per annaffiare le piante è al mattino o alla sera, quando il sole non è troppo caldo: in questo modo l’acqua non evaporerà subito e la terra avrà il tempo di assorbirla.

L’acqua va versata un po’ per volta, non di getto, tutta insieme, ancor meglio vaporizzarla con uno spruzzino.

Come sapere se una pianta è da annaffiare?
La cosa più facile da fare è controllare con un dito se la terra risulta umida oppure no: se è asciutta è il momento di annaffiare!

Un piccolo trucco: in linea di massima, se le foglie si arricciano, appassiscono e cominciano ad avere i bordi secchi generalmente è il momento di bagnare le piantine; se le foglie diventano gialle e tendono a cadere di solito vuol dire invece che sono troppo bagnate.

Alcune utili informazioni per un ottimo orto sul balcone

Per finire vi lascio alcune utili informazioni che vi aiuteranno nella creazione del vostro orto sul balcone:

  • la distanza tra le piante deve essere: 70 cm per le zucchine, 40 cm per i pomodori, 25 cm per la lattuga
  • ogni seme cresce in un tempo differente: la lattuga cresce in 2 mesi, i pomodori in 3, la cipolla in 3-4 mesi, i piselli in 4-5 mesi
  • se non avete molto spazio, optate per delle piante rampicanti che si sviluppano quindi in altezza più che in larghezza, per esempio: pomodori, fragole, cetrioli, ecc.
  • se il vostro balcone è ben soleggiato, potete coltivare in vaso sul vostro balcone qualsiasi tipo di ortaggio e frutto, ma se la luce naturale è poca, il consiglio è di prediligere piante come valeriana, cicoria, cavoli, bietola e prezzemolo che non hanno necessità di troppo sole.

E perché non un orto verticale? Perfetto per i balconi meno grandi o proprio piccini?

Ne parleremo prestissimo!

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