Perché i bambini dovrebbero vedere Squid Game

O almeno perchè, chi non ha visto la serie, dovrebbe tacere.

Ovviamente è un titolo un po’ provocatorio, ma in questi giorni non ho letto altro che articoli, anche di persone molto illustri, che esordivano con “ho visto solo una puntata e…” “Ho visto 5 minuti e posso dire che” o peggio “non l’ho vista ma ho letto molto e posso dire con certezza che”.

No scusate, su un argomento si interviene e si disquisisce con cognizione di causa, non con 5 minuti o una puntata o avendo letto qui e là. Ecco perché i bambini dovrebbero vedere Squid Game, con un po’ di provocazione, ma nemmeno troppa.

Che cos’è Squid Game

Premesso questo, io ho visto l’intera serie e l’ho vista con i miei figli, di 10 e 13 anni, quindi posso dire la nostra opinione e la nostra esperienza a ragion veduta, ben consci che i miei figli non sono i vostri, io non sono voi, ciascuno ha una sensibilità e una maturità diversa.

Detto questo, Squid Game è la serie del momento: tutti ne parlano,  i meme circolano ovunque, ed è un fenomeno anche di costume, soprattutto tra gli adolescenti. Difficile quindi che i ragazzini ignorino cosa sia.

Se non ne sapete nulla, ve la riassumo brevemente: Squid Game è una serie coreana, da noi disponibile solo sottotitolata, dove un folto numero di disperati viene reclutato per un gioco, al termine del quale si vincono moltissimi soldi. Quello che i disperati inizialmente non sanno, è che chi perde viene eliminato… e non in senso figurato.

I giochi, sono quelli tipici da bambini in Corea (un due tre stella, biglie, ecc), e forse il primo che viene rappresentato è proprio il più scioccante, perché i partecipanti non hanno ancora capito quello che sta succedendo e ovviamente ad un certo punto scoppia il panico.

Quella parte, concordo, è destabilizzante, sembra violenza fine a se stessa, anche se dura pochi minuti nell’arco di una puntata, dedicata per il resto alla vita del protagonista in Corea.

Un due tre Stella non è tutto Squid Game

Ma la prima puntata non è la serie, non dice ancora nulla di quello che sarà.

Perché non concordo con quanto letto finora su Squid Game?

Perché non è solo violenza.

È una serie a mio avviso molto bella, che lascia spazio a tanti dialoghi e riflessioni.

La violenza c’è, sì, ma è molto “splatter”, molto alla Tarantino, quindi poco realistica e di conseguenza meno sconvolgente (io sono più turbata per il Re Leone che per Squid Game, francamente). Peraltro, non è voyeuristica, tutto accade molto velocemente, ci sono solo poche scene con dettagli davvero splatter (mi riferisco  soprattutto al gioco del ponte), e per di più, quando tocca a personaggi più popolari, non si indugia, e a volte lo si lascia anche solo intendere.  Ripeto: ognuno ha la propria sensibilità, e capisco che si possa essere disturbati anche da questo tipo di violenza.

Ma c’è anche molto altro, che si disvela man mano, nel corso delle puntate: i motivi che hanno reso queste persone dei disperati, i motivi per cui concorrono (quasi sempre per redimersi agli occhi di persone amate), i motivi, orribili e abietti, per cui il gioco è stato creato.

Una frase dell’ultima puntata è particolarmente forte e sconvolgente: avere troppo denaro è come non averne, si ha la stessa disperazione perché nulla dà ormai emozioni.

Squid Game insegna molto sul valore dei soldi

È una serie sulle classi sociali, sul denaro, sui sentimenti, sulla cupidigia, sulla redenzione. Sull’amicizia, sul rispetto, sul senso della vita. Sul coraggio e sulla vigliaccheria.

E ovviamente la riflessione finale: come si esce da un’esperienza simile?

È davvero possibile godersi il denaro vinto così?

O forse diventa necessario ribellarsi al sistema che ha creato questo gioco inumano, e cercare di distruggere un qualcosa di profondamente sbagliato?

Non è una serie vuota, quindi, tutt’altro.

Si può vedere Squid Game coi bambini?

Detto questo, torniamo al tema: Squid Game si può vedere con i bambini? Dipende.

Certo, troppo piccoli (6/7 anni) direi proprio no. Innanzitutto, come detto, è sottotitolata, quindi già questo dovrebbe essere una scrematura. Vedere solo le immagini, questo sì, sarebbe assurdo, allora sì sarebbe pura violenza.

Il mio piccolo ne ha 10, è molto molto più maturo della sua età, ma in certi momenti l’ho fatto uscire dalla stanza in altri si è allontanato lui. Erano le parti più “emotive” che riguardavano un personaggio a cui si era affezionato. Lui un pochino salta le tappe, lo ammetto, per avvicinarsi ai gusti di tutti, ma vigilo le sue reazioni, è maturo abbastanza per dirmi “questo non è adatto a me”, cosa già successa.

Dall’indignazione popolare che ho letto ovunque, pare che spopoli anche tra i bambini di prima elementare.

Ma la prima domanda è: i bambini hanno visto questa serie da soli? Perché? Hanno accesso alla tv senza filtri quando vogliono?

Questo semmai è il problema, non Squid Game.

Noi personalmente abbiamo una sola tv, in salotto, e non hanno accesso alcun contenuto che non passi dal mio vaglio. Vaglio che, essendo loro svegli e maturi, è piuttosto largo di manica, è vero: ho concesso loro anche La Casa di carta e Stranger Things.

Ma ripeto, sono decisioni prese dopo attenta valutazione e previa visione mia dei contenuti da condividere assieme.

Dubito che un genitore veda Squid Game con un bambino di prima elementare che evidentemente non può leggere i sottotitoli, quindi o – come credo –  non è vero che così tanti bambini lo hanno visto (magari sono solo passaparola tra fratelli più grandi) o si tratta di visioni fatte nella solitudine della cameretta, e quindi il problema non è Squid Game, perdonatemi.

Squid Game alle medie

Escludendo i bambini delle elementari, se pensiamo ai dodici/tredicenni delle medie la valutazione è diversa.

Alle medie avranno già visto metà scene sui cellulari e, vi assicuro, è peggio: perché i ragazzini, in branco, sono sciocchi, guardano le scene violente e perdono tutto il resto, perdono il senso: tanto vale vederlo assieme e vedere tutto. Tanto vale farla diventare un’opportunità di dialogo e riflessione. Che poi, si può sempre spegnere eh.

Come detto, di argomenti ce ne sono a bizzeffe, oltre a tutto quanto indicato sopra, c’è anche la tematica Corea del Nord e del Sud, delle classi sociali, dell’assistenza sanitaria e delle donazioni di organi ecc.

Noi abbiamo parlato di tutto questo? Certo che sì. Intanto niente binge watching, una puntata alla volta, da digerire con calma, parlando di quanto accaduto, dei sentimenti che nascevano, di chi perdeva la propria umanità e di chi la trovava. Riflessioni storiche e geografiche, certo. E anche, ovviamente, momenti di svago, perché Squid Game sa essere anche ironica, come tutto il cinema coreano. Avete visto Parasite? Ecco, noi lo abbiamo adorato.

È una serie che, se decidete di concedere, va vista con i genitori, non da soli, perché loro andrebbero a caccia della scena splatter per parlarne con gli amici e perderebbe il senso.

Perché non vietarla fino ai 14 anni e stop?

Perché, a mio avviso, ci sono videogiochi molto più violenti e senza morale. Qui una morale c’è, forte e chiara. È una bella serie, e le cose belle si possono condividere. Perché alle medie, come detto, rischiano di vederla comunque limitandosi alle scene cruente. Vederla assieme a ragazzini delle medie non mi pare nulla di così sconvolgente, ma ripeto è la mia, la nostra sensibilità.

Sul punto, uno dei pochi articoli intelligenti che abbia letto dice “Ma in questo discorso non conta l’età anagrafica – spiega Scaramozzino – conta l’età mentale. Vedere violenze così esplicite potrebbe paradossalmente essere un rischio anche per un adulto che, a causa di un processo di sviluppo incompleto, non è in grado di elaborare la violenza. Al contrario, un bambino o un ragazzo che ha la maturità di vedere certe scene è perfettamente in grado di contestualizzarle. Fattori come il quoziente intellettivo, la maturità emotiva e la maturità cognitiva contribuiscono a salvaguardare la persona da certi contenuti forti”.

“In soggetti “sani” i rischi ci sono, ma sono minori. Ricordo che da bambino, quando vidi il video musicale di “Thriller” di Michael Jackson, non dormii per giorni. Ma di certo non sarei mai andato in giro a picchiare la gente. I bambini per così dire “sani”, solitamente, vanno incontro a disturbi d’ansia, risvegli notturni, difficoltà di addormentamento, ma il rischio di emulazione per loro è più raro”.

Per concludere, trovo più intelligente che un dodicenne veda la serie con un genitore, piuttosto che un quattordicenne la veda da solo.

I bambini emulano Squid Game?

Nei vari articoli si parlava di emulazione: oddio, i bambini tornano a giocare a un due tre stella, un dramma! Non giocano più a GTA5!!!

Scusatemi la battuta, ma Santa Pazienza, credo sia evidente che non sparino con il kalashnikov a chi perde a biglie, no? Peraltro, leggendo i commenti di molti genitori che hanno visto Squid Game, penso che la maggior parte non abbia capito davvero niente di questa serie (se si parla di violenza fine a se stessa, significa non aver colto nulla, sorry).

Ammetto che mi ha molto infastidito la frase di Pellai Adulti con la A maiuscola non permettono ai bambini di vedere “Squid game”. O peggio, quando afferma “anche se non l’ho vista, per tutto ciò che ho letto di questa serie e per il mestiere che faccio lo posso dire con certezza”. Posso dire che con queste frasi il dott. Pellai mi è scaduto moltissimo?

Come puoi pronunciarti “con certezza” su qualcosa che non hai visto?

Tanto che afferma anche che “come psicoterapeuta, rimango tuttora colpito da quanti pazienti adulti mi hanno raccontato di non aver mai superato la traumatizzazione conseguente a certi film dell’orrore visti da bambini o adolescenti; primo fra tutti ”L’Esorcista”: come si può paragonare l’esorcista a Squid game?

Bambini traumatizzati da Squid Game?

Anche io sono rimasta traumatizzata dall’Esorcista, come tanti credo, ma non per l’età (avrò avuto 18/20 anni) ma perché smuove un terrore recondito del paranormale, qualcosa che non puoi controllare. Sicuramente non finisci in uno Squid Game, ma il terrore di sentire voci o cose simili è ben diverso.

 “Impossibile, tra l’altro, per i più piccoli capire una serie di riferimenti e retroscena, trovare in qualche modo uno schermo, una protezione a quelle immagini così pesanti, a quelle storie fatte di disperazione, alla violenza “giustificata” dalla paura di morire e dal desiderio di soldi.

Ma chi lo dice? Oh, io avrò figli particolarmente svegli, ma a 10 e 13 anni hanno colto perfettamente i retroscena. Se loro sono in grado di coglierli, sono un Adulto senza A maiuscola o sono un genitore che ha fatto, finora, decentemente il suo lavoro?

Certi giudizi sono davvero inutili, a mio avviso. Trovo assurda però questa demonizzazione, come trovo assurdo chi dice che si debba pedissequamente seguire le indicazioni dei v.m. che, francamente a me sembrano a volte davvero buttate lì.

Vietato ai minori di

Pensate che un The Big Bang Theory su Prime è classificata 16+, ma perché mai?! È divertentissima, noi l’abbiamo adorata. Certo, non è un v.m., ma insomma, è chiaro che le classificazioni sono necessariamente relative, come sono relative le sensibilità e la maturità dei ragazzi.

Ad esempio, Sex Education è un v.m. 14, mio figlio tredicenne voleva vederla, io ho guardato (da sola) la prima puntata e, pur ritenendola davvero una bella serie l’ho anche trovata davvero troppo esplicita per lui (e forse anche per un quattordicenne…), quindi per quanto mi riguarda è stato un categorico NO. La vedrà in corriera con gli amici? E chi lo sa, io ho spiegato i miei motivi, spero che sappia anche accettarli (e spero che piuttosto guardi Squid Game ;-P!).

È evidente che ci sarà un dodicenne più maturo di un quattordicenne, e un quattordicenne non sufficientemente maturo, sono questioni che dovrebbero valutare i genitori.

Su una cosa sono d’accordo: bambini e ragazzi non dovrebbero mai avere accesso a contenuti con un qualche v.m. senza la supervisione di un adulto.

Ma se il genitore a ragion veduta, opta per il sì, non è necessariamente un disgraziato, e ho cercato di spiegarvi perché.

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2 Comments

  • Ciao,

    detto che chiaramente non ho idea di quanto i tuoi bambini possano potersi difendere dai contenuti della serie, o anche solo comprenderli (come dici giustamente tu, la serie è disponibile in ENG sub ITA, il che ovviamente ne limita la comprensione ad un adulto, ergo immagino anche ad un bambino)…attenzione a non passare un messaggio “troppo oltre”, stai sempre scrivendo sulla rete…

    Anche io ho visto la serie, dalla prima all’ultima puntata, e non la vedrei mai con i miei figli…penso che 14 anni possa essere un’età “sensata” per questa tipologia di contenuti.

    Considera sempre che la tua interpretazione dei contenuti, per quanto dei bambini possano essere molto maturi, è sicuramente differente dalla loro.

    Io mai avrei preso una scelta simile…. onestamente mi sembra una scelta assurdo, ma chiaramente è tutto molto soggettivo.

    Un consiglio? genitori…prima guardate la serie da soli, magari anche al buio, così da poter un minimo,.ma proprio un minimo, immaginare cosa potrebbero provare i vostri figli (non parlo di.mera “paura”).

    Lasciamo fare i bambini ai bambini e morte, violenza, soldi, droga, sesso agli adulti…

    buona serata
    Carlo

    ps. perdonami, ma ora sono troppo stanco per rispondere punto x punto,.qualora trovassi il tempo ti motiveró il tutto in modo dettagliato

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