Arrivano i padri! (o Fenomenologia dei Padri Offesi)

Sedetevi e mettetevi comode: abbiamo la rivelazione del secolo!!!

In quasi 10 anni di blog, abbiamo assistito a risse tra mamme per la qualunque, dal tipo di parto a come si porta a spasso il neonato, dallo svezzamento a dove e come dorme, dall’allattamento agli stili educativi.

Sono volati insulti e parole grosse, minacce e frasi da querela.

In questi quasi 10 anni di blog, mentre assistevamo incredule a quanto potesse far incazzare un biberon ci siamo sempre chieste: ma i padri?

Perché i padri non hanno sensi di colpa?

Perché i padri se ne fottono di come è svezzato il figlio?

Perché non si mettono a litigare sull’alto contatto o sul cosleeping?

Perché non fanno a gara su chi fa più fatica?

Ebbene, abbiamo la risposta!

Sì lo so, vinceremo il Pulitzer e finiremo sul Corriere per questa rivelazione.

E la rivelazione è: perché lavoravano, dopo il lavoro si bevevano l’aperitivo e la sera si facevano la partita a calcetto (vera o finta che fosse, in ogni caso uscivano).

Poi è arrivato il Covid, è arrivato lo smartworking (quando c’è il lavoro), è sparita la possibilità di farsi l’aperitivo, l’amante e la partita calcetto e…. sono comparsi gli uomini a litigare sui blog!

Giuro.

Da diverse settimane i commenti ai nostri post trovano una discreta percentuale di padri.

Tendenzialmente è una sorta di apologia alla loro categoria.

Ci lamentiamo del carico mentale facendo esempi di tutte le cose che (di solito) tocca alle mamme avere a mente (mentale, ragazzi, stiamo parlando di carico mentale, orsù, arriviamoci)?

E loro arrivano dicendo che siamo delle mammine pancine che vivono nel 1950, taggano il signor Distruggere e si taggano l’un l’altro per avere manforte.

Facciamo un post ironico descrivendo le cose che di solito ai padri riescono male (tipo vestire i figli, suvvia, mica sul ruolo paterno nella società): e loro arrivano in massa, lo prendono alla lettera, si offendono a morte e ci accusano di essere delle mamme pancine rimaste al 1950 (sì, hanno pochi argomenti), di aver sposato degli inetti, e sottolineano che, avendo sposato degli inetti, evidentemente lo siamo anche noi.

Ma la cosa più divertente è che si chiamano l’un l’altro, e arrivano tutti in massa a… tirare merda.

Che novità, eh?

Ebbene sì, anche gli uomini si offendono e quando si offendono non trovano altro da fare che insultare chi ha scritto: che schifezza di articolo (ma Santissimo Iddio!!! Quando si capirà la differenza tra un articolo di un quotidiano di informazione e un blog di tre mamme???), che ritardate, varie ed eventuali: uno ci ha scritto “se vi accoppiate con uomini che manco queste cose riescono a fare cominciate a farvi due domande su quanto valete voi”.

Ora la domanda sorge spontanea: da dove arrivano questi simpaticoni?

E’ lo smartworking?

Il coprifuoco?

E’ pornhub che ha limitato i contenuti?

No, perché non ce lo spieghiamo.

Certo è che abbiamo quasi nostalgia dell’uomo che “ha da puzzà” ve lo diciamo. Stiamo per essere prese dallo sconforto.

Giusto perché tanto ormai siete qui a leggere due cosine ve le diciamo:

  1. Questo è un blog, non una rivista scientifica, fatevene una ragione.
  2. Se non capite un post ironico, prima di tirare merda, andate a vedere a chi la state tirando. Sono 10 anni che ci occupiamo di madri, donne, che scriviamo di emancipazione femminile, che lottiamo per il diritto al lavoro, che sproniamo le donne. Quindi la prossima volta, prima di taggare il Signor Distruggere sperando di avere i vostri 2 minuti di gloria (peraltro occulta, perché manco vi citerebbe) spendete due minuti a capire chi state infamando: sarà mica una svista? Se proprio volete i vostri 2 minuti di gloria scrivete un post per noi, ve lo pubblichiamo volentieri (visto che sapete scrivere meglio di noi)
  3. Se raccontiamo di padri che mettono i pantaloni del pigiama e voi non lo fate, scorrete i commenti e vedete che 1450 mamme si fanno una risata fatevi accendere la lampadina: si starà mica scherzando?
  4. Se raccontiamo che il carico mentale cade tutto su di noi (mentale, mentale, mentale, provate a ripetere con me, perché ho idea che non vi sia chiaro) e vedete 1500 condivisioni, prima di dire che siamo delle mentecatte rimaste al medioevo cercate di capire il senso di quello che leggete: peraltro hanno scritto libri, riviste, fiumetti e ricerche sul carico mentale femminile, non è un’invenzione nostra, state sereni.
  5. La prossima volta che venite dire a noi (a noi!!!) che siamo casalinghe da 1950 vi vengo a prendere a casa e vi porto qui a casa mia a calci in culo, così vedete che bella vita da 1950 e magari potete anche mostrami cosa siete capaci di fare (con l’aspirapolvere eh, che tra l’altro a forza di disquisire di moccio e pannolini non vorrei vi scendesse il testosterone). Vi ho linkato nel post decine di articoli sull’emancipazione femminile (bisogna cliccare dove vedete sottolineato, che con voi bisogna essere semplici e concreti), ma ve ne potrei mettere mille altri, tipo  questo o questo o questo.. devo metterne altri?

E vabbè, il covid ci ha regalato anche queste perle, e speriamo che questi tornino a lavorare, perchè non ne sentivamo la mancanza.

Written By
More from Morna

Che coss’è l’amor

Share this...FacebookPinterestTwitterLinkedinemailE’ ascoltare una canzone d’amore e pensare che parla di te....
Read More

3 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.