Alla scoperta della Sicilia on the road: i luoghi meno noti

sicilia on the road

Sicilia, terra di profumi, meravigliose spiagge e buona cucina, ma anche scrigno di tante bellezze, sia naturali, sia storico-artistiche. Con questo articolo vi vogliamo portare alla scoperta delle attrazioni meno note, quelle più nascoste e anche apparentemente più difficili da raggiungere, ma niente paura, abbiamo dei suggerimenti a tal proposito che faranno al caso vostro.

Quindi non vi parleremo di Taormina, che non ha bisogno di presentazioni, o come raccontiamo su www.50sfumaturedimamma.com, della magnifica Palermo, potpourri di culture che, ancora oggi, rendono vive le sue strade. No, andremo piuttosto alla scoperta di luoghi tra le montagne, piccoli comuni sconosciuti e antiche dimore che ci faranno viaggiare indietro nel tempo. 

Ma prima… Come viaggiare in Sicilia, anche on the road

Se è vero che le grandi città sono ben collegate e all’interno delle stesse non mancano servizi di trasporto come autobus e metropolitana, come nel caso di Catania e Palermo, è anche vero che raggiungere i posti dell’entroterra potrebbe apparire un po’ più difficile e, soprattutto, richiederebbe più tempo al vostro viaggio.

Un’alternativa è quella di affittare un’auto, soluzione che vi permetterà di gestire al meglio il tempo e di raggiungere anche i luoghi più nascosti dell’isola. Il servizio di discovercars.com, ad esempio, vi permette di confrontare le migliori offerte trovando l’auto che più si adatta alle vostre esigenze e di approfittare degli itinerari consigliati e dell’assistenza 24 ore su 24. Del resto, quando programmiamo di viaggiare con bambini come spieghiamo sul nostro blog, vogliamo che tutto sia fatto nella piena sicurezza e agibilità, non è vero? 

Continuando il nostro tour on the road della Sicilia, giungiamo a Gangi, un antico borgo in provincia di Palermo, tra i Nebrodi e le Madonie, che accoglie numerosi edifici risalenti al XV secolo, e che è non proprio facile da raggiungere per la sua ubicazione.

Vicino alla più ben nota Taormina sorgono tre centri arroccati sui Peloritani. Si tratta di Castelmola, Savoca e Forza D’agrò, tre borghi molto caratteristici da cui è possibile godere di viste mozzafiato che si affacciano sullo Ionio fino a perdersi sullo Stretto di Messina. A Savoca, come raccontato da www.bellasicilia.it, vi è poi il convento dei Cappuccini con annessa cripta che custodisce alcune mummie risalenti al 1700 e 1800. 

Passeggiare tra le piccole strade di questi borghi equivale a fare un viaggio nel tempo con abitazioni che risalgono anche al 1400-1500. 

Un tour all’insegna della natura siciliana

Se poi parliamo di natura, beh, in Sicilia c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Tra le attrazioni principali vi è sicuramente l’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa.

Qui si possono trovare paesaggi lunari intervallati dai fitti boschi dell’omonimo parco, dove è possibile fare emozionanti escursioni, come possiamo leggere su www.etnaguide.eu.

È proprio grazie alle antiche eruzioni del vulcano che nacquero le Gole dell’Alcantara. La particolarità di queste gole, con pareti alte fino a 25 metri, è data dalla forma molto particolare che ha assunto la lava che, bagnata dalle gelide acque del fiume Alcantara, si raffreddò rapidamente, assumendo una forma pentagonale. Se si è abbastanza temerari è possibile fare anche il bagno in queste gelide acque; in caso contrario è possibile ammirare le bellezze di questo luogo da apposite postazioni che danno sulle rapide o sui bacini di acqua cristallina. Sul luogo vi è comunque un infopoint che vi offrirà tutte le informazioni per visitare le Gole dell’Alcantara, come indicato anche da www.scorcidimondo.it.

Un’altra meraviglia tutta da scoprire è la Riserva del Cassibile che accoglie la Grotta dei Briganti, un antico agglomerato di abitazioni rupestri. Ma lo spettacolo più incredibile sono sicuramente i laghetti che si formano grazie a terrazze naturali attraversate dal fiume Cassibile. Specchi d’acqua color smeraldo incastonati dalla rigogliosa flora.

Dopo ogni escursione non resta che gustarsi un bel piatto di pasta alla norma o un* arancin* (è ancora aperta la faida su come chiamare questo piatto, di cui possiamo leggere su www.lacucinaitaliana.it) per recuperare le energie. 

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