Fa più fatica una mamma che lavora o una mamma che non lavora?

donna serenità

Fa più fatica una mamma che lavora o una mamma che non lavora?

La mamma che lavora e ha la baby sitter fa più o meno fatica di quella che non lavora, non ha una baby sitter, ma ha l’aiuto dei nonni?

La mamma che lavora part-time ha una vita più stancante di quella che non lavora? Più faticosa?

Insomma, è tutta una gara a chi sta meno bene.

Vi sembra normale che litighiamo su chi sta peggio?

Ognuna di noi parla solo della fatica e delle difficoltà della sua vita, nessuna che si vanti del contrario o che almeno lo racconti.

E la vita delle altre?

La prediamo come termine di paragone solo in negativo, per sminuirla:

fa più cose di me e le va meglio perché non ha bambini, perché ha figli, ma sono grandi, perché ha figli, ma sono piccoliu, perché ha un solo figlio, perché la aiutano i nonni, le sorelle, gli zii, gli extraterrestri.

La cosa che conta è vincere la lotta a chi sta peggio, a chi ha più difficoltà.

Vi sembra normale?

Non ho mai sentito un solo uomo farsi vanto della fatica che fa, voi?

Avete mai sentito un uomo parlare di quanta fatica faccia a prima sul lavoro, poi a casa, poi con i figli?

No, l’uomo al massimo punta a vincere la gara a chi vive meglio.

Mai un uomo parlerà del suo lavoro come di uno svago.

“sai, lei lavora… si svaga!”

La donna lavora per svagarsi, per staccare, PER RIPOSARSI.

L’uomo invece è giustificato da sempre da tutta la società perché lavora e poverino è stanco.

Vi quadra?

L’uomo quindi lavora e si stanca, la donna lavora e si rilassa.

Quando smetteremo di pensare in questi termini alla vita delle donne?

Quando faremo gara a chi sta meglio? A chi fa meno?

Ognuna di noi viva come le pare e faccia quello che crede, ma avendo ben chiaro che la felicità sua e soprattutto della sua famiglia non ha niente a che vedere con la fatica e con il sacrificio che fa.

Se volete sentirvi dire che fate più fatica di qualunque altra donna al mondo, eccomi! Ve lo dico io!

Ma, lasciate che ve lo dica, dovreste aspirare ad essere serene, a fare quello che vi va, a una redistribuzione dei compiti, ad avere aiuti e sostegni familiari e sociali, a una vita migliore: dovreste aspirare ad essere esseri umani più felici.

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1 Comment

  • La mamma che lavora ha la babysitter e l’aiuto dei nonni? Nel senso che oltre a lavorare vive sola? Perché altrimenti sono i genitori ad essere aiutati dalla babysitter e non la mamma. Il padre che lavora invece? La babysitter non è di appoggio anche a lui? È sicuramente faticoso stare con i figli h.24, ma si suppone che dai tre anni vadano all’asilo, ma non dover provvedere né al proprio mantenimento né a quello dei figli è un bel peso in meno. Spesso sento persone che si occupano esclusivamente di casa e figli dire “faccio tutto da sola”, ma non è esattamente così perché questo presunto “tutto” non comprende il pagare per la casa in cui si vive, né mantenere se stesse e i figli, si pensa di fare tutto, ma è solo la metà. Perché fare tutto da sé, oltre a non avere senso, è impossibile. Io comunque credo che dipenda molto dal lavoro. Se sai che un lavoro da 1300 euro non lo puoi accettare perché il tuo stipendio deve essere l’entrata principale, se non l’unica, la fatica è davvero notevole. Credo che lo sia per tutti quei genitori, padri o madri, che magari stanno fuori casa 12 ore al giorno, si godono poco i figli e sanno che il proprio lavoro è essenziale per vivere, non un di più. Quando si tratta di donne invece spesso si fa riferimento al lavoro come una cosina di qualche ora, un’entrata aggiuntiva o addirittura uno svago!!

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